Il Blog di Giuseppe Previti

” LA STRADA NEL BOSCO” DI COLIN DEXTER- sellerio

L’ispettore Morse prende alcuni giorni di vacanza, come sempre frequenta i pun e ….immagina grandi conquiste femminili. Intanto legge sul Times un messaggio che la polizia ha ricevuto e ha girato al giornale. Vi si legge in forma di poema di un bosco e di una ragazza, e conterrebbe, se giustamente inter- pretato9, la soluzione del caso della Fanciulla Svedese, una ragazza di Stoccolma scomparsa giusto l’anno precedente e di cui si pensa che sia stata assassi- nata. L’articolo scatena una ridda di ipotesi sulla sorte della giovane, tanti inviano una propria soluzione o un proprio contributo, e la polizia, che intanto è alle prese con un’ondata di teppismo giovanile particolarmente violenta,è costretta a furor di popolo a riaprire il...

” LA RAGAZZA DEL TRENO ” di PAULA HAWKINS – PIEMME

Tutti i giorni compi lo stesso percorso con il  treno, guardi fuori dal finestrino e ti immagini la vita delle persone che intravedi in guardino o dietro le finestre o sui balconi. Per Rachel, una donna che vive sola, senza amici, una forte propensione…..all’alcol, quel viaggio verso Londra è il momento che lei preferisce. Può osservare le case e le strade che costeggiano il terno e ogni mattina, quando rallenta o si ferma per un semaforo, può spiare una coppia, un uomo e una donna, che ogni mattina fanno colazione in veranda. Pensando al suo destino di separata  Rachel si è affezionata a questa coppia, li considera il prototipo della felicità della vita di coppia, quella che lei non ha mai avuto. Ma una mattina vede un qualcosa che non si...

” DALLA MORTE IN POI – Delirio e follia a Bologna ” di ROBERTO CARBONI- FRATELLI FRILLI EDITORI

Un uomo che vede avvicinarsi il baratro, che cerca con tutte le sue forze di nascondere  la sua personalità, di curarsi, ma che indissolubilmente vedrà trionfare il demonio che è in lui. Questa potrebbe essere la sintesi di Dalla morte in poi di Roberto Carboni. Un quasi diario di un potenziale assassino che nel presentarsi dice di non cercare né pietà né comprensione ,aggiungendo di non sentire alcun pentimen- to per  quello che ha fatto. Un uomo, Oscar Tozzi,  un imprenditore bolognese , una bella famiglia, persona benestante e rispettabile, improvvisamente, soffrendo di attacchi di panico, vuole  vedere   chi è veramente. Fin dove si può arrivare nella propria vita ? Lui si considera un insicuro, una vittima della società, è in cura ma non crede...

” I CALZARI DELL’ABATE GIOACCHINO ” e altri racconti – di LAURA VIGNALI- EFFIGI

  Eros e Tarantos: La professoressa Spinelli, ispida e scostante, vero terrore della classe, figuriamoci se poteva sopportare quel vanesio e fracassone del prof. Santarosa. Due caratteri opposti, ostile al rapporto umano lei,scanzonato e compagnone lui. Ma chi la fa l’aspetti…. Attenti alle sogliole: Lo sfogo di una moglie delusa e trascurata di un uomo che dedica la sua vita ai modelli ferroviari, ma l’ira di lei cresce quando scopre che la sta per lasciare. E allora la sua vendetta sarà tremenda, anche se rispetterà il suo amore per le strade ferrate.Ma anche qui chi la fa l’aspetti… Peperoni a Istanbul: La storia di una cappa clandestina che si concede un viaggio d’amore a Istanbul. Ma lui è pauroso, non si rilassa,...

” LA FOLLIA DI ADOLFO ” di CARLO A.MARTIGLI- MONDADORI

Siamo in Toscana, anno 1911, zona tra Livorno e Pisa, la famiglia Martigli è tra le più ricche e conosciute della zona. Questa famiglia è la protagonista di una storia che partendo appunto da quegli anni coinvolgerà vari familiari alcune persone al loro servizio, amici, ma anche sfruttatori, truffatori e gente di pochi scrupoli. Pietro Martigli, il conte, è il capofamiglia, vanta molte amicizie, è assai considerato, è mazziniano e massone. Rosa è la moglie, hanno due figli, Angiolo e Giulio, che in un certo senso  rappresenteranno le due facce della famiglia. Già perché Pietro ha un fratello, giusto il suo opposto, Adolfo, detto “Il folle”, il dongiovanni di casa, esattamente l’opposto di come si può considerare il discendente di una...

” SE QUESTO E’UN BAMBINO ” – Infanzia e shoah – di SARA VALENTINA DI PALMA GIUNTINA

Sara Valentina di Palma laureata in storia contemporanea, ricercatrice, si occupa tra l’altro dell’infanzia nella  Shoah, di storia e memoria nella Shoah , di migrazioni ebraiche in Israele, oltre che della violenza sulle donne nei conflitti contemporanei. Ha al suo attivo varie pubblicazioni. I bambini assassinati nS e dei lager. La Di Palma in  Se questo è un bambino -infanzia e shoah- si interessa all’infanzia dei ragazzi ebrei in questo periodo, ai loro ricordi, pur se per tanto tempo si sono sentiti  un po’ trascurati, nessuno li ha  sollecitati e ascoltati, forse partendo dal principio che fossero troppo piccoli per ricordare. Per sapere cosa è accaduto loro nel periodo della  Shoah è stato necessario ripercorrere le tappe...

” LE SIAMESI ” DI ALESSANDRO BERSELLI- ELLIOT

Un incontro casuale durante un vernissage dove la noia regna sovrana almeno per Lodovica, troppo ricca, troppo disinibita, troppo strafottente, troppo viziata. Viene agganciata da Emanuele, simpatizzano, la sera dopo le proporrà di passare una serata assieme ad altri amici. E questo nuovo incontro se- gnerà per Ludovica l’inizio di una sorta di discesa agli inferi. Ma agli inferi forse c’era già scesa, la sua vita è un qualcosa d’effimero, sembra quasi ci sia la volontà a farsi del male, con una frase fatta diremmo ” il pericolo è il suo mestiere”. Ludovica  non ha accettato il suicidio della madre, ha un cattivo rapporto con il padre, un celebre avvocato, e la matrigna, che non vuole accettare. La sua è una vita incapace di...


Per leggere e stampare Diari di Cineclub clicca qui