Il Blog di Giuseppe Previti

” ROMA E I FIGLI DEL MALE “- La notte del commissario Castigliego-di ALESSANDRO MAURIZI- FRATELLI FRILLI EDITORE

Il commissario della  Squadra Mobile di Roma, Manuel Castigliego, si vede assegnare un caso assai delicato. Deve indagare su uno dei vescovi ausiliari  della Città eterna, Mons.Casiraghi, accusato da
un giovane di origine brasiliana ma vivente a Roma con la famiglia che lo ha adottato, di avere abusato
di lui, ma anche sospettato, insieme ad altri prelati, di avere approfittato di altri minori. L’altro prelato
è anche esorcista.
La vicenda è resa ancora più scottante perché la Chiesa vive un momento particolarmente delicato, il
vecchio papa è in fin di vita, e la lotta per la successione è quanto mai aperta e senza esclusione di colpi.
Tra i papabili molto in vista il vicario di Roma, Severino Croce, che tra l’altro è il diretto superiore del vescovo accusato e che quindi ha tutto l’interesse che la vicenda venga trattata nella maniera più soft
possibile per non perdere colpi nella lotta per il soglio pontificio.
La vicenda quindi si svolge su un piano palese che porta all’arresto del Casiraghi, ma c’è chi trama nel-
l’ombra per vanificare tutte le risultanze dell’indagine, con lo stesso Castigliego messo in disparte.
Ma la sua cocciutaggine nel non  voler abbandonare il caso lo porta a contatto con l’arcivescovo Furiesi, un
vero uomo di fede, ma anche ormai anziano, che comunque capisce la deriva della Chiesa, perché si sta tra-
mando per portare verso il papato persone non certo in sintonia con Dio e quindi con l’aiuto del commissario e di una magistrata altrettanto cocciuta e determinata si  riuscirà a sconfiggere le trame del
male.

Un tema scabroso, una storia noir che più “nera” non si può, abusi su minori, alti prelati pedofili, droga,
esorcismi, scene assai efferate e in questo quadro di violenza e estrema “sporcizia morale” ci sta anche la
feroce lotta per diventare Papa.
In questo Roma e i figli del male Maurizi immagina in una Roma viziosa e decadente( ma anche la Città
del Vaticano non sta meglio…), nel mentre il Papa sta morendo e quindi è già aperta la disputa per succe-
dergli, la presenza  di un vescovo ausiliare della città pedofilo e esorcista, circondato da prelati altrettanti
viziosi e corrotti ai danni di ragazzi e addirittura di bambini. Se questo è il motivo scatenante della storia
l’autore ne approfitta intanto per sottolineare il malessere della Chiesa dove si scontrano cardinali che
auspicano un ” papa rinnovatore” e altri cardinali che vogliono che nulla cambi.
Certamente un libro coraggioso che affronta un tema reale, un tema  che del resto sia Papa Francesco che
il suo emerito predecessore hanno affrontato con coraggio e determinazione, condannando senza remora
alcuna la pedofilia di tanti prelati.
Il romanzo affronta anche un altro tema altrettanto difficile l’esorcismo che molto spesso si basa sulla
credulità e la paura dell’animo umano.
Nella nostra storia il protagonista “malvagio” è un eminente presule della Curia romana, tra l’altro anche
esorcista, che la denuncia di un giovane fa scoprire come lui abbia abusato e abusi ragazzini,spesso orfani,
affidati alle sue cure. Il vescovo passava per un grande benefattore avendo fondato in Brasile con altri pre-
lati altrettanto corrotti un istituto che raccoglieva ragazzi sbandati, abbandonati dalle famiglie o orfani
anche molto piccoli. I migliori poi venivano inviati in Italia per essere adottati, si da rimanere sempre in
balia di questo bieco personaggio.
Una inchiesta pesante quella che attende il commissario e i suoi uomini, dove la sporcizia dell’animo umano è talmente estesa tanto che gli stessi poliziotti,  pur dovendo ormai essere corazzati contro il male
per la professione che fanno, ne rimangono essi stessi colpiti e sconvolti(ricordiamo che l’autore del romanzo è lui stesso un poliziotto…).
Una storia che ha come protagonista un giovane poliziotto di polizia, il commissario di origine spagnola
Manuel Castigliego,, freddo e lucido nel suo mestiere, ma con una vita intima abbastanza tribolata che
lo porta a non voler legami amorosi, unica…eccezione il fedele gatto di casa Salgado.
L’altro protagonista, come già detto,  questo vescovo esorcista, un uomo perverso che capisce di praticare
il male ma che è incapace di non farlo.La storia si svolge tra Roma e il Brasile, dove Casiraghi ha iniziato le
sue malefatte. Roma e la Città del Vaticano sono viste in una lice particolarmente sinistra, in Vaticano spic-
cano i troppi intrighi, i troppi misteri, i troppi casi irrisolti.
L’autore si è ispirato a un fatto realmente accaduto, ma principalmente ha voluto farci riflettere, il commissario Castagliego si interroga spesso su quanto stiamo per dire,su come una persona arrivata ai
più alti gradi della Chiesa possa commettere atti così orribili e che valore abbiano tutti gli atti che quest’uomo compie nel pieno delle sue funzioni religiose, esorcismi compresi, lui che sembra veramente
una creatura del male. Il vescovo alla specifica domanda che gli viene posta  giustifica  certe sue debo-
lezze ritenendole insignificanti nel giudizio verso una persona che ha fatto del bene agli altri.
Un sentirsi superiore al concetto del bene e del male, un concetto di autoassoluzione appplicato a se stesso
che non può essere condiviso. Il commissario sembra però costretto a lottare contro il nulla, nemici potenti
cercano di vanificare la sua indagine.
Alessandro Maurizi  tende a sottolineare che la sua è una storia di pura invenzione, qui addirittura si inventa un vecchio arcivescovo francescano il cui aiuto sarà determinante per dare una soluzione  equa.§
Molti i personaggi nel romanzo, si intrecciano varie storie, e storie e protagonisti sono raramente edificanti, in questa metaforica notte romana. Unico elemento un po’rassicurante un….gatto di nome
Salgado, fedele amico del commissario.

 

GIUSEPPE PREVITI


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