Il Blog di Giuseppe Previti

IN MEMORIA DI: COLIN DEXTER

<em>Colin Dexter, creatore di un personaggio assai noto e amato come l’Ispettore Morse, è deceduto ieri a Oxford all’età di 86 anni Aveva svolto diversi
lavori, tra cui l’insegnante, per poi dedicarsi alla scrittura. Il personaggio di Morse apparve per la prima volta nel 1976 ne L’ultima corsa per Wood-
stock, sono seguiti tredici romanzi, e grande apporto a questo successo è stato dato dalla serie televisiva durata dal 1987 al 2000.
Quando pronunziò il suo discorso per aver ricevuto l’Ordine dell’Impero Britannico Dexter si immaginò di colloquiare con Morse e questi gli avrebbe
detto che non  era poi scontento di come era apparso nei suoi libri,Magari poteva trattarlo meglio, un po’ più generoso, meno taccagno.
Per la letteratura gialla inglese è una grave perdita, era uno scrittore assai originale , ottimo narratore, sapeva ben coniugare i temi del giallo classico
con una evidente modernità d’impianto. All’uscita del primo romanzo fu subito evidente il successo della coppia formata dall’ispettore Morse e dal
sergente Lewis. Un successo ripetuto nel tempo, scandito da molti premi e anche dalle numerose e fortunate serie televisive.
Dexter aveva creato il suo person aggio dandogli molto di se, Morse era ateo, amante dell’opera e dell’arte , entrambi amavano la birra e il vino rosso,
Wagner, le parole incrociate, le macchine di grossa cilindrata. Dexter aveva fatto di Morse un gran bevitore, perfino in ospedale dive dovrebbe disin-
tossicarsi con l’aiuto di Lewis riesce a  superare il divieto. Le inchieste di Morse si svolgono solitamente a  Oxford, la coppia Morse-Lewis funzionava
bene, molti ci vedevano l’eterna reincarnazione del mitico duo  Sherlock Holmes/Watson.
Morse era molto ironico ma anche un grande romantico, si innamorava di tutte le donne, salvo poi rimanere sempre deluso, sostanzialmente era un
solitario. Si occupava di casi assai difficili, Dexter non disdegnava le situazioni al limite del grottesco, Morse a volte era sin troppo arrogante e sicuro
di sè,  il che lo portava spesso a strafare e azzardare delle soluzioni che poi venivano regolarmente smentite, ma essendo un uomo molto pragmatico
non si arrendeva e la verità veniva scoperta. IL lavoro di Morse per arrivare a smascherare i colpevoli era assai  assai lungo, ma si poteva anche notare
una certa pietà e partecipazione verso il colpevole..
Dexter ne aveva fatto un personaggio colto,  dagli atteggiamenti in po’ chic, i romanzi di Dexter erano disseminati di citazioni.  Il vero nome di Morse,
sempre indicato con un E., ci viene rivelato in uno degli ultimi romanzi, Endeavour, la nave del celebre esploratore Cook. Il significato della parola
era “tentativo” e questo del resto era il modo di procedere di Morse, lui procedeva sempre per tentativi, spesso  ne doveva compiere molti per scoprire
il colpevole, ma alla fine la sua intelligenza, la sua tenacia, il suo indubbio genio investigativo raggiungevano lo scopo. E così poteva concedersi un
bel boccale di birra in compagnia del fido Lewis.

 

GIUSEPPE PREVITI

 

 


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