Il Blog di Giuseppe Previti

“IL CONTRABBANDIERE”DI ENRICO CARLINI-EDB EDIZIONI

<em>Enrico Carlini nativo di Riccione,laureato,informatico presso l’Università di Bologna, con “Il contrabbandiere” è alla sua opera prima.
Ambientato sulla costa romagnola ma non soltanto,questa storia ci porta appunto a conoscere il giovane commissario Forti che con le sue indagini
si dovrà occupare di episodi presenti e passati, avvenuti su entrambe le coste del mare Adriatico.
La storia inizia con la scoperta di due cadaveri,un uomo e una donna barbaramente assassinati,su una spiaggetta isolata.Delle indagini si occupa un
commissario neo-promosso a capo della sezione investigativa della Questura di Rimini,appunto Fabio Forti.Questo caso si rivelerà,ma anche ai comples-
so perchè riguarderà non solo l’ambiente tipico della riviera romagnola, coi i suoi alberghi,discoteche,residence,case per lo più vuote a fine estate,night club
,ristoranti,sale da lap dance, ma anche a rivisitare il passato. Così il commissario dovrà ricordare il nonno costretto a fuggire a suo tempo,come tanti italiani,
da Zara all’arrivo dei partigiani titini.E l’indagine poi sfocerà nel tragico periodo storico della ex-Jugoslavia con tutte le guerre e le violenze seguite al suo
smembramento.
Carlini usa quindi la chiave del giallo per rivisitare alcuni momenti, più o meno recenti,della nostra storia con la rivelazione di atrocità,violenze,sopraffazioni,
tutti elementi spesso banditi dalla Storia ufficiale.
E il commissario Forti dovrà faticare molto a trovare la verità in questo contesto di una borghesia senza più valori con un sottobosco di vip ricattabili per i loro vizi.
Sotto accusa il mondo piccolo-borghese e assai provinciale della riviera romagnola fatto di locali alla moda, albergatori senza scrupoli,politici corrotti, giovani arrivisti, ragazze che vivono sfruttando il senso, piccoli ricattatori,spacciatori di droga.
Tutto questo lo troviamo ne “Il contrabbandiere” che ci rivela verità scomode,segreti incoffessabili legati a un passato che si vuole mantenere nascosto,tutte cose che difficilmente ritroverete nei manuali scolastici…, in un quadro affatto esaltante di una società sempre più alla deriva.
L’ambientazione in riviera marina è volutamente sul finire dell’estate quando le località si svuotano e chi vive stabilmente è più libero di agire. Siamo nel 2005,l?Italia presto andrà al voto, e l’autore ci vuole descrivere la realtà di quei giorni.Corruzione,arrivismo,ricatto tutti fattori che troviamo in questa piccola storia, ma che
già appaiono come il seme che sta infettando il nostro Paese e vi si propagherà sempre più.
Passato e presente si alternano lungo le pagine del romanzo imperniato sulla figura emblematica di questo giovane commissario che è arrivato,lui stesso,al grado
attravarso un accordo con il questore legato a una operazione non proprio ortodossa, ed anche questo è segno dei tempi.
E questa indagine lo porterà ad osservare con occhio attento e critico il panorama storico che va dal 1945 ai nostri tempi.Enrico Carlini,pur non perdendo di vista i requisiti del giallo d’azione,ci fa vedere come siano i singoli individui con i loro comportamenti a fare la Storia.
Lo scrittore riesce in questo suo esordio letterario a conferire una propria consistenza ai vari e tanti personaggi,ma anche a tenere sempre desto l’interesse del lettore
infittendo la trama di vari episodi.
Come ormai è divenuto abituale il noir viene scelto per descrivere la società contemporanea.Oggi basta sfogliare le pagine dei giornali o accendere la tv per essere sommersi da notizie che parlano di corruzioni,costituzioni di fondi neri,collusioni,falsificazioni,evasioni fiscali,cattivon uso della cultura,scandali di ogni tipo.
E naturalmente tutto ciò può portare anche a dei delitti come quelli da cui muoverà l’indagine del commissario Forti. Una figura che via via procede il libro assume sempre più l’aspetton di colui che pur essendo il primo a non rispettare le norme purtuttavia sente sempre più un’ansia di giustizia e di pulizia.

GIUSEPPE PREVITI


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