Il Blog di Giuseppe Previti

” SHERLOCK ON AIR” – Conan Doyle nelle serie tv Elementary e Sherlock-di ADELE GUERRA- ARAS ED.NI

Se c’è un personaggio di cui si parla ancora oggi è Sherlock Holmes, creato da sir Arthur Conan Doyle nel-
l’Ottocento, ma ormai entrato nell’immaginario collettivo senza limiti di tempo e luogo. Se Holmes è con-
siderato l’espressione di un momento storico sicuramente innovativo, quello vottoriano, non è rimasto però legato al suo tempo, Invece vive ancora “oggi”, lo vediamo adattarsi ai mezzi espressivi di oggi, dal
digitale al multimediale alla televisione. Se ai tempi del suo creatore si era imposto come il persoinaggio
più popolare, e quindi più venduto, della carta stampata, oggi le serie televisive ne hanno aumentato il
successo. E Sherlock Holmes in tutto questo periodo è stato ospite di fumetti, di riviste, di film, di opere
teatrali, di adattamenti radiofonici e televisivi.
Nel caso della televisione molte  delle serie sono state girate in Inghilterra, quindi fedeli al contesto imma-
ginato da Conan Doyle, ma altre sono state realizzate in altri Paesi o Continenti, addirittura cambiando il
momento temporale.
Ci si riferisce in particolare alla serie Sherlock trasmessa dalla BBC, e alla serie statunitense Elementary
girata per la CBS nell’anno 2010. Quel che si può mettere subito in risalto è come un personaggio nato più
di un secolo fa sia rimasto nel cuore della gente, e questo personaggio, allora letterario, oggi televisivo, è
sempre assai amato dal pubblico.La letteratura gialla si basa su pochi elementi portanti, il delitto , la rela-
tiva indagine, la soluzione del caso, e tutto si condensa in una indagine svolta per rintracciare il colpevole.
Secondo giudizi ormai consolidati è lo scrittore Edgar Allan Poe nel 1841 a dare il via a questo genere let-
terario con I delitti di via Morgue, con protagonista Auguste Dupin., primo degli investigatori ” deduttivi”
di cui poi farà parte anche Sherlock Holmes. Questi si staccherà da tutti,perché al metodo deduttivo unirà
l’uso di mezzi scientifici con l’ausilio delle prove. D’altronde Sherlock Holmes nasce nell’epoca vittoriana
dove si registra il trionfo della scienza e della logica. Il detective diverrà la figura centrale, per assumere
poi con Holmes caratteristiche ancora più marcate, come l’eccentricità. Un personaggio che il pubblico
ama non solo  per le capacità investigative ma anche perché può entrare nella sua vita privata, ne conosce
abbastanza virtù, vizi. modi di vivere e di agire. Sarà l’epoca dei grandi detective solitari, da Poirot sino al
commissario Maigret.
Perché Sherlock Holmes piacque tanto ? Perchè raffigurava chi era in grado di opporsi al caos, nel nostro
caso al crimine. Del resto Sherlock Holmes in quasi tutti i suoi racconti seguiva gli schemi del giallo tradizionale, prima si realizza il fatto con tutti i suoi misteri, poi si studiano antefatti, personaggi,situazioni, infine si arriva alla soluzione. Il Giallo nasce come racconto, romanzo, addirittura
i primi anni le storie venivano pubblicate a puntate su riviste specializzate, per arrivare presto alla radio,
al cinema, al teatro e poi alla televisione. Sarà questa a monopolizzare le risorse del settore, nascerà la
crime-fiction, che prima prendeva origine dalla riduzione dei libri, poi verrà creata anche in forma autono-
ma, ma in genere con trasposizione del testo scritto prima al cinema e poi al piccolo schermo, con enorme
aumento della diffusione.
Sherlock Holmes è sempre stato un simbolo letterario internazionale, ed era inevitabile che approdasse a
cinema e televisione. E’ un personaggio che è ” tutto”, è l’eroe senza macchia e senza paura, mai condizionato da tempi, luoghi, mode.Geniale, intelligente, di portata universale, addirittura può essere
