Il Blog di Giuseppe Previti

” OMICIDIO DIETRO LE QUINTE- E ALTRI RACCONTI” DI ROGER TORREY- Introduzione di Walter Catalano.Traduz.di Roberto Chiavini- Ediz.La Ponga

Nell’Americs degli anni Trenta sorgono varie riviste “pulp”, dei magazine di prezzo  economico con racconti che a quei tempi raccolsero molto successo, e
che dettero origine a un genere letterario conosciuto anche come pulp. Vari gli argomenti toccati ma il genere più diffuso era il poliziesco. La più nota era
Black Mack. Qui si formano e scrivono una serie di scrittori che poi diverranno i padri dell’hard boiled, da Dashell Hammett, a Raymond Chandler, a
Cornell Woolrich e a tanti altri. Tra essi vi era anche un certo Roger Torrey, nome ai più sconosciuto in Italia ma neppure molto noto in Patria. Eppure
fu compagno e collega,  i maligni dirannoi forse più di…bevute che di scritture. Lui di  mestiere aveva fatto il pianista nei piano-bar e nei cinema prima
dell’avvento del sonoro, che lo costrinse alla disoccupazione, Si era stabilito a New York dove si era dato alla scrittura pubblicando un romanzo e ben 28o
racconti.>
La sua vita errabonda di pianista lo aveva portato in giro per l’America, frequantando ristoranti, night club, locali dove si suonava il jazz, cinema,bettole,
bordelli, sale da gioco, conoscendo suonatori, gigolò, poliziotti per lo più corrotti. malavitose, donne di malaffare, bevitori, ubriaconi e lui pure era diventato
un alcolista. Ma da questa vasta serie di esprerienze e incontri aveva tratto lo spunto per scrivere tanti racconti gialli.
Si spense a soli 45 anni.

Ecco che il gruppo Maelstrom nel suo continuo lavoro di ricerca ha inteso compiere un’oprazione di recupero  di uno scrifttore che certo non era secondo a
nessuno dei suoi amici Chandler&C.Le sue descrizioni di caratteri e personaggi(  donne perdute, giovani ereditiere, vedove non proprio inconsolabili. rappresentanti della finanza e della giustizia e della polizia, il sottobosco delle città, ma anche detectives duri ma onesti) erano il suo marchio di fabbrica.
Non meraviglia quindi la riscoperta di uno scrittore non lontano dai mitici autori ancora oggi celebrati.
Molti ignorano chi fosse Roger Torrey., autore di un solo romanzo 42 giorni di omicidio e di tantissimi racconti, e tenendo conto che molto di quello che ha
scritto  non è mai stato ristampato o addirittura stampato. Nonostante questo e una vita dissoluta da gran bevitore scrisse comunque oltre 280 racconti, tutte
detective fictions, e che furono pubblicati nelle riviste di genere.
Tra i suoi personaggi poliziotti (Dal Prentice), guardie del corpo (Mike O’Dell), tanti ” Duri” americani e irlandesi. La sua prima pubblicaziuone fu Police Business (1933),  comparve su Black Mask e con lui nella stessa epoca e sulle stesse riviste pubblicarono Raymond Chandler, George Harmon Coxe, Johmn R.Butler e tutti si rifacevano alla scuola di Hammett e Daly.

Nato il 5 maggio 19o1 nel Michigan, dopo la scuola si era perfezionato negli studi musicali, suonava il piano e possedendo il padre vari teatri suonava e si
perfezionava negli stessi. Viveva a Chloquin ( la ” piccola Chicago” ) e qui frequantando sale, saloon e tanti locali di vario genere e di ogni risma, molti poli-
ziotti, acquisì conoscenze e esperienze che gli saranno molto utile nel confezionare le sue storie.
Negli anni ‘2o si spostò lungo la Costa Occidentale, vivendo a Los Angeles, San Francisco. Si sposò mettendo su un’impresa commerciale, ma questa parte
della sua vita durò poco.
Sperando di poter piazzare meglio le sue novelle  venne a New York dove conobbe i vari Cornell Woolrich, Lexter Dent, Carroll John Daly, Steve Fisher e
trovò la donna della sua vita, Helen, anche lei scrittrice, anche lei amante del bere.  Mettendosi insieme trovarono un accordo, nessuno avrebbe toccato un
bicchiere  sino a che non avesse scritto un certo numero di pagine.
Ma il bere cominciò ad essere la sua rovina. Intanto finirono per non accettare più i suoi racconti,,inoltre lui chiedeva sempre anticipi. Fece parte del gruppo
Mistery Writers of America, gruppo contrassegnato dal motto ” IL crimine non paga…abbastanza”. Torrey scriveva in prima e terza persona e i suoi racconti
toccavano sempre l’attualità. Il suo stile era abbastanza rigido, abbastanza uguale, mentre si stava imponendo uno stile più noir. I suoi rapporti con le redazioni
delle riviste si fecero più difficili, e lui ,infuriato per i rifiuti, strappò molti dei suoi racconti, e di tanti non esistevano copie.
Passò a riviste di minor prestigio ma che non facevano storie (Detective di Hollywood, Super Detective, Detective provate, Speed Detective.
Molti lo incontravano al mattino presto sempre ubriaco. F:Gruber lo definì “un ragazzo difficile”, quanto i personaggi che metteva nelle sue storie. Lui passava
da un bar all’altro sino alle 4 del mattino, e poi si spostava nel New Jwersey dove chiudevano alle 6.
Il medico gli prescrisse di non bere più, il suo fegato era rovinato, lo ascoltò per un  mese, poi riprese peggio di prima e questo gli costò la vita. Con Helen si
sposarono in Florida, ma peggiorò rapidamente e l’11 gennaio 1946 si spense rapidamente: la diagnosi, alcolismo acuto!.
Mancò di diventare un grande scrittore, l’hard boiled tornò di moda, basti pensare al grande succfesso di Michy Spillane negli anni ’50.

