Il Blog di Giuseppe Previti

” SHERLOCK HOLMES E L’ENIGMA DEL CADAVERE SCOMPARSO” DI LUCA MARTINELLI- DELOSBOOKS

Siamo nel maggio del 191o quando ormai Sherloch Holmes è in pensione da vari anni nel Sussex e anche l’occasione di rivedersi con il fedele Watson sono diventate
assai rare. Ma improvvisamente Holmes piomba a Londra a casa del dottore ha dato appuntamento alla signorina Meredith Jowett, esponente del movimento delle
suffragette.
L’occasione di questo incontro è data dall’arresto a Birmingham di due amiche della Jowett accusate di aver ucciso un libraio, tra l’altro editore di un giornale contra-
rio all’emancipazione femminile, nel corso delle manifestazioni promosse dalle donne nel centro della città.
Quello che è curioso è che il cadavere è scomparso, e inoltre sui giornali non viene data nessuna menzione dell’omicida. Ben presto Sherlock Holmes capisce che sarà
un’indagine assai intricata, una serie di fatti fanno pensare a un complotto politico con  il tacito appoggio dei vertici della polizia di Birmingham. Ma Sherlock non
si è affatto arrugginito con il passare degli anni….

Un giallo corposo che si legge tutto d’un fiato, sarà che siamo sempre…affamati di Sherlock Holmes, fatto sta  che ben venga Sherlock Holmes e l’enigma del cadavere
scomparso 
di Luca Martinelli. Un inedito Holmes, da anni in pensione, rifà coppia con il dottor Watson per indagare su un misterioso omicidio di cui vengono accusate
due suffragette. Birmingham è la c ittà teatro del delitto, avvenuto in una libreria mentre la città è scossa da una manifestazione per il diritto al voto delle donne.
Luca Martinelli sta diventando ormai un esponente di tutto rilievo nel gruppo di scrittori di apocrifi holmesiani, abbastanza numerosi a testimonianza dell’intere sse
sempre vivo per il grande investigatore.
In questo Enigma del cadavere scomparso oltre naturalmente a Sherlock Holmes una parte di grande rilievo tocca al dottor Watson che qui è raffigurato nel suo ruolo
di co-protagonista dando anche una mano, forse anche decisiva, alla soluzione del caso. Ma la vera novità , se vogliamo, è l’atteggiamento di Sherlock Holmes verso il
movimento femminista. La nostra storia per la verità parte dal 1919 quando in una lettera inviata da Sherlock Holmes a Watson si accoglie con molto favore l’ingresso
nel Parlamento inglese di una donna, Lady Nancy Astor. E questo da modo ai due di ricordare una indagine che li vide protagonisti una decina di anni prima e il cui
esito certamente ha dato un concreto contributo al movimento che rivendicava maggiori diritti per le donne.
La vicenda era iniziata in maniera assai normale, una giovane donna si reca a Baker Street per chiedere aiuto per due sue amiche,  sono tutte delle suffragette, accusate
di omicidio.Holmes vive da anni in campagna dedicandosi allo studio delle api e alla filosofia ma l’invito della ragazza a occuparsi del caso lo fa subito muovere. Un Holmes
affatto misogino, anzi convinto dei motivi per cui queste ragazze si battono e quindi aperto sostenitore del loro diritto al voto.  Un Holmes oltretutto subito a suo agio
nel rivivere l’atmosfera eccitante di un caso da risolversi. E qui il suo istinto viene particolarmente sollecitato dal fatto che si parli di un morto assassinato, il cui cadavere
però improvvisamente scompare e non si ritrova.
Un romanzo dove non ci si ferma solo alla parte poliziesca, abbiamo Holmes che legge Petrarca o incontra per caso un giovanissimo Tolkien, ancora lontano dalla fama che
gli darà Il signore degli anelli,oppure Watson che scorazza su una Ford. Insomma il mondo cambia in tutte le maniere possibili ed immaginabili, dalla scienza alla filosofia,
dal progresso alla letteratura, dalla politica al crimine. E naturalmente solo una grande mente come Sherlock Holmes può cogliere i vari elementi in tutta la loro specificità.

 

GIUSEPPE PREVITI


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