Il Blog di Giuseppe Previti

” LE VAMPIRE DI PRAGA- Danse Macabre” di ANDREA CARLO CAPPI- ED.NORDEST

E’ la maggià.ore attrazione del Danse Macabre di Praga, la “rossa” Rhona, che apparentemente sembra una ragazza di ventun anni al massimo. Ma la sua storia parte
da ben più lontano, bisogna tornare nel 189o quando il principe Vlad III, ufficialmente morto nel 1476,  conosciuto come un vampiro, si risveglia da quella che
era stata una morte apparente e invece non era altro che un lungo sonno. Ovviamente si ridestano in lui le necessità vitali, sangue e sesso, e una ragazza, appunto
Rhona, era stata tra le sue prede, ma poi, contaminata, si era trasformata in una vampira. Quindi anche lei una immortale che si nutre di sangue e che attraverso
il sesso può conquistare le sue prede.
Ma Rhona non è la sola vampira in attività nel mondo, esiste una organizzazione finanziata da un miliardario americano, che ha ingaggiato i maggiori investigatori e
tiratori per dare la caccia e abbattere i vampiri.
Rhona, che quando noi la conosciamo ha centoquarant’anni, sa di questo pericolo e cerca vittime la cui scomparsa non preoccupa nessuno, drogati, piccoli malavitosi,
gay, insomma gente che vive ai limiti della società. Ma una sera salva una ragazza contravvenendo alle regole della sua razza e ne fa una vampira, ma non solo, se ne
innamora perdutamente e questo complicherà le cose…..

“Etichettare ” Andrea Carlo Cappi è praticamente impossibile. Ha scritto di tutto dal mistery all’horror, dal thriller alla fantascienza ,dal sex erotico al fantasy, occupando-
si anche di saggistica e di sceneggiature.
Se non è semplice definire l’autore, figuriamoci se è facile catalogare ” Le vampire di Praga “. Certamente la componente erotica è assai forte, la prosa di Cappi è assai imme-
diata, non ci risparmia neppure i particolari più scabrosi.Ma sarebbe sbagliato ridurre il libro solo a un thriller a forte tasso erotico,la storia ha dei personaggi che ti colpi-
scono, la trama scorre nitidamente, lo stile di scrittura è più che buono, insomma vengono rispettati tutti gli aspetti portanti di una storia a più facce., Ecco quindi una
storia che è anche d’amore, perverso finché si vuole ma sempre amore è, una storia piena di uomini senza scrupoli, viziosi, violenti, malvagi, addirittura assistiamo alla
reincarnazione del diavolo. E’ un romanzo di atmosfere eterogenee come la personalità del suo autore.
Le vampire di Praga è un  romanzo horror-gotico che dovrebbe far parte di una triologia con altri due racconti, già pubblicati dall’autore sulla propria pagina facebook,
Il mistero della roofer lady Arrivederci Rhona.
IL nostro scrittore-sceneggiatore ha confezionato in effetti un thriller erotico che prevede come protagonisti i vampiri del XXI secolo con  una scrittura particolare
dell’horror e dell’heros.
Molti i personaggi che troviamo in questa storia, spicca Rhona, la donna dai capelli rossi, apparentemente una giovane assai disinibita, di cui poi si scoprirà che la sua
origine viene da lontano. La struttura del racconto contiene elementi del giallo storico, del giallo d’azione con la caccia ai vampiri del team di super-poliziotti, , del giallo
tradizionale con  il disincantato capitano Janicek della polizia di Praga. E si parla anche del mondo equivoco dei locali notturni e quello che invece ruota intorno al com-
mercio dei film-porno. Un romanzo intrigante che conquista il lettore, Cappi è oltre tutto un abile conoscitore dei meccanismi del noir, le sue trame sono assai allegori-
che, riesce anche a non essere volgare. Semmai ci fa vedere una lotta che riguarda l’istinto di sopravvivenza, e questo lo troviamo connaturato in Vlad e nei vampiri
da lui generati.
“Le vampire di Praga” porta come sottotitolo Danse Macabre, ed è ben significativo, la morte fa parte dell’esistenza, la troviamo anche immortalata da tanti pittori che
hanno usato lo stesso titolo. Queste vampire fanno anche pensare a quella voglia di immortalità che ha sempre condizionato molti appartenenti al genere umano, attratti
dal’elisir dell’eterna giovinezza, costi quel che costi. Si compie in tutti una inevitabile ” Danza macabra”, occorre ballare e prendere la vita come viene. E Rhona con il
suo coltello ce lo ricorda lungo tutto il libro….

 

GIUSEPPE PREVITI

 

 


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