Il Blog di Giuseppe Previti

IL RUOLO DI SIMENON – (Sciascia 4)

In questa lunga disamina sui rapporti tra Leonardo Sciascia e il giallo un interrogativo che serpeggia tra le righe riguarda l’effettivo
rapporto tra la letteratura di genere e il romanzo narrativo. A questa domanda si risponde ne Il metodo di Maigret e altri scritti gialli di
Leonardo Sciascia. 
Si tratta di una serie di articoli anni’50 riproposti dal filologo Paolo Squillacioti in cui Sciascia risponde con sicurezza
affermando la piena titolarità del genere giallo che non ha niente da invidiare alle altre branche letterarie, citando come esempio uno
scrittore come Georges Simenon.
Questi aveva l’abilità di arrivare con  poche ed efficaci parole a descrivere paesaggi e ambienti e a cogliere gli aspetti principali dell’animo§
umano. Un’altra qualità del grande autore era di tratteggiare con poche parole un personaggio, dandogli così una identificazione certa e
personale. Ecco la pipa di Maigret, ecco la birra, ecco la famosa stufa in ufficio sempre da attizzare,  ecco la signora Maigret.
Una caratteristica che Sciascia vedeva negli investigatori era di considerarli come dei superuomini da Auguste Dupin a Sherlock Holmes,
da Sherlopck Holmes a Padre Brown, sono al dottor Ingravallo dj gaddiana memoria. Certamente in questa compagnia Maigret stona un po’.lui non applica metodi all’indagine e lo dichiara apertamente, ” non ho un metodo…”ama riprtere. Sembra uno che rumini., metbolizzi,
pensi(lui lo nega sempre), poi improvvisamente si sveglia e passa all’azione e  trova sempre la soluzione. Maigret applica il metodo in-
duttivo, ed entra sempre nella realtà delle cose.Ma le vera forza di Simenon e del suo personaggio è che in loro non c’è niente i filosofico,
di astratto. C’è invece qualcosa di poetico, di umano, di reale, quel suo apparente girovagare per la città, entrare nei bistrot, gustare una birra o un piatto forte. Ecco uno dei segreti di Simenon, far compiere al suo commissario gli stessi atti che ognuno di noi compie nella sua
giornata. In   poche parole è il ” trionfo della normalità del personaggio”, e del resto se facciamo un salto di qualche decennio è lo stesso
segreto del successo di Montalbano e di Camilleri, ovviamente grande conoscitore e estimatore di Georges Simenon.

 

GIUSEPPE PREVITI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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