Il Blog di Giuseppe Previti

” L’ORA PIU’ BUIA DELLA NOTTE ” DI ENRICO LUCERI – IL GIALLO MONDADORI

In una villa ai margini di un paese vive l’architetto Enrico Roselli, un nome molto noto nel suo campo, una grande passione per l’archeologia, uno dei numeri
uno a livello internazionale. Ma Roselli sta abbandonando il suo lavoro di ricerca che lo portava in giro per il mondo. Lui conduce una vita molto dispendiosa,
ha sposato una donna molto più giovane di lui, e deve fronteggiare quindi nuove esigenze tra cui quella di non stare molto a lungo assente da casa.
Si è quindi dedicato alla produzione di documentari televisivi, che sono più lucrosi e redditizi.
Accanto a lui Irene, sua fedele collaboratrice, la moglie Roby,come detto assai più giovane, la fedele domestica Miranda. Proprio durante uno dei suoi viaggi
Roby ha ceduto a un amico di casa, il sedicente architetto Vanni che ha restaurato la villa ed è a caccia di nuovi lavori. Insomma in casa si respira un’aria un
po’elettrica., con la domestica che si è accorta di tutto e vorrebbe avvertire il marito.
Ma la situazione precipita quando da un bicchiere di latte rovesciato scaturisce una serie di eventi. Muore il gatto di casa, avvelenato da quel latte,lo stesso
architetto subisce una serie di attentati contro la sua persona. Ma sarà la morte della domestica, anche se pure in questo caso la vittima prescelta sembrereb-
be il padrone di casa, questa sembra pure l’idea della polizia nel frattempo intervenuta.

Un famoso archeologo sfugge più volte alla more, qualcuno ce l’ha con lui. Incidenti oppure qualcuno sta attentando alla sua vita ? Qualcuno che spia le sue
mosse, conosce i suoi gusti e le sue abitudini, chi sta per parlare viene eliminato. Sarà nell’ora più buia della notte che si risolverà il mistero.
Enrico Luceri è uno scrittore ormai di lungo corso, i suoi inizi letterari risalgono a un altro felice incontro con i Gialli Mondadori, fu infatti nel  2008 che
vinse il Premio Tedeschi con Il volto è uno specchioLuceri del resto è stato da sempre un vorace lettore di gialli e quindi si può ben dire che le produzioni
Mondadori lo abbiano accompagnato in tutta la sua carriera prima di lettore e poi di scrittore. Uno scrittore oggi affermato, che si è consolidato nel tempo.
Con L’ora più buia della notte torna a una sorta di giallo classico, ambientato per lo più in una spazio chiuso,  all’interno di una villa, e intorno a tutto questo
si sviluppa la storia che metterà a dura prova le capacità del commissario incaricato delle indagini.
Una delle caratteristiche della narrazione è che in quasi tutte le scene del crimine i personaggi si trovano sempre tutti riuniti nello stesso luogo per cui è
difficile capire chi di loro sia l’esecutore materiale dei vari incidenti sempre “provocati”…
La storia si svolge nella villa del’archeologo, altre scene poi avverranno nel paese, dove a turno si sposteranno tutti i presunti colpevoli e si incontreranno
più o meno casualmente, anche se è sempre più evidente che dietro a tutto questo c’è una regia occulta e freddamente determinata nel raggiungere i suoi
scopi.
Si può aggiungere che tra le caratteristiche del Luceri scrittore c’è  sempre stato un grande amore per il giallo classico immerso però in un’atmosfera di
suspense e di mistero, realizzato con un taglio che ricorda molto lo stile cinematografico.
La storia conta su molti personaggi, e pur se alcuni abbastanza prevedibili( vedi l'”architetto”bellimbusto o il giovane drogato) l’autore sa sempre farli muo-
vere  con un giusto ritmo e anche con un alone di mistero, non dimenticando la  lezione dei vecchi maestri del giallo che presentavano sempre molti perso-
naggi e li alternavano con abilità in modo da lasciare sempre un limite di incertezza.
In questo romanzo il vero protagonista resta l’archeologo Roselli,un pò il deus ex machina di tutto quanto  avviene, anche se in lui vediamo sempre la vittima
potenziale. D’altra parte chi fa di mestiere l’archeologo  passa la sua vita a riportare alla luce tombe e reperti secondo la leggenda sempre protetti da sortilegi
e da antiche maledizioni, quindi non dovrebbe meravigliarsi se una qualche…macumba gravita su di lui.Ma Roselli non crede alle superstizioni ed è abbastanza
fatalista pur se si rende conto che c’è un assassino in giro.

 

 

GIUSEPPE PREVITI

 


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