Il Blog di Giuseppe Previti

” IL COMMISSARIO SCIASCIA ” (3)

Il Montalbano di Andrea Camilleri è un personaggio di buona cultura, sa di cinema, sa di letteratura. Se gli chiedete chi è il suo scrittore
preferito risponde Leonardo Sciascia e anzi, reso omaggio al grande autore, dice che sarebbe stato un ottimo poliziotto. In lui il meglio
di Pepe Carvalho e di Jules Maigret, e questo significa pure un alto riconoscimento allo Sciascia scrittore, che alla sua scrittura ha sempre
applicato la tecnica del romanzo poliziesco con  il rispetto della forma più classica, cioè il porre un mistero e cercare di risolverlo ed eccolo
applicare il metodo Maigret con cui si immedesimava,  cioè lo studiare una situazione, il capirla, andare oltre quindi la semplice caccia al
colpevole. D’altra parte Simenon è quello che più di tutti si è identificato in Maigret, una simbiosi perfetta tra personaggio e autore.
In Sciascia si palesava la duplice qualità di scrittore e saggista, anzi lui si definiva ” saggista nei racconti e narratore nel saggio”.E in questo
successo c’entra pure il giallo, con le sue investigazioni che vanno a scavare nell’animo umano.
Per l’autore siciliano importante è che i lettori di gialli dovrebbero studiare i testi con i metodi e gli strumenti della filologia, e del resto il
giallo che parte da Poe per arrivare sino ad Agatha Christie non è altro che la voglia di entrare nei meandri dell’animo umano. Due figure a
confronto, ilk detective e il criminale, che rappresentano il bene e il male, la ragione e la follia, e recitano i loro ruoli nella commedia umana (o nella tragedia n.d.r……)che parte da grandi autori greci sino agli scrittori moderni.
Nella vasta raccolta di articoli, note e saggi di Leonardo Sciascia, curata da quell’ottimo filologo detective che è Paolo Squillacioti  si rivela
che Sciascia è rimasto colpito dal saggio del poeta W.H.Auden “La parrocchia delittuosa. Osservazioni sul romanzo poliziesco”. Sciascia dice che da Auden ha ricavato il suo amore per i romanzi polizieschi che secondo Auden costituivano un’ottima scuola per imparare la tecnica narrativa, una tecnica che ha dato molto al romanzo contemporaneo e del resto ricordava anche tanti autori famosi che si sono cimentati nel giallo quali Cromelynk, Gadda, Soldati, Graham Greene.E viene anche ricordata l’influenza di Hammett su Hemingway e del giallo in genere su Cain.
Visto che si discute spesso sulle origini del giallo Sciascia indica in Dostoevskij con I fratelli Karamazov e Delitto e castigo i due più grandi romanzi polizieschi mai scritti.
Ma anche Gadda  con Er pasticciaccio aveva scritto il giallo più assoluto mai scritto anche perché ha la particolarità di non avere una soluzione e questo rinunciare al finale da parte di Gadda,che non accettò mai di dare una soluzione alla sua storia, potrebbe anche essere
inteso come un monito a un paese dove tutti, anche a livello ufficiale, parlano di crimini e di misteri e dicono di sapere chi ha fatto o ispirato le grandi azioni criminose, ma a livello ufficiale i colpevoli non esistono….
Il metodo di Maigret è un omaggio all’autore e una bella sorpresa per i lettoricon la riaffermazione dell’amore dello scrittore per questo genere.

 

GIUSEPPE PREVITI


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