Il Blog di Giuseppe Previti

” UNA FINESTRA SUL NOIR” -Marco Frilli in quaranta racconti d’autore-ANTOLOGIA 1- AA.VV. -FRATELLI FRILLI EDITORI

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  • 40 racconti dovuti a 46 autori italiani di gialli e noir- tutti pubblicati dalla Fratelli Frilli Editore. Hanno così voluto ricordare Marco Frilli , fondatore e patron della casa editrice.
    Di Marco in questi racconti viene quasi raccontata la sua vita, lo conosciamo come giovane giornalista,
    poi rappresentante di una grossa casa editrice, infine protagonista di una bella e emozionante avventura,
    quella cioè di passare dall’altra parte della barricata, ovvero tentare lui stesso l’impresa di pubblicare, fon-
    dando appunto una casa editrice, la Fratelli Frilli editore.
    In questa antologia a lui dedicata, i nostri autori, o meglio i loro “protagonisti” li incontriamo via via nel
    corso delle loro indagini e li vediamo venire a contatto con Marco, si parlano, si confidano, si fanno spesso
    affiancare per arrivare a risolvere il caso di cui si stanno occupando. In un certo senso gli autori ripercorrono il loro rapporto con l’editore. Infatti mentre scrivono i loro romanzi chiacchierano spesso con
    Marco Frilli delle loro trame, dello sviluppo delle stesse, e inevitabilmente il colloquio finisce di essere tra
    l’….investigatore e Marco, sono loro che si confrontano, si aggiungono così particolari, si esaminano le parti più oscure, insomma diventa una indagine a più mani e più voci. E leggendo questi racconti si capisce il rapporto assai stretto tra l’editore e i suoi autori, un rapporto profondo, di partecipazione nel dare una
    vita a queste creature,quasi un rapporto tra padri e figli, ma anche un rapporto magico che vede Marco
    co-protagonista delle trame stesse:

    La nascita e la pubblicazione di Una finestra sul noir va intesa anzitutto come un omaggio, sentito e dovuto, venato di sfumature di commozi0ne e nostalgia, di un folto gruppo di scrittori al proprio editore
    scomparso, e , fatto ancora più insolito, facendolo diventare protagonista insieme ai tanti personaggi se-
    riali incontrati in varie storie.
    Marco Frilli è stato un benemerito della letteratura noir perché in un mondo editoriale sempre più confuso
    e pieno di problemi lui ha continuato a fare l’editore pubblicando su larga scala gialli e noir diventando così
    un punto fermo della letteratura di genere, dando spazio a moltissimi autori e alle loro opere, non trascu-
    rando mai la qualità dei prodotti. La Fratelli Frilli Editore si è rivelata un punto fermo che non è andata
    dietro a mode o facili guadagni, ha svolto invece un lavoro duro e serio di selezione, sì da far arrivare in li-
    breria un gruppo di autori e di libri cui il marchio editoriale rappresenta di per se stesso un marchio di ga-
    ranzia.
    Marco ha seminato molto e bene, naturalmente il mondo va avanti, adesso il testimone è passato ai figli
    Carlo e Giacomo, e chiaramente concetti e motivi ispiratori della casa editrice restano in buone mani.
    Hanno avuto una bellissima idea, far ricordare Mario dai suoi autori, a cui se ne è aggiunto uno nuovo,
    l’autore di un racconto scelto da un’apposita giuria.
    Ciò che è importante è il ribadire che i Frilli, Marco in testa, hanno sempre privilegiato la qualità, e questo,
    in un mondo editoriale molte volte superficiale nelle scelte, è un segno di serietà e di fiducia nella valuta-
    zione delle pagine.
    Un’antologia completa, ricca di autori e di racconti, con la possibilità per i lettori di avere una panoramica
    sul giallo italiano, ma anche con l’occasione di vedere da più vicino il mondo degli editori e del lavoro che
    svolgono.
    Una finestra sul De
    Knife ha vinto un concorso che prendeva l’inclusione del racconto nell’antologia del racconto vincente.
    In  ognuna delle varie store è sempre presente Marco Frilli a volte protagonista, a volte semplice
    spettatore, a volte suggeritore. Gli scrittori hanno creato le loro storie con i consueti protagonisti,
    ma in ognuna di esse viene inserito Marco Frilli. Lo conosciamo giovanissimo a Genova (Il fantasm
    di Teresa di Daniele Cambiaso), 
    poi lo ritroviamo giornalista (La fuga dello scecco di Alberto Minnella), e poi rappresentante della Mondadori (Lo strano incontro di un futuro editore di romanzi
    gialli di Dario Crepanzano
    ). Poi ci sono romanzi tipicamente gialli (La lunga vita di Matteo di Matteo di Giulio), gialli d’azione (De Foresta di Marvin Menini),racconti più surreali (Il tarlo di
    Roberto Gandus,
    ) o altri legati alla sua attività
    di editore (E’ solo un arrivederci di I:E:Ferraio,Quando sorriderò di Armando D’Amario, Il ladro
    di portafogli di Roberto Negro
    ), racconti con vecchi e noti protagonisti (La dama bianca e la dama
    nera di Fabrizio Borgio,L’intruso di Massimo Tallone, IL caso Costasecca di Massimo Togneri).

    Ogni storia è un giallo in miniatura, ben costruito e osservante delle regole del thriller,ma vuole anche essere un tributo a un uomo che sicuramente, oltre ad avere un ruolo di rilievo nel mondo del-
    la narrativa italiano, ha assunto un posto altrettanto importante nella loro vita . E gli hanno reso il
    maggior omaggio possibile per un uomo di libri perpetuandone la vita proprio nelle pagine dei libri
    che amava tanto.
    Nasce il ritratto di un uomo che amava la vita, la cucina, le belle donne, sempre sincero nelle sue espressioni e nei suoi giudizi, una figura importante che ha sempre meritato rispetto.
    Un uomo che ha messo sempre avanti a tutto la sua casa editrice e i suoi scrittori. Questi lo avevano
    capito accettandone i giudizi, i suggerimenti, i rimproveri sapendo che lo faceva per il loro bene.
    E si sono allora sdebitati a  modo loro, rendendol,o ” eternamente vivo” tra le parole.

  • GIUSEPPE PREVITI

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