Il Blog di Giuseppe Previti

” PECCATO MORTALE” DI CARLO LUCARELLI- EINAUDI

L’Italia sta vivendo il periodo peggiore dell’era fascista,, quando è più che mai virulenta la seconda guerra mondiale. Il momento
più drammatico sarà quello tra il 25 luglio e l’8 settembre 1943, quando prima verrà dato l’annuncio della caduta di Mussolini e
del fascismo, poi la situazione si ribalta perché dopo l’armistizio con le forze alleate ci troviamo con più di mezz’Italia sotto il tallone dei tedeschi.
Il commissario De Luca, che guida la sezione  della polizia criminale della Questura di Bologna si trova coinvolto in una indagine che
partendo dalla caccia a  dei borsari neri si trasforma in una inchiesta per omicidio. Si scoprono due delitti, però c’è  qualcuno che vuole
insabbiare l’indagine, ma il nostro commissario non demorde né accetta il consiglio di lasciar perdere, addirittura tenteranno di ucciderlo.
IL suo senso della giustizia lo spinge a andare avanti, il caso è complicato dalle troppe interferenze politiche, ma De Luca non accetta consigli, è nella sua natura andare avanti…

In una irruzione notturna in un casolare il commissario De Luca prima inciampa in un cadavere senza testa, poi verrà ritrovata una testa
che però appartiene a un altro corpo. Due delitti che si troveranno collegati tra loro al centro della nuova indagine del commissario De Luca, in Peccato mortale di Carlo Lucarelli. Siamo nel periodo tra luglio e settembre del 1943, e mentre il poliziotto guida le indagini
attorno  a lui succede di tutto, dalla caduta del fascismo all’occupazione tedesca dopo l’armistizio. E’ un mondo che si sta dissolvendo o
quanto meno si sta avviando a scomparire, all’insegna del ” si salvi chi puo'”. Certamente quei due morti non sono la priorità di una città
impaurita,bersagliata dalle bombe, attraversata dai primi cortei comunisti, dove abbondano i doppiogiochisti, ma il commissario De Luca,
protagonista ormai seriale di una serie di gialli ambientati da Carlo Lucarelli nel’era fascista e nel dopoguerra, di tutto questo non se ne
cura, nonostante che l’atmosfera generale è assai pesante, ci si sta avviando verso un tragico epilogo, vista anche la massiccia presenza degli ex-alleati tedeschi sul territorio. De  Luca dice che lui rappresenta la legge, la difende, anche quando alla testa del Paese ci sia un dit-
tatore, e quindui se ci sono degli assassini vanno arrestati, indipendentemente che il mondo intorno a loro sia pieno di assassini di….
Stato.
Mentre De Luca e i suoi uomini stanno dando la caccia a dei borsari neri, il commissario scopre una torbida trama che coinvolge nobili
decaduti, gerarchi, rapinatori, criminali che si approfittano di ebrei, apolidi, fascisti  caduti in disgrazia, li spogliano dei loro beni per soddisfare le proprie turpi voglie.
Il quesito che ci si può porre leggendo questa ultima avventura è probabilmente, e se lo chiede lo stesso Lucarellil, chi è veramente De
Luca ?
De Luca nacque sulla scia di una ricerca di materiali da parte del Lucarelli sul tema della polizia ai tempi del fascismo e su quello che ne era seguito dopo la caduta di Mussolini. Certi poliziotti si erano trovati a perseguitare gli anti-fascisti, poi i fascisti e poi gli ex-partigiani.
Misteri di questo Paese….Molti di loro si sono “giustificati” di questi voltafaccia dicendo ” ma noi siamo poliziotti !”.
E’ una risposta che nel dopoguerra si è sentita dare tante volte “Ho obbedito agli ordini”., ” Ho fatto il mio mestiere”, ” Era il mio dovere”,
risposte che però non possono soddisfare.
Lucarelli crea allora un commissario che lavora nella polizia di Stato, quindi polizia fascista, ma lui personalmente non è un fascista.
Ma ha un’altra caratteristica,più che interessarsi alla verità, lui sembra quasi ossessionato dall’idea di risolvere il caso a cui è assegnato,
ma sembra non avere tanto l’idea di fare giustizia quanto dimostrare, lui che passa per il più bravo investigatore della questura, di esserlo
veramente.
E lo scrittore sembra quasi osservare con distacco quest’uomo che mentre la città viene bombardata, mentre tanti si chiedono, compresa
la sua fidanzata, cosa sta accadendo e come devono comportarsi, lui invece, incurante che qualcuno voglia ucciderlo, sembra ossessionato
da questo corpo senza testa e da una testa di troppo….
De Luca in questa storia dovrebbe essere tra i trenta e i quaranta anni, lui è entrato i polizia grazie a una norma che autorizzava i commis-
sari non laureati, lui vivrà la sua giovinezza, i suoi anni da poliziotto sotto il regime fascista e con le leggi fasciste.
Lui è un ragazzo di provincia, non è interessato alla politica, legge molto, ma quanto al mestiere che fa certamente la polizia di regime non
ha necessità di essere democratica. Lui è una brava persona, non è un violento, certo vede tutte le ipocrisie e le malefatte che lo circondano, capisce  subito le tante furbate messe in atto dagli ossequiosi servitori del regime per colpire chi non è allineato.
;Lui è estraneo a queste cose, è un ottimo investigatore che persegue gli assassini, i criminali e questo non ha colore politico.
Una brillante carriera, ma anche gli occhi…foderati di prosciutto, e in  questo Peccato mortale tutto viene a galla, tutto sembra ritorcergli
contro.
Il fatto  è che erano tempi in cui troppi hanno visto e taciuto,non tutti per fortuna, certo è che questo commissario sembra essersi quasi
estraniato da tutto quel che lo circonda, lui continua a dire, anche alla sua fidanzata “Io sono solo un poliziotto”. Insomma un romanzo
che è una sorta di resa dei conti, come un padre che bacchetti il figlio andato fuori registro….
Un’altra domanda che si pone il libro è che senso abbia cercare un assassino in un mondo di assassini ? Tanto più che appare sempre più
evidente che dietro questi delitti sia implicato un alto funzionario della Milizia.
E allora cosa ci si aspetta dal nostro commissario  ? La legge fascista può essere servita anche se contraria alle  proprie convinzioni ?
Questo è u n po’il senso di Peccato mortale con un uomo che deve decidere quale senso dare alla sua vita.
Con l’ultimo libro – Intrigo italiano-eravamo arrivati agli anni ’50 , qui si torna agli anni’40 per vedere  come si comporterà il commissario in una storia molto complicata che per essere risorta forse richiederà qualche compromesso …..
E forse,  a discarica del buon De Luca, questo accade ancora oggi…..

 

GIUSEPPE PREVITI

 


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