Il Blog di Giuseppe Previti

” PADDINGTON” DI PAUL KING

Cast:-Hugh Bonneville, Sally Hawkins, Nicole Kidman, Jim Broadbent, Francesco Mandelli, Ben Winshaw, Julie Walters, Peter Capaldi, Madeleine Harris,
Matt Lucas, Samuel Joslin, Daniel Westwood,Ancula Breaban, George Newton, Tim Downie,Barrie Martin, Dominic Coleman, Vic Waghorn, Nigel
Genis.

Paddington è la storia di una famiglia di orsi che vive nelle foreste del Perù che dopo la visita di un esploratore, Montgomery, vive nel mito dell’Inghilterra
decantandone  storia e ospitalità. E quando il piccolo orso, munito del cappello rosso lasciato in ricordo dall’esploratore e di una piccola valigia colma di
vasetti di marmellata di arancia, dopo aver attraversato il mare nascosto in una scialuppa , arriva alla stazione londinese di Paddington chiede gentilmente
che qualcuno si prenda cura di lui tutti lo scansano. Sarà la famiglia Brown, padre, madre e due figli, a scovarlo triste e abbandonato e a prenderlo in casa.
In teoria per una notte ma poi non potranno più fare a meno l’uno degli altri e viceversa.
Il film, uscito nel periodo natalizio,è tratto dalle storie di Michael Bond,  ormai dei classici della letteratura per ragazzi ma non solo. Il produttore del film
è David Heyman, lo stesso di Harry Potter, ma qui non ci sono incantesimi o trucchi, semplicemente una miscela ben assortita di ….umani, compreso il piccolo
orso. <Una formula quasi magica, tra favola e realtà fuse in maniera perfetta con invenzioni visive ma anche con note di malinconia, con episodi che destano
ilarità ad altri che rammentano la tristezza della solitudine. Ma il tutto giocato sul tono leggero e allegro di una fiaba per grandi e piccini, il parallelo con
Mary Poppins viene spontaneo. Specialmente nel signor Brown e nella sua metamorfosi che ricorda tanto quella di Mr.Banks, il padre dei ragazzi affidati alla
indementicabile Mary Poppins. Ma anche la visita all’antiquario di Portobello per rintracciare l’esploratore ha punti di contatto con la visita che fu fatta
allo zio Albert, Windsor Garden il guardino dei  Ciliegi e altri particolari ancora. Ma ci sono altre scene come la direttrice del museo molto dark o certe parodie
alla 007 che fanno molto ridere ma se vogliamo con quella compostezza tipica con cui ci immaginiamo gli inglesi. E ancora la furba Mrs.Bird che tracanna
pinte di whisky senza alcun effetto, e poi la svolta dickensiana dell’orsetto solo e abbandonato ma poi riscaldato dalla tradizionale accoglienza britannica,
insomma che diamine, siamo inglesi ! e a tutto c’è rimedio….

L’orsetto Paddington è un orsetto vestito con montgomery e stivali, tra  i più famosi personaggi della letteratura per bambini, è sempre in caccia di guai e ama
rifocillarsi di marmellata. Fu creato dallo scrittore britannico Michael Bond nel 1958, e va ricordato che lui è originario del Perù, da cui come un perfetto clan-
destino ha raggiunto la Gran Bretagna nascosto su una nave. Questo è il prologo di Paddington un film che vede al centro della scena e l’orsetto e una famiglia,
i Brown, che si prenderanno cura di lui. L’orsetto( unico personaggio animato tra attori reali) porterà dolori e gioie, guai e risate, ma alla fine i quattro compo-
nenti la famiglia dovranno mettersi tutti in discussione difronte a questa ventata di follia che sconvolge la loro vita.
L’orsetto dal nome impronunciabile anche nella sua lingua, viene scovato dalla famiglia alla stazione londinese di Paddington, la madre si sente molto colpita
da questo cucciolo abbandonato e decide di ospitarlo a casa sua, nonostante gli altri membri della famiglia non siano molto convinti. Paddington si sente molto
solo e l’unico conforto lo trova nelle lettere che scrive alla zia orsa rimasta in Perù e che lo ha mandato in Inghilterra perché ritrovasse quell’esploratore
inglese che un tempo aveva visitato questa famiglia di orsi nella foresta decantando la grande ospitalità inglese. Ma la dolcezza di Paddington, la sua ingenuità
ma anche la sua voglia di rendersi utile e la sua capacità di districarsi anche nelle situazioni più disparate fanno breccia anche negli altri Brown e in chiunque
venga a contatto con l’orsetto.
Il cambiamento maggiore riguarderà il capofamiglia, e qui ci si diverte a ironizzare sui cambiamenti generazionali degli inglesi : quando diventano padri da
capelloni hippie con tanto di motocicletta si trasfromano in rigidi “uomini seri” preoccupati solo che i figlioli non corrano rischi.
Ma l’altro tema, ancor più attuale, è quello degli emarginati, Paddington è l’emblema dell’extracomunitario che deve inserirsi in una nuova società, in un nuovo
ambiente,e non è accolto bene da tanti. Il film vuole combattere questo ” ognuno è diverso ognuno può integrarsi”.
E così Mr.Brown si travestirà da donna, si arrampicherà per tetti e cornicioni per salvare l’orsetto Paddington.
Un folto e sontuoso stuolo di interpreti al…servizio di Paddington, da Hugh Bonneville a Sally Hawkins , da Jim Broadbent a una luciferina Nicole Kidman
che si diverte a rinnovare i fasti di Crudelia Delor.

 

 

GIUSEPPE PREVITI

 


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