Il Blog di Giuseppe Previti

” TUTTO BENE TRANNE UN MORTO” di PATRIZIA RASETTI- CARMIGNANI EDITRICE

Valvata è scossa da un nuovo caso. Siamo nel mese di agosto quando, spettatrice involontaria  la signorina Gemma in visita alla biblioteca, si assiste a un delitto. Sembra un caso di facile soluzione e subito il maresciallo
dei carabinieri procede all’arresto del presunto colpevole.
Ma Gemma Galleschi non è convinta della facilità della soluzione  e, aiutata dall’avvocato Ivo Masoni metterà a
fuoco le varie posizioni sino a trovare la soluzione del caso.
In parallelo un’altra battaglia quella che Ivo Masoni conduce per far breccia nel cuore della sua antica spasiman-
te……

Agosto 1910, campagna pisana, centro di Valvata (antico nome di Cascina), qui vive Gemma Galleschi, la diret-
trice del Regio Conservatorio musicale, una donna ancora bella e piacente, sui cinquant’anni, un carattere forte
e deciso, il che le permette di essere molto indipendente considerando l’epoca a cui i nostri fatti si riferiscono.
Studiosa di musica,  ottima pianista, ma anche una forte passione per le indagini e per i misteri, il che la porta
spesso a immischiarsi nelle vicende altrui. Nel nostro caso quelle del Maresciallo dei carabinieri Manciulli, co-
mandante la locale stazione dei carabinieri. E’un tipo un po’facilone, quando viene chiamato alla biblioteca dove
un noto e discusso personaggio del posto, il notaio Balestri,è rimasto schiacciato da un pesante scaffale colmo di
libri. Pensa di cavarsela alla svelta, ma la Galleschi si dimostra non del tutto convinta delle sue conclusioni e del
resto la sua opinione sarà suffragata dal medico legale che scoprirà che la vittima è stata assassinata con un colpo alla testa e il crollo della libreria è tutta una messa in scena. Manciulli non si arrende, vuole risolvere il
caso alla svelta e arresta il bibliotecario nonostante lo scetticismo di Gemma.
Entra allora in scena il terzo protagonista, l’affascinante e da sempre innamorato di Gemma, Ivo Masoni.
Questo quindi il quadro di una storia ambientata nella provincia toscana del ‘900, il che permette anche, al di
là della storia di per sè stessa, di dimostrare la bellezza e l’accuratezza dell’idioma toscano, che si ravvisa in
certe preziosità del linguaggio usato e nella scioltezza dei dialoghi. E in questo poliziesco ” alla contadina” si
trovano le descrizioni di un paesaggio assai bello e vivido, legato ai personaggi e alla vita nei paesi di allora.
Patrizia Rasetti con Tutto bene tranne il morto ci presenta il secondo episodio della serie con protagonista
la direttrice-detective Gemma Galleschi. Un romanzo in cui viene salvaguardata l’originalità dell’ambiente
in cui si svolge la vicenda. Siamo nella provincia di Pisa, certamente i comportamenti, il modo di esprimersi,
le differenze di classe, la descizione della comunità rurale sono alla base del racconto. Ma tutto questo al servi-
zio di una storia forte e cruda, anche se sembra evidente la propensione dell’autrice a stemperare i toni e
a esprimersi con un certo riferimento al giallo comico, vedi ad esempio il personaggio della presunta strega…
Ma la struttura, ripetiamo, è tesa, violenta, molti personaggi sono veramente abbietti, e la storia arriverà
a conclusioni assai drammatiche. Su tutto vigila e conduce il gioco la solare Gemma ( una sorta di Signora in
giallo o di Miss Marple), abile anche nello schivare le pene d’amore dell’antico spasimante Ivo.
Un’opera ricca di fatti e di dialoghi, certamente non improvvisata, la ricostruzione dell’epoca è veramente esem-
plare, il che da maggior risalto all’opera della Rasetti.-
Un thriller rupestre, che pur accontentando presumibilmente gli amanti del genere, sa anche cogliere i vari
aspetti di un mondo ormai passato e con un certo alone di romanticismo sì presubilmente da accontentare
anche i non giallisti.

 

GIUSEPPE PREVITI


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