Il Blog di Giuseppe Previti

” PRIDE” di MATTHEW WARCHUS

Cast: Ben Schnetzer  Andrew Scott Dominic West Freddie Fox George NacKay Faye Marsay Paddy Considine Jessica Cunning Imelda Suanton

Un film che si riallaccia ai tempi in cui ci fu lotta assai dura tra i minatori e la signora Thatecher, i primi resistettero a lungo alle restrizione imposte
dalla Lady di Ferro ma naturalmente avevano bisogno di appoggi e  morali e soprattutto finanziari. Molti scesero in campo insieme a loro e tra queste
adesioni la più sorprendente fu quella del movimento gay.
I fatti riportati nel film Pride sono assolutamente veri tanto è che pochi anni dopo se ne avrà la prova in una storica decisione presa dal partito labu-
rista inglese proprio a proposito del movimento gay e che probabilmente prende origine proprio dai fatti raccontati nella pellicola.
Matthew Warchus realizza un film notevole perché la storia, o le storie che via via prendono corpo sono ben amalgamate tra loro, come riesce a
ad alternare i momenti più drammatici con quelli comici o con i toni da commedia. E al successo contribuisce anche un vasto ruolo di artisti ben assor-
titi che danno sapore e senso alla vicenda.
La quale vicenda è quella di un gruppo di omossessuali che si stanno preparando a partecipare al Gay Pride inglese del 1984. L’Inghilterra è governata
dalla signora Tatcher e dai conservatori e vi è lotta dura con i minatori in sciopero. Ecco che uno  dei militanti del gruppo gay propone una colletta per
aiutare i minatori in lotta. E’ un piccolo gruppo comprendente anche delle donne e nascerà così il comitato LGSM  (Lesbians and Gays Support the
Miners). Raccoglieranno tanti fondi ma il problema grosso verrà quando dovranno consegnare i fondi ai beneficiari, che assolutamente non voglionp
avere a che fare con i froci.
Ci vorrà una lunga opera di convincimento, con momenti di ilarità notevoli quando i ragazzi del comitato si presentano nel paesino dei minatori gallesi.
Ma ci sono persone dabbene da entrambi le parti che cercano il dialogo, sono due mondi assolutamente diversi che però prima si ” annusano” e poi
cominciano anche a capirsi quando c’è da combattere per un  fronte comune.
Il film non è ipocrita, non scade mai nel banale, è sempre mantenuto su un ruolo di sottile divertimento e di una satira mai volgare. Non è del resto neppure
indulgente verso il mondo omosessuale, anzi ne evidenzia vari temi, dai giovani respinti dall’ambiente familiare al problema dell’Aids, e anche dalla reazione
di ognuno di fronte a impegni più seri. Dall’altra il mondo operaio che per certi versi si rivela più chiuso e conservatore della stessa signora Tachter.
Il tempo passa, i lavoratori accetteranno di tornare al lavoro e per loro è una sconfitta, ma nel contempo capiranno e rispetteranno quell’alleanza un po’
…insolita. E il film si chiude con la massiccia partecipazione dei minatori inglesi al Gay Prade del 1985 e con l’annuncio che il partito laburista avrebbe
inserito nel proprio programma la difesa dei diritti omosessuali, e questa mozione passò con il voto decisivo del sindacato minatori.

 

GIUSEPPE PREVITI


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