Il Blog di Giuseppe Previti

IL POLIZIESCO IN ITALIA

A parte la definizione di ” giallo” legata al colore delle copertine, che non vuole dire assolutamente nulla da un punto di vista di significato dei libri,
potremmo dire che giallo ormai nell’accezione comune può equivalere a un mistero da sciogliere, da risolvere. Se ci riferiamo  ai libri possiamo allora
anche dire che i romanzi gialli hanno il compito di indicarci dei misteri. dei problemi, degli enigmi da risolvere.
Oggi si parla molto di delitti,  la televisione dedica molti dei suoi pomeriggi alla presentazione di casi criminosi (Omicidi, rapimenti, scomparsa di
persone)che non si riesce di risolvere, e spesso si sente di dire ” Il giallo di….”per indicare appunto una situazione difficile, intricata , quasi irrisolvi-
bile.
Tornando alla letteratura la Mondadori ha quindi la primogenitura nell’uso del termine e pertanto i polizieschi che girano sul mercato italiano a partire
dagli anni Trenta verranno definiti come “gialli”. Va anche detto che l’affermazione del romanzo di genere rispondeva  , al di la del colore, a una richiesta
del mercato, già assai avanzata su quelli esteri, ma ormai presente anche da noi.
Va rilevato che sulla fine dell’Ottocento e poi anche negli anni a seguire furono pubblicati Poe, Conan Doyle, Leroux, Leblanc, Ponson du Terrail, un
insieme di libri parte legati allo scioglimento di enigmi e misteri,parte rientranti nel canone dei libri  di avventure. Alla letteratura diciamo di importazione
seguirà anche un continuo approccio di scrittori italiani attratti da questa forma di scrittura. Molto spesso si trattava di romanzi legati a tematiche giudizia-
rie.
Nel 1929 con le collane Mondadori il tutto diventa meno episodico,meno occasionale, anche se sorge subito un altro problema: sono opere che tengono
a catturare il lettore, ripetitive nelle loro trame, e questo porterà molti  a parlare di letteratura di ” consumo”in senso dispregiativo. In verità in qualsiasi
genere, avventura, poesia narrativa, si può correre il rischio di scrivere testi di occasione, di puro intrattenimento, anche il poliziesco potrebbe pescare il
suo jolly. Il rischio poteva essere di considerare i gialli pubblicati delle letture di pura evasione, di svago, di divertimento.

 

GIUSEPPE PREVITI

 


Per leggere e stampare Diari di Cineclub clicca qui