Si parla molto dell’hard boiled, da momti considerato non solo un modo innovativo di affrontare la letteratura gialla, ma anche una vera e propria scuola,
” la scuola dei duri” per scrittori di genere. L’Hard-boiled segnò una svolta innovativa nella letteratura poliziesca con l’azione che diventava punto focale
della narrazione rispetto all’investigazione, ma principalmente si passò dal metodo “deduttivo” tipico del giallo classico anni ’20 che lo aveva ereditato da
Sherlock Holmes a una nuova forma di pensiero e di scrittura.. Come capostipite dell’hard boiled  c’era  Dashell Hammet fine anni ’20, e poi proseguito
negli anni ’30 con Raymond Chandler. Qui si ha una rappresentazione molto reale della criminalità, della violenza e del sesso.,Contribuirono molto alla
diffusione le pubblicazioni sulle riviste Pulp, vedi Black Mask. Ci furono anche molti romanzi hard-boiled detti Pulp fiction.
Hard-boiled: un inves. TRatigatore duro, forte (Spade, Marlowe), ma non è solo un tipo tosto, lui indaga e affronta il pericolo e gli scontri. Tutti forti bevitori,
gran successo con le donne specie dell’alta società, a proposito del bere reggono…bene l’alcol, portano il cappello, hanno sempre la pistola a portata di ma-
no, spesso sono ex-poliziotti.  Tra i vari autori Dashell Hammett sfruttava per le sue storie il suo passato di investigatore privato,  Raymond Chandler creava
investigatori privati attingendo al suo passato, caratteristica comune ai tanti autori del periodo figure di investigatori privati tosti ma sempre disponibili.
Torrey pur non avendo esperienze nel campo conosceva bvene i bassifondi delle città e i tanti individui che vi si riparavano. Era un ubriacone il che gli costò
una morte prematura. Era amico di tutti, tutti sapevano del suo vizio. Steve Fisher ricorda come finivano le loro nottate da un bar all’altro, ceranco quelli
aperti sino al mattino.
Ma la vita privata di Torrey fu alquanto disgraziata,, oltre al bere c’era anche il gioco d’azzardo. Tutto questo influì negativamente sulla sua produzione pur
di qualità noin inferiore alle altre. Di sicuro la sua prosa poteva benissimo stare a confr0nto con quella dei maggiori esponenti dell’hard boiled. Di lui si diceva
che ” leggere Torrey era come ascoltare una storia che ti viene raccontatat come siedi al bar”. Dopo tanti di hard-boiled quando  soi comncia a delineare un
nuovo tipo di scrivere, il noir, Torrey non ne fu capace o quanto meno questa forma di espressione, più psicologica,non era adatta alle sue corde. Poi la sua
salute fece il resto, anche perché quando ci fu il rilancio del genere da lui preferito con Michey Spillane lui sarebbe stayo un protagonista ancora migliore.
Di statura non molto alta, un tipo tosto come  i suoi personaggi. Aveva sfondato subito, il mentore di Hammett e Chandler  lo cede esordire nel 1933 su Black
Mask con il racconto Police Business. Tra i suoi protagonisti il tenente di polizia Dal Prentice, un tipo amaro ma serio e affidabile, poi il detective privato
George Kilegn; nel 1937 ecco un personaggio autobiografico, un pianista di piano bar, Sheen Connor che è abile ne risolvere casi poilizieschi e che sarà pure
il protagonista  del suo unico romanzo. Erano molto apprezzati il realismo e la durezza dei personaggi di Torrey e insieme a altri racconti, il suo Clan Sweep
fu incluso in una antologia celebrativa dell’hard-boiled.
Scrisse anche su Dime Detetctive  tra il 1934 e il 1941, uso anche pseudonimi. Sostanzialmente il suo investigatore era un ex-sbirro, di dioscendenze irlandesi,
a volte un musicista, certamente un tipo in gamba ma non un superuomo, tosto e determinato, non cinico ma disincantato, non sempre dal comportamento
…adamantino, spesso le  busca, nè gli va meglio con le donne, però risolve sempre i casiu affidatigli.
Poi la sua stella, a partire dal 1938 , declina, cambiano i generi, lui non è in buone condizioni, spesso gli vengono rifiutati i racconti, per vivere si adatta a
Pulp Spcy, cioè materiale piccante, donne poco vestite, molto sesso con scene assai forti. Collabora con riviste di tono  minore buone pagatrici. Arriverà a
collaborare nei primi anni ’40 con Hollywood Detetctive e Detective Story, pur se molti editori lo respingono.
Poi l’incontro clon Hdelen Archen, scrittrice di Pulp romantici, un menage singolare pur felice, entrambi attaccati alla…bottiglia, e poi la sua fin e.

GIUSEPPE PREVITI


Per leggere e stampare Diari di Cineclub clicca qui