Il Blog di Giuseppe Previti

Breve storia del giallo in Italia: Sergio Donati

Ne ” I libri gialli” nuova serie usciva nel 1955 un romanzo giallo di un autore italiano, “L’altra faccia della luna”, autore appunto Sergio Donati. Era un giova-
nissimo, aveva 22 inseriut anni, quando iniziò a scrivere gialli e venne scelto dal mitico Alberto Tedeschi per pubblicare nel Giallo Mondadori. Diversi produttori
cinematografici sembravano interessati alla trasposizione cinematografica dei suoi testi ma non se ne fece nulla.  Successivamente la linea editoriale
della Mondadori cambiò, si passò a scegliere autori che avrebbero dovuto assicurare grosse tirature e così scomparve il giallista Sergio Donati.
Accantoniamo per ora il Donati giallista, Donati continua a scrivere e scrive  dei caroselli. Un giorno lo cerca Sergio Leone che stava lavorando sul-
l’western all’italiana, inizialmente Donati non ne era molto convinto, ma poi con Leone stese la sceneggiatura di C’era una volta il West (anzi ci tiene
a precisare che la sceneggiatura è dovuta solo a lui e a Leone, Dario Argento contribuì solo al soggetto.
Donati aveva scritto tre gialli, dopo L’altra faccia della luna, “Il sepolcro di carta” e  “Mr.Sharkey torna a casa ” e averne venduto i diritti cinematografici
senza fortuna, si trasferisce a Milano dove diviene supervisore di una grossa azienda pubblicitaria. Accettato di collaborare con Leone dopo C’era una
volta il West scrive anche la sceneggiatura di Giù la testa. Si ristabilisce a Roma dove collabora con Montaldo, Petri,Bellocchio, Zampa, Steno, Lupo,
Corbucci mentre in seguito lavorerà anche con molti registi americani. Si parla almeno di una cinquantina dfi sceneggiature da lui firmate, ma probabil-
mente sono molte di più. Nel 2008 ha scritto “La siciliana ribelle” un film poi girato da Marco Amenta, dedicato a Rita Atria, la giovane siciliana che
denunciò gli assassini del padre e del fratello, entrambi mafiosi.
Una carriera quindi iniziata come scrittore di gialli ma poi proseguita e realizzata nel cinema. Eppure l’inizio era stato con  il botto per questo universi-
tario ventiduenne, inserito in una collana forte dei vari Rex Stout, Erle Stanley Gardner, Ross MacDonald. La sua prima storia fu appunti L’altra faccia
della,luna e ha come protagonista un giovane giornalista, Walter Bonelli, un ingenuo idealista che si batteva per  cause nobili,  convinto che tra le missioni
del giornalista c’era anche quella di fare trionfare la giustizia,

GIUSEPPE PREVITI


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