Il Blog di Giuseppe Previti

” OTTAVA DECADE” DI RENZO DUCATI – ALBATROS

Un susseguirsi di omicidi seriali, e in un certo senso sinistramente simbolici, colpiscono il mondo intero e sembrano
avvenire sotto l’egida di un misterioso movimento esoterico.  Si tratta di azioni che sembrano maturare all’interno delle
grandi mafie internazionali, il tutto sotto l’egida e la firma di una nuova organizzazione “Serendipity”.La maggior parte
delle vittime sono dei ” transporter” e per lo più di origine cinese. Tutti gli omicidi portano una ” firma” comune, “Seren-
pidity”  e hanno in comune anche il procedimento, le vittime vengono infatti decapitate da uno strano congegno che pro-
voca la profonda incisione dei muscoli del collo.
Tutte le polizie e gli organi investigativi del mondo sono interessati al caso e vi viene coinvolto,, nonostante non sia più
un giovanissimo( 80 anni, di cui all'”ottava decade” del titolo), l’ingegner Renzo Ducati, un analista di fama internazionale. Tramite il suo aiuto la Cia di Langley e Houston, insieme a varie forze speciali statunitensi riusciranno a
risolvere il caso. I protagonisti di questa indagine che porterà alla decapitazione della misteriosa organizzazione saranno gli agenti speciali Carol Stewart( l’eroina delle varie spy-story di Ducati) e Davis Vaughan.

Ottava decade è una nuova spy-story scritta da Renzo Ducati e basata su tutta una serie di eventi, di colpi di scena,di
misteri.. Avvengono in varie parti del mondo una serie di omicidi “rituali”, tutti uguali, che colpiscono per lo più cinesi
in maniera  tanto spettacolare quanto brutale. Si mobilitano le polizie di tutto il mondo, sembra che tutto faccia capo a una misteriosa organizzazione la “Serendipity”. Si pensa a motivazioni massoniche ma anche all’opera di nuovi gruppi
che vogliono  alterare gli equilibri preesistenti. Nell’indagine viene coinvolto anche un italiano, l’ing.Ducati, il cui aiuto
sarà determinante per gli agenti della Cia che si occupano del caso. Ai nostri protagonisti riuscirà di arrivare ai ranghi dirigenziali della misteriosa associazione per individuare e distruggere le varie ” filiali del male”, sparse un po’in tutto il
mondo.
Con questo romanzo si giunge al quarto episodio di una serie di spy-story incentrate sul personaggio dell’agente speciale
della Cia Carol Stewart, protagonista della triologia delle Tre A, ” Algoritmo, Apnea e Aritmia”.
Renzo Ducati
dalla vita assai intensa e quindi con varie esperienze che  vanno dal campo manageriale alle consulenze, dal campo degli studi a quello delle docenze, dalla ingegneria nucleare al conseguimento del brevetto di pilota d’aereo.
Ha messo a frutto tutte queste sue esperienze creando un personaggio seriale, l’agente della Cia Carol Stewart, già conosciuta nelle pubblicazioni precedenti.
In questa Ottava decade Ducati entra lui stesso nella storia a pieno ruolo impersonando se stesso, ovvero l’autore che
diventa protagonista. E’ lui quindi che “entra”nel libro condividendo le imprese dei suoi personaggi.Ne nasce una storia densa di eventi, ricca di colpi di scena e di misteri. Della spy-story ha l’ossatura delle storie che si dipanano a ritmo assai
intenso, con varietà di personaggi che sovente fanno dell’ambiguità, del travestimento e della doppia identità il loro modo di procedere.
La trama si svolge in varie location  da New Orleans a Houston, da Honolulu a Guantanamo, dallo Yutacan a Cuba al Grand Cayman, l’autore è molto descrittivo, quindi se da una parte c’è l’evolversi della storia spionistica vera e propria,
con molte concessioni al romanzo d’azione e d’avventura, dall’altra sì svaria su molti argomenti, dal cibo al bere, dagli
usi e costumi tipici dei vari ambienti all’atmosfera delle notti  “vive” di New Orleans. Insomma un romanzo dove si mescolano e si combinano vari generi, il che finisce forse per appesantire un po’troppo la narrazione, a volte sin troppo
ricca di particolari. Molti anche i personaggi, tutti tratteggiati con una certa cura, e anche abbastanza credibili nel loro
divenire. Spicca comunque l’ingegner Lorenzo Bianchi, alias Renzo Ducati che si trova a meraviglia nel doppio ruolo di
narratore/spettatore e di protagonista senza remore, nonostante i suoi 80 anni,  di tutto quanto il suo ruolo gli assegna,e
non sempre sarà una passeggiata, anche se non mancheranno le situazioni positive. Ma del resto come si fa a trattare male se stessi ?

 

 

GIUSEPPE PREVITI

 


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