Il Blog di Giuseppe Previti

Presidenti Usa e letteratura gialla

Ogni riferinento a Donald Trump, presidente in carica degli Stati Uniti, è assolutamente inesistente, di lui si parla tanto, non sempre bene, sembra molto
interessato alle….spy-story, ma qui vogliamo parlare dei  legami che molti presidenti, e anche  la loro figura in generale,  hanno avuto con il mondo della
letteratura legata al mistery, al thriller.
E’ di queste settimane la notizia  della prossima uscita di un giallo a quattro mani scritto  dall’ex-presidente Bill Clinton e da un romanziere di successo
come James Patterson, ” Il presidente è scomparso “. Bill Clinton non ha bisogno di particolari preesentazioni, una doppia presidenza, una presenza
sempre attiva nella vita degli States, anche il….rischio di tornare alla Casa Bianca come principe consorte,
James Patterson è uno dei più conosciuti autori di thriller del nostro tempo, suo personaggio principale Alex Cross,uno scrittore che ha venduto oltre tre-
cento milioni di copie.
Due uomini di successo quindi  che probabilmente il caso ha messo insieme, nella fattispecie era Patterson che voleva scrivere un romanzo ambientato
alla Casa Bianca e da una presa di contatto più che altro con scopi informativi è finito per nascere il progetto di scrivere un libro in comune.
Va detto che oggi quando si vogliono affrontare temi sociali, politici, culturali, storici, bisogna essere molto precisi e circostanziati, le stesse procedure legali
e processuali vanno riprodotte in  maniera uguale alla realtà. Oggi del resto la letteratura gialla non  può prescindere da una rigorosa riproduzione dei fatti,
questo pensiamo valga per ogni forma di delitto si vada ad affrontare, un tempo si diceva che la “realtà supera ogni fantasia di autore”, ma il fatto è che con
l’avvento delle immagini  la rigorosità è d’obbligo.
D’ altra parte un testo ben scritto e ben articolato che sia se non avvince e colpisce il lettore con dettagli presi dalla realtà  ha poca possibilità di andare oltre un
successo di stima, occorre una giusta miscela tra la cronaca vera e propria, l’immaginazione e la impressione di far vivere da copratognista chi legge e per
ottenere questo la rispoduzione della realtà è essenziale.
La celeberrima House of cards  descrive l’ascesa alla Cassa Bianca di un uomo spietato come Frank Underwood ma si sente pulsare  nelkl’aria veramente
aria…di  CasaBianca; in Bureau des legends si entra nell’anima dei servizi segreti francesi, così come in Homeland si nota una perfetta conoscenza del terro-
rismo internazionale.
James Patterson ha immaginato una storiache sveli segreti e misteri della dimora presidenziale, e allora si è rivolto a Clinton, perfetto conoscitore di quel
che avviene fuori e dietro le quinte. Non è del resto inusuale il rapporto fra politici e autori di romanzi che si basano sulla crime story basata sulla realtà.
Un  autore importante come David Baldacci aveva immaginato un thriller con protagonista l’inquilino della Casa Bianca (Potere assoluto), mentre da una
collaborazione tra Robert Harris e Tony Blair era scaturito Il ghostwriter, in cui era facile intuire chi era stato il modello del primo ministro di carta…
Richard North Pattersom, avvocato e scrittore ha scritto una triologia su un immaginario presidente Kilcannon, che ricalca alla lontana George Bush,  suo
buon amico.
Del resto anche nella Storia non sono mancati uomini di potere abili nello scrivere per cui l’entrata in questo gruppo di Bill Clinton non sorprende più di
tanto. Un precedente del resto lo abbiamo proprio tra gli inquilini della Casa Bianca, Franklin Delano Roosevelt aveva immaginato una storia in cui un ricco
signore decide di scomparire, portandosi dietro tutti i suoi averiper ricompoarire con una nuova identità in una piccola cittadina, di cui vuole innalzare il
livello sociale e culturale utilizzando i suoi fondi. Roosevelt aveva lavorato su questa idea, ma non riusciova a tradurla in una forma letteraria accettabile anche
perché non riusciva a dare una credibilità al susseguirsi degli eventi. Ma il presidente non era un uomo che si arrendeva facilmente consultò  tanti scrittori di
gialli famosi, tra cui SS Van Dine, Earl Stanley Gardner,Rupert Hughes, John Erskine e altri e dalla loro disponibilità nacque Il giallo del Presidente, un romanzo giallo che uscì a puntate con grande successo sulla rivista Liberty, poi ci fu l’edizione come libro, arrivata anche in Italia ne I Gialli Mondadori.
Molti analizzarono il successo e videro una astuta operazione del Presidente che sotto la metafora della storia gialla poteva esaltare il  suo concetto di New Deal
necessario per risollebare l’America anni ’30 dalla grande Depressione economica.
Verrebbe da dire che Roosevelt è stato un precursore, negli anni più vicini a noi si è ripetuto molte volte che tanti scrittori hanno usato la  “chiave del giallo”
per svelare o approfondire misteri e segreti della storia del nostro Paese.
Non c’è quindi da meravigliarsi se anche un uomo pubblico, un politico nel caso particolare, accetta di collaborare con uno scrittore, e chiaramente quello
che  scriveranno a quattro mani o anche se scritto solo dal romanziere su sua ispirazione e informazione, non può non rispecchiare il suo pensiero.
Starà poi al lettore come sempre discernere le verità oggettive da quelle di parte….Va messa anche nel conto sicuramente da una parte la voglia di levarsi
qualche…scheletro dall’armadio e dall’altra la tendenza di molti a privilegiare pettegolezzi, mezze verità, piccole allusioni, ma ciò non inficia l’operazione in
sè.
Oggi grazie ai romanzi e ancor più alle innumerevoli serie televisive sulla criminalità si conosce tutto, certe trasmissioni le potremmo considerare degli ottimi
manuali per potenziali assassini e terroristi, ma ormai la narrazione cerca di fare a gara con la realtà…., e certo non si può impedire ai presidente di parlare…
Teniamo anche conto che molte serie, specie quelle basate sulla politica, e potremmo citare House of cards, sono state scritte da uomini politici che caduti
in disgrazia o estromessì dal potere si sono vendicati con testi al vetriolo sulle malefatte della politica.


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