Il Blog di Giuseppe Previti

” SE LA NOTTE TI CERCA ” DI ROMANO DE MARCO – PIEMME

Il brutale omicidio di una donna nella propria abitazione ai Parioli sembra opera di un amante occasionale, uno dei tanti che la donna era
solita frequentare. Ma il commissario Laura Damiani, tornata da Milano dopo l’ultima operazione di successo condotta nella città lombarda, a cui è stato affidato questo caso, la pensa in maniera diversa. Scopre dei  legami interessanti tra questo e altri delitti avvenuti
nella capitale a danno di donne sole. Tra i punti di contatto tra i vari omicidi il fatto che tutte le vittime frequentavano un locale di incontri
particolari nella zona dell’Eur.
Se per i suoi superiori questo è un caso da chiudersi alla svelta e senza tanti clamori, la Damiani è di tutt’altro avviso e si infiltra come cliente nel locale. Sarà un  percorso nel mondo allucinante della vita notturna della capitale dove allignano, vizi, violenze, misteri, segreti inconfessabili. Ma per Laura e anche per i suoi colleghi sarà anche l’occasione per confrontarsi con se stessi e con il lavoro che svolgono e
che spesso fa rinunciare ad avere una vita propria. Ma senza mai dimenticare di essere dei poliziotti e di dover assicurare un assassino
spietato alla giustizia prima che colpisca ancora.

Un thriller d’azione ma anche un noir perché in questo romanzo di Romano De Marco Se la notte ti cerca l’autore ci conduce in un viaggio
che ci farà entrare nella parte più buia dell’animo umano, che si trova anche nelle persone più insospettabili. Per cominciare un titolo intrigante e simbolico, La notte è il nostro lato più oscuro che porta poi a seconda dei tipi a compiere ogni sorta di misfatti, mentre Se ti cerca significa che nella nostra vita possiamo avere qualche tipo di richieste particolari, sta a noi cedere oppure respingere senza tentenna-
menti.
Il romanzo inizia concentrandosi sul personaggio di Chiara Longo, una donna sui 50 anni, ora single, ampiamente…rifatta, ricca, ma disperatamente sola. Lei spera sempre di trovare l’uomo ideale e non sa invece che il suo ospite sarà il suo carnefice.
A occuparsi del caso sarà il commissario Laura Damiani, personaggio ormai fisso nelle serie di DE Marco, che conferma di essere un ottimo scrittore, che presenta sempre dei buoni soggetti.Mescolandoli e manovrandoli secondo le migliori regole del romanzo giallo.
Colpi di scena, molta azione, ma anche una grande sensibilità nell’entrare nella vita e nell’anima dei personaggi, oltretutto non facendo
sconti a nessuno, ponendo spessi sul banco degli imputati gli stessi protagonisti, o meglio anche i “buoni” hanno i loro problemi, i loro
segreti, i loro cedimenti, figuriamoci cosa può capitare agli altri.
Il personaggio principale è senza dubbio Laura Damiani, una donna forte, che ama il rischio, che sa prendersi le sue responsabilità ma che
però è anche un essere umano, non è un robot o un G-man,come tutti ha le sue debolezze,le sue paure, le sue incertezze.
De Marco è assai bravo nel tratteggiare i tanti personaggi e ,Damiani a parte, assai vasto il panorama femminile che compare nel corso della storia. L’autore sa descrivere le emozioni, i pensieri, le speranze di queste donne, ma sa anche evidenziare il nucleo centrale della
narrazione, ossia la solitudine in tutti i suoi aspetti. Solitudine che poi non è tutta femminile, la ritroviamo anche nei personaggi maschili,
basti pensare ai due poliziotti dello staff di Laura, che poi reagiranno in maniera completamente diversa.
E questa solitudine esistenziale fa abbassare le guardie prestandosi a amori mercenari, incontri occasionali, offuscamento delle proprie
capacità, e finiscono per portare acqua nel mulino del Killer.
Naturalmente poi vi è Roma con la ricchezza di certi quartieri  e lo squallore di altri, ma comunque una città viva, unica nella sua bellezza,
nei suoi eccessi, nella sua decadenza. Una città che si fa vivere ” A Roma le persone che incontri per strada sembrano viverla la città, respirarla, indossarla quasi….”,ma questo posto resta lo sfondo ideale per quasiasi vita…
Ma altrettanto impietosa è l’immagine della Roma dei giochi di potere, della guerra tra i servizi, della guerra all’interno della polizia e dei
carabinieri. L’immagine della Damiani non sarà certo perfetta, anche lei ha i suoi problemi, i suoi eccessi di protagonismo, ma resta co-
munque capace ancora di sdegnarsi per i troppi rami marci con cui ha a che fare.
Ma la vera sorpresa del romanzo è il personaggio di un cantante Andy Lovato, celebre in gioventù, poi passato di moda ma che nonostante
tutto continua a avere un suo fascino, una sua improntitudine, che faranno colpo su una volta tanto…umana Laura Damiani.
Un thriller in cui c’è anche un contrappunto musicale perché tutta la storia ripercorre la vita, i successi e gli insuccessi di Andy Lovato,§
molto, a cominciare dal nome, c’è di fantasia, ma il personaggi vuole ispirarsi nelle composizioni musicali  a Dany Losito, artista contemporaneo di successo

 

 

GIUSEPPE PREVITI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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