Il Blog di Giuseppe Previti

LA SETTIMA NOTTE DI VENERUSO- DI DIEGO LAMA- IL GIALLO MONDADORI

Siamo nella Napoli del 1884, la città è flagellata dal colera. Il commissario capo Veneruso si trova coinvolto in una serie di delitti, uno
al giorno, nell’arco di una settimana, da lunedi a domenica. Non saranno indagini particolarmente complesse, ma il commissario avrà il
suo daffare per arrivare a scoprire i retroscena e le motivazioni dei vari casi, tanto più che si troverà davanti una tipologia di soggetti al-
quanto difficili a individuare e comprendere,
Un vecchio avvocato viene trovato ucciso a coltellate nella casa abitata da tre sorelle, una donna, una scienziata,, viene forse uccisa dalla
serva. Una donna è stata trovata impiccata nelle campagne circostanti la città. Una ex-prostituta , ora sposa felice, viene trovata uccisa
nella casa dove abita con il marito. Un marinaio è  rinvenuto cadavere in un bordello, è stato assassinato e poi scoiato. Uno scrittore è
stato ucciso in un altro bordello. Il commissario, che vive solo, la notte ripensa a tutto quanto è accaduto di giorno,  e tardando a prendere
sonno spesso si rialza e cammina per la città….ossessionato da una voce che canta, forse una serenata, che ode per i vicoli deserti. >Tutto
questo farà da prologo all’ultima tragica storia che chiuderà la settimana.

Diego Lama torna a darci con La settima notte di Veneruso uno spaccato tremendo, anche se venato da molta malinconia e altrettanta ironia, della Napoli di fine Ottocento.
Protagonista un commissario capo della polizia del Regno, Veneruso. Lui vive da solo, è pesante, si lava poco, patisce il gran caldo. è un
vero maleducato, irascibile, poco portato ai rapporti umani.
Quando avvengono  i delitti che tormenteranno per una settimana il nostro poliziotto, su Napoli imperversa il colera, siamo nel 1884, un
evento che è stato molto importante nella storia della città. Ha fatto sparire famiglie intere, ha colpito tutta la città senza distinzioni, nobili, borghesi, popolani, si parla di oltre diecimila morti e più di cinquantamila  feriti.
E anche nelle generazioni che sono seguite a questi terribili eventi qualcosa è rimasto di generazione in generazione, tanti fantasmi
sono rimasti forzatamente nell’ aria, con le loro storie, le loro paure, le loro maschere, e certamente, dice il ns.autore, Veneruso è un
prodotto di un particolare momento, portavoce o protagonista di tante storie che ci sono pervenute da  quei tempi. In questo La settima notte di Veneruso Diego Lama raccoglie tutta una serie di racconti brevi, già apparsi in appendice sulle pagine de I Gialli Mondadori.
Sono tutte storie che si sviluppano e si concludono in poche ore, e per dare vita a questo libro sono state unite, occupando ognuna un
giorno della settimana. E così si costruisce una lunga,dolorosa, immaginaria settimana che va dal lunedì alla domenica. Una serie di
brevi interludi notturni separa le varie storie, in pratica un prologo e sette notti in cui il il commissario capo ritorna con il pensiero agli
aventi della giornata.
Insonne cronico, notte dopo notte ripercorre il cammino della giornata, pensando di avere accanto una ipotetica compagna ( non si è mai
sposato) con cui interloquire e commentare quanto successo e anticipare i fatti del giorno dopo.
L’antologia termina con La serenata, racconto scritto appositamente per questa pubblicazione, è il più “musicale” dei racconti, una specie
di “favola in musica” che gli ricordava una melodia che aveva ascoltato camminando nelle sue notti insonni. Un romanzo ch abbraccia Napoli, i suoi umori,le sue paure, siamo verso la fine dell’800, con una Napoli che può ben affascinare i lettori di ieri come quelli di oggi.
Due quindi i protagonisti di questa raccolta, il commissario grassoccio, insonne, stanco, sudicio,invidioso, maleducato, di cattivo umore,
ma assai sensibile e quasi buono.
E poi Napoli, una Napoli dell’ultimo scorcio del diciannovesimo secolo, una città squassata dal colera,
ma pur sempre una Napoli che continua la sua vita, superiore alle tante sciagure, ” s’ha da passa’ a’nuttata” e la nottata passerà per la città e per Veneruso.
Una Napoli di fantasia che Lama sa narrare rendendola viva e vivace, non risentendo minimamente del fatto che i vari racconti sono nati
indipendenti l’uno dall’altro. Azzeccati i vari co-protagonisti, sia i  vari poliziotti sia i personaggi che animano la scena.
Sette racconti con sette canzoni. di cui nel vediamo l’autore esecutore, sette morti ammazzati su cui l’acume del commissario alla fine
porterà alla soluzione.
E poi tutto un mondo variopinto di ammazzati, prostitute, traditori, ubriachi, garzoni, donne, ragazze, vecchi, tutti facenti parte di una
società che oltre il colore predilige anche il mistero, e con Venruso che ogni giorni affronta un caso diverso, ma alla fine sarà una serenata
a fornirgli gli elementi per sciogliere il mistero.

 

GIUSEPPE PREVITI

 


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