Il Blog di Giuseppe Previti

” LATIN LOVER” DI CRISTINA COMENCINI

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  • Cast:Francesco Scianna Virna Lisa Marisa Paredes Valeria Bruni Tedeschi Angela Finocchiaro Phila Vitalia Candela Pena Nadeah Miranda Neri Marcorè Lluis Homar Toni Bertorelli Jordi Mollà Claudio Gioé Cecilia Zinga 

    Le commedie legate a un evento sono ormai una costante nel cammino cinematografico dì Cristina Comencini, una volta le feste natalizie ( Matrimoni), poi i
    festeggiamenti per una prima comunione (Il più bel giorno della mia vita), infine eccoci alla celebrazione del decimo anniversario della scomparsa di un celebre
    attore nel borgo natio (l’odierno Latin Lover). Celebrazione che permette di riunire tutta la famiglia, ma una famiglia che si è notevolmente allargata e quindi inevita-
    bilmente questo raduno risveglierà tensioni , gelosie e incomprensioni mai sopite.
    Va premesso che Saverio Crispo ( Federico Scianna) era stato un attore affascinante e assai istrionico, ma anche un inguaribile “latin lover” da ritrovarsi padre di cinque
    figlie avute da cinque madri diverse, ma questo solo a livello ufficiale,…. Ed ecco che a San Vito dei Normanni si ritrovano le due mogli ufficiali, l’italiana ( Vorna Lisi) e la
    spagnola (Marisa Paredes con le rispettive figlie ( Angela Finocchiaro e Candela Pena ). Ma per l’occasione arriveranno anche la figlia francese (Valeria Bruni Tedeschi)
    la svedese ( Pihla Vitala) e l’americana (Nadeah Miranda). Tutte hanno una visione diversa di Saverio, tutte hanno qualcosa da rivendicare, tutte non si amano,,,,, tutte<
    sognano…. .Non mancanogli uomini nella storia, da Toni Bertorelli a Neri  Marcorò, da Claudio Gioé  a Jordi Mollà,  e c’è anche la vecchia controfigura cinematografica
    di Saverio, Pedro, che forse era qualcosa di più.
    Un vero e proprio universo di personaggi.con i loro sentimenti, le loro sensazioni e emozioni, personaggi di una sorta di cinema nel cinema in cui Cristina Comencini
    ( a cui si deve anche la sceneggiatura con Giuliana Calanda)non perde mai il bandolo. Da una parte gioca sulle nevrosi e le insicurezze delle varie donne, dall’altra sfrutta
    alla grande l’occasione di celebrare una stagione indimenticabile del cinema. Attraverso infatti i ricordi di uno storico del cinema ( Bertorelli) e di chi aveva lavorato con
    Saverio ( Marcoré, che aveva curato il montaggio delle sue pellicole, e Francesco (Lluis Homar) lo stuntman)o di chi lo aveva studiato( Gioé il giornalista) si crea infatti
    un legame con il cinema di Saverio che vediamo scorrere in tante pellicole che lo avevvano visto protagonista, da IL Sorpasso a Matrimonio all’Italiana, da La classe
    operaia va in paradiso a Ieri oggi domani, da Brancaleone a altri grandi film d’epoca. Tanti frammenti di film , tanti ricordi di grandi interpreti, Saverio non è nessuno di
    loro ma è l’essenza di tutti loro . Un grande omaggio a Gassmann, Mastroianni, Risi, Petri, Monicelli, Germi, De Sica, Leone, Fellini, Comencini, Lattuada, Clint Eastwood,
    tutti “reinterpretati” con gusto e tanto amore.
    Accanto al percorso cinema, che però serve a inquadrare il personaggio e quella che è nel bene e nel male la vita dell’attore, va avanti anche la vita di tutte le sue donne e
    anzi questa forzata convivenza porta a una sorta di ” liberazione” dalle proprie ossessioni. La Comencini porta avanti con leggerezza ma anche senza sottintesi questo gioco
    di veleni e di passioni, di ripicche e di concessioni, con tante lacrime ma alla fine con tanti sorrisi liberatori. E la salvezza arriva dal fatto che alla fine tutte comprendono
    che dovono abbaandonare l’uomo ” ideale” che avevano costruito del rispettivo padre o marito, e accettarlo com’era, e quindi in un certo senso liberarsene.
    Latin Lover non è e probabilmente non lo vuole nemmeno essere un trattato contro una certa sudditanza femminile al mito del maschio, piuttosto è la storia abbastanza allegra di un mondo già abbastanza sgangherato di suo con tutte queste famiglie allargate dove di buono c’è che non si arriva mai alla tragedia. E se cìè uin  insegnamento
    è quello di prendersi per quel che siamo, il passato, anche quando è ingombrante anzi specie se è ingombrante, è meglio “celebrarlo” ma non soffrirlo.
    E’ comunque un film di donne e dedicato alle donne, vuole celebrare la serenità e il piacere delle donne nello stare insieme, al bando gli uomini, eccetto il fantasma del
    grande Saverio, ma più accettabile se retrocesso al ruolo di fantasma…
    E del resto gli uomini che compoaiono non fanno certo una bella figura, noioso il critico, assatanato di sesso il marito di Segunda, troppo con discendente il fidanzato,perso nel ricordo la controfigura, in cerca di scoop il giornalista, certo non brillano ! E lo stesso Saverio già è….castrato da quella definizione, ” latin lover”
    sinonimo di bellezza ma anche di vacuità, superficialità, nessun senso della realtà, solo voglia di sesso e anche qui….
    Brava alla Comencini nel trattare il tema con leggerezza, con il sorriso, il film non è mai volgare, sa creare una serena complicità tra tutte queste donne che alla fine
    sanno stare insieme e trovare un pizzico di allegria. E comunque quando rivedono sullo schermo quel bell’uomo bruno con la sigaretta in bocca e lo sguardo languido
    piangeranno perdutamente, il ricordo può essere sacro, semmai è l’esaltazione che va combattuta.
    Il film è interpretato da un vasto gruppo di attori e attrici, tutti o la maggior parte di nome, ricordiamo la sempre grande Marisa Paredes, e ricordiamo in particolare
    Virna Lisi, a cui la pellicola è dedicata, è stato il suo ultimo film, infatti qualche mese dopo se ne è andata.Una Virna Lisi felice e solare in questa pellico0la e così la
    vogliamo ricordare.

  • GIUSEPPE PREVITI


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