Il Blog di Giuseppe Previti

MICHEL BUSSI – AUTORI SULLA CRESTA DELL’ONDA

<em>Michel Bussi è professore all’università di Rouen e direttore di ricerca del Centro nazionale della ricerca scientifica ed è l’autore di gialli attualmente più venduto in Francia. E’ nato in Normandia dove ha ambientato molti dei suoi romanzi.
In Italia pubblica per le edizioni e/o con l’uscita nel giro di pochi anni di Ninfee nere (2016), Tempo assassino (2016), Non lasciare la mia mano (2017)
e, freschissimo, uscito ieri, Mai dimenticare ( 2014).
Esordisce nel 2006 scrivendo più di dieci libri appartenenti alla categoria del giallo e del poliziesco. In Italia il primo tradotto è appunto Ninfee nere,  scritto nel 2o11 e tradotto nel 2o16, Tempo assassino esce nel 2016 e viene tradotto lo stesso anno, poi Non lasciare la mia mano scritto nel 2013 e  arrivato in Italia
nel 2017, come pure Mai dimenticare scritto nel 2014.
Naturalmente colpisce questo professore universitario di Rouen che in breve tempo si trasforma in autore di best-sellers, addirittura da meritarsi la definizione
di “ Alfred Hitchcock normanno ” con romanzi geniali nello sviluppo della trama criminosa, con un’accurata disseminazione di tracce e di prove che rendono
la lettura avvincente e stimolante nei confronti del lettore che si vuole cimentare nella scoperta del colpevole.
Bussi è ormai il secondo scrittore per vendite in Francia, supera il milione di copie vendute all’anno, ha ormai conquistato vari Paesi, è tradotto in una trentina
di lingue.
Eppure l’inizio di questo scrittore è stato abbastanza tribolato, solo negli ultimi anni è arrivato il successo consacrato anche dai tanti premi letterari conseguiti
ed è arrivato a lasciare la scuola per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura.
Il suo primo successo risale al 2006 con il Codice Lupin ( mai edito in Italia), uscito con poche copie e poi arrivato in pochi mesi a sette ristampe. Grande
ammiratore di Dan Brown e colpito dai tanti rebus e enigmi che appaiono ne ” Il codice da Vinci”, vuole cercare quelli dissimulati da Maurice Leblanc  ne
Le avventure di Arsenio Lupin. E così scrive la sua opera disseminandola delle tracce per arrivare alla scoperta di un tesoro normanno.
La sua  grande conoscenza di storia e geografia gli ha consentito ambientazioni diverse anche se lui prima crea la storia e poi sceglie dove collocarla. Ad
esempio in Non lasciare mai la mia mano la trama si svolge nell’Oceano Indiano nel dipartimento francese dell’isola di Reunion che si presta con il suo
vulcano, ,le sue nebbie, le sue sabbie, le sue spiagge a  essere base ideale per fuggiaschi che si vogliono nascondere. In altro scenario, Tempo Assassino, c’è
la Corsica. Questo variare ambienti gli permette anche di comprendere e delineare meglio i personaggi, caratterizzandoli anche da un punto di vista  sociolo-
gico e storico. Certamente con questo metodo li può plasmare meglio degli….abusati personaggi di città.
Un’altra particolarità di questi romanzi è che non esiste un commissario di riferimento. Marcel Bussi è contrario a un protagonista seriale che condiziona
sempre l’esito delle varie storie. A lui interessano i personaggi, i loro destini, certo qualcuno magari ricomparirà,. ma il suo interesse è sulle singole figure,
dal loro comportamento nasce la storia, personaggi sempre diversi che corrispondono a storie sempre diverse, non gli interessa avere quindi il protagonista
che finisce di catalizzare su si sé tutta l’attenzione. E lui ci tiene a ribadire che non ci tiene a raccontare la realtà della vita, quanto invece il trascorrere della
stessa, con i suoi lati positivi e negativi.

NINFEE NERE:  Ambientato a Giverny il villaggio in cui visse Monet  e che ora è sconvolto da una serie di omicidi. Protagonisti del romanzo gli splendidi
quadri del pittore. L’ispettore che occupa del fatto incontrerà nel corso delle indagini tre donne, una bambina, una maestra  e un a vecchia megera. Ognuno
ha la sua storia, storie che però finiranno per fondersi in una sorta di gioco che ha in palio la vita di ognuno. Bussi dissemina tracce e indizi, al lettore la
ricerca della verità.
TEMPO ASSASSINO:Estate 1989, Corsica. una famiglia di quattro persone viaggia lungo l’isola,  va troppo veloce e precipita nel vuoto sottostante, si
solo la giovane Clotilde. Estate 2016: Clotilde torna per la prima volta nell’isola con marito e figlia. Ed ecco che improvvisamente riceve una lettera di sua
….madre. Una storia su due piani, il passato e il presente, con Clotilde che vuol  capire cosa sia successo allora e ora. Tutto sembra rìpetersi, la stessa
crisi tra i suoi genitori si ripete con il marito, lei da giovane e sua figlia ora hanno le stesse idee e gli stessi atteggiamenti critici verso i genitori. Lo scrittore
gioca abilmente si questi temi, non rivelando mai veramente cosa è vero e cosa è falso. Ma intanto il tempo passa uccidendo tutta la nostra giovinezza, tutte
le nostre illusioni.
NON  LASCIARE MAI LA MIA MANO:  Una donna in villeggiatura nell’isola di Reunion scompare lasciando il marito e la figlioletta. L’uomo è il primo
sospettato, ma lui riesce a scappare con la bambina, la polizia si mobilita in forse per una vera e propria caccia all’uomo. La storia coinvolge tanti personag-
gi, si scava nel passato e nel futuro per capire cosa è veramente successo.  Anche qui i temi sono il passato e il presente, l’ isola vista come una presenza fisica,
un luogo ideale per simboleggiare la bellezza della natura e il brutto della natura umana. Anche qui vari personaggi, turisti, isolani, poliziotti, con alcuni ri-
tratti veramente azzeccati.
MAI DIMENTICARE: Qui siamo in un  pasesino sulla Manica, un uomo    si allena lungo il sentiero sulla scogliera, incrocia una ragazza che sta per buttarsi
di sotto, cerca di fermarla ma non ci riesce. Verrà accusato di averla spinta.Ma cosa è successo veramente ?Alla penna e all’estro di Bussi farci arrivare alla
verità

 

GIUSEPPE PREVITI


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