Il Blog di Giuseppe Previti

” SERVO DI SCENA” DI RONALD HARWOOD – REGIA DI FRANCO BRANCIAROLI

Cast: Franco Branciaroli, Tommaso Cardarell, Lisa Galantini, Melania Giglio, Violentina Violo, Daniele Griggio, Giorgio Lanza

Servo di scena è tra i lavori che spesso ritroviamo in palcoscenico, non dimentichiamoci che è un cavallo di battaglia per grandi attori, in Italia Gabriele
Lavia lo realizzò nel 1980 con la coppia Gianni Santuccio Umberto Orsini, mentre nel 1995 lo diresse Guglielo Ferro con protagonisti Turi Ferro e Piero
Sammataro. Ma anche il cinema si è interessato a questo testo, se ne ricorda una edizione pluripremiata del 1983, regista Peter Yates, con Albert Finney e Tom Courtney.
E’ un appassionato omaggio al teatro di prosa e alla sua gente, ricostruendo anche il clima di quell’epoca e rappresentandoci l’approccio alla scena di un vecchio
grande attore, che ormai va in scena solo per l’aiuto costante del suo servo di scena.
La trama ci racconta di una modesta compagnia che in tempo di guerra continua a recitare con alla testa il suo vecchio e mai domo capocomico, Sir, un tempo famosissimo
attore scespiriano e assai apprezzato dal pubblico e dalla critica.
Colpito da un malore alla vigilia di andare in scena con Re Lear non vuole assolutamente rinunciare alla rappresentazione, non gli è mai successo in carriera, e Norman,
il suo fedele servo di scena, non concepisce assolutamente che si possa annullare la serata….

Un atto di amore per il teatro, un omaggio all’Inghilterra e Shakespeare, un inno al teatro e alla sua perenne forza vitale al di là di qualsiasi impedimento. Un  atto
di amore anche per chi in scena deve interpretare un dramma, una tragedia, un’opera comica, e deve sempre tenere a mente il motto ” lo spettacolo va avanti”, a
qualsiasi costo.
Franco Branciaroli  ha scelto quindi di portare in scena questo lavoro dell’inglese di adozione Ronald Harwood che vari decenni fa decise di ricordare il teatro inglese
ai tempi della seconda guerra mondiale quando una modesta compagnia di provincia inglese, nonostante i bombardamenti, va avanti nella sua tournèe scespiriana.
I componenti la compagnia sono abbastanza ….variopinti, su tutti spicca il vecchio capocomico che proprio poche ore prima di andare in scena è colto da un malore ma
è anche vittima della depressione legata all’età, alla fatica, alla paura di perdere la memoria.
Tutta la compagnia entra in agitazione, si va in scena oppure no ? è la domanda ricorrente, ma non hanno fatto i conti con Norman, il servo di scena, umile quanto
puntiglioso servitore dell’arte, lui non prende assolutamente in considerazione la sospensione della serata, e tanto farà che alla fine Sir Ronald andrà in scena.
E lo spettacolo, pur con qualche patema, andrà in porto, con un duplice significato, da una parte il servitore dell’arte che compie il suo servizio e fa andare avanti
il teatro, dall’altra il teatro stesso quale simbolo di vita, quale simbolo della forza di un popolo che sembra vedere in Shakespeare il suo profeta, colui che lo incita
a reagire, ed ecco teatro pieno e funzionante nonostante le bombe naziste.
Teatro nel teatro nella bella scena di Margherita Palli, realizzata su due piani, quello superiore raffigura il palcoscenico dove si recita il Re Lear, quello inferiore
vede i camerini degli attori, una escursione nel mondo del teatro a scena aperta. E insieme agli attori andrebbe citato nella locandina anche il Teatro, qui assurto
veramente a protagonista della serata, con la sua forza drammatica, i suoi segreti, i suoi costumi ma anche le invidie, le ripicche, gli amori tra gli attori.
Branciaroli è anche il regista di Servo in  scena, lui ci fa vedere il teatro da dietro le quinte, con l’agitazione degli attori, i colloqui tra il capocomico e il suo servo,
facendoci poi anche vedere come si realizza una scena e gli artifici della stessa. Insomma una lezione di “teatro nel teatro”.
Con Branciaroli splendido primo attore, Tommaso Cardarelli sa essere un umile ma battagliero servo di scena, per poi esplodere quando si avvede che il suo idolo,
a cui ha sacrificato tutto se stesso, al momento dell’addio ricorda tutti meno che lui e allora con …stridula intensità drammatica(d’altra parte il carattere suo è quello)
si ribella all’insensibile Sir.
Completano il gruppo Lisa Galantini, Melania Giglio, Daniele Griggio, Giorgio Lanza e Valentina Violo.

 

GIUSEPPE PREVITI


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