portato ai giorni nostri, lo possiamo immaginare a Londra, a New York, a Firenze, a Tokyo. E come ai primi
del ‘900 il pubblico impedì al suo creatore di eliminarlo, ancora oggi vive nei racconti scritti adesso per
rinnovarne il mito, ma anche negli apocrifi letterari e nelle serie televisive e cinematografiche.
In televisione vogliamo ricordare due serie molto recenti, Sherlock e Elementary. La loro base sono gli
originali, ma poi si aggiungono suspense e nuovi misteri,. Importante è il rispetto dei ruoli, perché nel-
l’economia dei racconti altrettanto importanti sono i personaggi di Holmes e del dottor Watson, certo
molto più che una spalla. Sarà la BBC a realizzare una serie televisiva ispirata al grande detective, tra il
2008 e il 2010.,  realizzata con il contributo degli scrittori Steven Moffat e Matk Gatiss. Due noti autori
di detective fiction,  amanti del personaggio di Conan Doyle che decidono di offrire alle platee televisive
in una versione moderna, ovviamente insieme al fido Watson. Riproporre l’eroe ai giorni nostri poteva
essere un rischio ma un rischio calcolato, data la modernità e la profondità del personaggio. E poi non si
sono voluti stravolgere gli originali, conservando ambientazioni, usi, manie, personaggi, insomma massima fedeltà all’originale. Del resto un procedimento del genere era stato adottato nel cinema degli
anni ’40, quando il cinema attualizzò molto la figura di Holmes, interpretato da un eccellente Basil Rathbone, un Holmes che combatteva i nazisti…
La BBC ha messo in onda questa serie per tre stagioni tra il 2010 e il 2014, con protagonisti Benedict
Cumberlach
, diventato il prototipo dello Sherlock Holmes moderno, e Martin Freeman, nei panni del
dottor Watson. >Scelte azzeccate, Cumberlach è attore moderno, molto avanti sui suoi tempi, come lo
era Holmes, Watson è l’elemento equilibratore, l’ “umanizzatore” della figura senza tempo di Holmes e
Cumberlach adempie al compito da quel grande attore che è.
L’altra grande protagonista è Londra, che conserva il suo fascino, la sua potenza, i suoi misteri, anche a
distanza di secoli.
Con Elementary, una parola chiave nel gergo holmesiano, si  è intitolata una serie televisiva prodotta negli
Stati Uniti dal 2012, una rilettura in chiave moderna delle avventure del celebre investigatore. Qui la sua
figura viene interpretata da Jonny Lee Miller, che impersona un Holmes abbastanza provato dai tanti lavori svolti per Scotland Yard, ma anche prostrato da una serie di guai fisici e personali. Vicessitudini
sentimentali, droga, depressione hanno fiaccato questo Holmes dei giorni nostri, che cerca rifugio a New
York.
Molti i cambiamenti in questa nuova serie scerlocchiana, tanti i colpi di scena, riappaiono comunque molti
personaggi della saga, alcune puntate si svolgeranno a Londra.L’elemento innovativo sarà il personaggio di
Watson affidato sì a un dottor Watson, ma in versione femminile. Joan Watson, una chirurgo che si dedica
ormai allo studio e al sostegno di particolari pazienti. I due formeranno, come nella realtà di Conan Doyle,
una coppia affiatata e capace, come era quella originale.
In conclusione si ritorna a un personaggio simbolo, che nella sua completezza non esclude però di essere
“rivisitato” e ” modernizzato”, una figura poliedrica, che come fanno vedere le più recenti versioni televisive, può benissimo essere riportata ai giorni nostri.E la grande differenza tra le due trasposizioni
non è altro che la conferma delle infinite possibilità che dà il personaggio, la cui leggenda è più che mai
viva.

 

GIUSEPPE PREVITI


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