Il Blog di Giuseppe Previti

Breve storia del giallo in Italia:cosa avviene al di fuori della letteratura ?

Siamo  nel 1954 e in Italia inizia un fenomeno che diverrà importantissimo nella vita del nostro Paese: l’avvento della televisione. Ci vorrà del tempo
prima che arrivino i telefilm, inizialmente si procederà al riadattamento di tante commedie, comprese quelle gialle. Certamente non mancano i grossi
nomi del periodo da Anton a Giannini e un pò a tutto il gruppo di autori affermatisi negli anni Quaranta e Cinquanta.
Non mancano però teledrammi originali, di Gastone Tanzi vengono trasmessi L’istantanea sotto l’orologio, Sheila la sposa e Moneta falsa ( tra il 1956
e il 1960), mentre nel 1959 era stato dato La maschera d’oro di  Giuseppe  Ciabattini, che aveva costruito il classico giallo a enigma, protagonista un
commissario, Frasca.
Nel 1958 va in onda Aprite:polizia, una serie di 6 episodi scritta da Giuseppe Mangione e Daniele D’Anza, che ne curerà anche la regia. Ma il vero succes-
so, siamo agli inizi del 1960, si otterrà con il ricorso alle produzioni straniere. Possiamo ricordare Tenente Ballinger pattuglia della strada, Le inchieste
del commissario Prevot, Squadra mobile). Molte di questi telefilm gialli  erano appositamente realizzati per la televisione, e duravano sui venticinque minuti.
Il 28 gennaio 1959 debutta sugli schermi Rai Alfred Hithcock con la serie Alfred Hitchcock presenta, che era scritta nella prima parte delle messe in o0nda
dall0 stessa regista. Saranno ben novanta i telefilm tarsmessi.
Un altro grande successo lo incontrano i telefilm con l’avvocato Perry Mason, inventato da Early Stanley Gardner, che scrisse oltre novanta romanzi: A imper-
sonare questa figura fu Raymond Burr, che insieme alla fida segretaria Della Street e all’investigatore privato Paul Drake, riuscirà sempre a risolvere casi
misteriosi assai intricati. Si veniva così ad affermare il legal thriller, molto gradito dal pubblico  non soltanto quello americano ma direi da tutto il mondo.
In Italia la prima risposta verrà data da  Giallo club: veniva rappresentato un mini-giallo, della durata sui 25. Autori erano due giallisti, abbastanza noti,
Mario Ciambricco e Alfredo Casati, protagonista Ubaldo Lay, che si legherà indissolubilmente al tenente Ezechiele Sheridan.

Giuseppe Previti

 


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