Il Blog di Giuseppe Previti

” LA SENTINELLA DEL PAPA” DI PATRIZIA DEBICKE VAN DER NOORT – TODARO EDITORE

Agli inizi del 15o6 un contingente di guardie svizzere viene arruolato con il compito principale di fare da guardia personale a papa Giulio II. Attraverseranno il Gottardo
a piedi, e appena giunti a Roma, prestano giuramento di fedeltà al pontefice. Tra loro il leutnant svizzero Julius von Hertenstein, personaggio assai colto, da vero uomo
di lettere, ma al tempo stesso valoroso  soldato e abile  anche come poliziotto.
Lo incontriamo quando dovrà occuparsi della morte violenta del primo cerimoniere e diarista pontificio, il vescovo Giovanni Burcardo, torturato e ucciso come una
cortigiana. Occorrerà mettere le mani in un vero verminaio, scoprendosi l’esistenza di una setta che pratica sacrifici umani, ispirandosi al culto pagano di Ankh. Si vuole
colpire il pontefice Giulio II, attaccandolo nei suoi affetti più cari.
Hertenstein, che il papa chiamerà “ la mia sentinella “  dovrà affrontare intrighi, duelli, agguati, scoprirà misteriosi vendicatori, si rivelerà anche buon mediatore, e non
disdegnerà qualche avventura erotica. Ma alla fine riuscirà a sventare il complotto….

Patrizia Debicke è autrice di romanzi gialli, storici, di avventura, di thriller. Con La sentinella del papa ci racconta una storia di fatti e di personaggi. Una vicenda che
vede sulla scena personaggi celebri dell’epoca quali i cardinali Medici e Farnese, gli Orsini, i Della Rovere, i Borgia, il banchiere Agostino Chigi, Niccolò Macchiavelli.
Né mancano i personaggi femminili dall’astuta Vannozza Cattanei alla bellissima cortigiana Imperia, detta la Divina.
La Debicke, italianissima ad onta del cognome, è tra le più agguerrite scrittrice nel novero dei thriller di ambientazione storica, come del resto testimoniano i suoi romanzi
precedenti.
In quest0 caso ci ha confezionato un romanzo appassionante, ricco di suspense e assai ricco di misteri e di intrighi. Protagonista assoluto di questo libro che presumibilmente
sarà un seriale è l’ufficiale delle guardie del papa Julius von Hertenstein, dalla personalità assai complessa, valido soldato, bravo investigatore ma anche abile e nel trattare
da pari a pari con i potenti, oltre che eminente uomo di cultura.
La morte del vescovo Bucardo e di una prostituta che giaceva con lui farà scoprire una trama infernale ordita per colpire il papa e screditare la potenza di Roma. Lo si
vuole attaccare anche sul piano degli affetti personali prendendo di mira la figlia Felice, prossima alle nozze. Il nostro leutnant che il papa ha subito apprezzato definendolo
” la mia sentinella”, avrà il suo daffare per sventare l’infernale complotto.
La Patrizia Debicke van der Noort è ormai scrittrice specializzata in thriller storici pur se i suoi primi romanzi erano ambientati ai giorni nostri occupandosi di serial Killer
e mafia cinese. Poi la svolta nel 2007 con ” L’oro dei Medici”, ambientato nel granducato di Toscana, seguitonel 2008 da ” La gemma del cardinale “, ancora protagonista la
grande famiglia fiorentina. Poi nel 2010 con ” L’uomo dagli occhi glauchi” ci troviamo ai tempi di Enrico VIII.
L’ultimo romanzo appena pubblicato è invece ambientato a Roma, una Roma corrotta in varie delle sue componenti ecclesiastiche, e ci vorrà un carattere forte e impermea-
bile a qualsiasi insidia per dipanare l’ingarbugliata matassa.
E’ un libro che si legge tutto di un fiato anche perché l’autrice privilegia uno stile scorrevole, quasi cronachistico, che rende la lettura piacevole e mai noiosa, come è nel
rischio di tanti gialli storici, alla lunga pesanti nella trattazione. Qui ci si affida, raccontandoli, allo scorrere dei fatti, non si eccede in descrizioni, cosicché tutta la costru-
zione ne trae vantaggio così come il lettore.
Il romanzo ha due particolarità se considerato dal punto di vista della storia. Una delle figure principali nel libro è quella di Giuliano Della Rovere, papa Giulio II, meglio
conosciuto come ” il papa guerriero”,uomo forte e senza scrupoli, ma assai capace come politico. Fu proprio lui a portare a Roma le guardie svizzere che vi arrivarono il
22 gennaio 1506 dopo una lunga marcia a piedi.Erano mercenari e entrarono alle sue dirette dipendenze.  Li guidava il capitano Von Silenen, che è tra i protagonisti del
romanzo, mentre è totalmente inventata dalla fantasia dell’autrice Julius Van Hertenstein.
Luogotenente delle guardie svizzere accomuna all’intuito del poliziotto che sa occuparsi dei delitti più efferati la capacità di dialogare alla pari con il papa e le altri grandi
personalità che gravitano attorno alla corte pontificia. E molte erano le personalità complesse dall’amante di Alessandro VI, Vannozza Cattanei, a Niccolò Macchiavelli
di cui la Debicke ci fa un rapido quanto lucido ritratto.
Il cinquecento è un secolo importante e complesso che evidentemente piace alla nostra autrice che del resto l’aveva già affrontato nel 1545 con ” L’uomo dagli occhi
glauchi “.
Von Hertenstein è un personaggio ben costruito, nella mente dell’autrice c’è una triologia attraverso cui raccontare un’epoca violenta che comunque può insegnare
tante cose anche a noi.
Difficile a distanza di secoli giudicare il passato e i suoi protagonisti, certamente Giulio II fu una figura assai controversa, promosse guerre e intrighi, ebbe una figlia
illegittima, ma gli va riconosciuto di aver dato a Roma la volta della Cappella Sistina con Michelangelo e i tanti capolavori di Raffaello.
Il leutnant è il tipico personaggio ” senza macchia e senza paura ” che esisterà sempre in quanto destinato a contrapporsi al male, mentre Giulio II è colui che accomuna
in sé potere assoluto e grande personalità, oggi non andrebbe molto di moda in queste sia pur sgangherate democrazie dei giorni nostri che però rifuggono dall’uomo dai
poteri forti.
Altro elemento portante dal punto di vista storico sono le guardie svizzere, ormai radicate in Roma, in servizio da 507 anni, ed il libro, se vogliamo, è anche un omaggio
alla loro lunga vita.

 

GIUSEPPE PREVITI


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