Il Blog di Giuseppe Previti

” NESSUNO DORMA …FUORI” DI PASQUALE SGRO’-MAURO PAGLIAI EDITORE

In un’estate versiliese particolarmente calda due morti interrompono il quieto vivere (si fa per dire….)dell’estate viareggina, Due decessi apparentemente
sconnessi tra loro, dovuti non si sa bene se a tragica fatalità o a tentati suicidi, ma ben presto le cose appariranno diverse. Nelle due morti ci sono molti
elementi comuni, il che può portare a ipotizzare due omicidi.
In una villa che ospita un teatrino è di scena un testo d’avanguardia dove il protagonista, un giovane attore, deve morire suicida in suicida, ma la sorpresa
è che muore veramente impiccato. Frattanto un altro giovane, all’apparenza un bar-
bone, è ripescato nel canale Burlamacca. Si pensa a due suicidi, ma come già detto
affiorano molti dubbi su come siano andate realmente le cose.
Delle due vicende se ne occuperanno l’ispettore Carlo Felicino e la sua squadra.
Ma al di là della vicenda poliziesca è anche notevole il rilievo che assume l’altra protagonista della storia, Viareggio, con i suoi quartieri, le sue ville,
il porto, i canali, la darsena, i pescatori, le trattorie.

Una nuova storia con protagonista l’ispettore Carlo Felicino quella scritta da
PASQUALE SGRO’ con il titolo NESSUNO DORMA….FUORI. Felicino è un ispettore del
lavoro che guida una squadra investigativa speciale composta da un maresciallo dei
carabinieri, da un agente di polizia e da un vigile del fuoco, voluta da un sostituto procuratore perché indaghi sugli infortuni mortali o sugli eventuali
omicidi verificatisi sui luoghi di lavoro.
Sicurezza e ambiente sono stati per anni materia di lavoro per il nostro autore
in qualità di ispettore del lavoro e ancora oggi se ne occupa come consulente di
salute e sicurezza. E per dare maggiore audience e pubblico a questi temi assai
delicati e molto trascurati PASQUALE SGRO’ ha creato questo personaggio che si
occupa di decessi e altri reati sui luoghi di lavoro. Una maniera intelligente di
usare la chiave del giallo per affrontare problemi di grande attualità e valore sociale.
Stavolta Felicino si deve occupare di quel che sembra un tragico incidente avvenuto alla fine di uno spettacolo teatrale, ovvero la morte del giovane
protagonista che doveva simulare il suicidio in scena.Ma qualcosa va storto
e il ragazzo finisce impiccato per davvero. Disgrazia, suicidio o altro ancora ?
Ma l’estate di Viareggio viene scossa da una seconda morte e quel che colpisce
è che tra i due casi ci sono molti elementi in comune. Un giovane sconosciuto,
forse un barbone,viene ripescato dal canale Burlamacca.
Niente sembra legare i due personaggi, l’attore è arrivato a Viareggio da Trento
per interpretare il ruolo del protagonista nella piéce teatrale NESSUNO DORMA…
FUORI, un titolo che richiama la celebre aria pucciniana e che vuole affrontare
il problema dei senzatetto. Dell’altro ci vorrà del tempo per apprendere che era un marinaio straniero.
Sarà l’autopsia fatta sui due corpi che farà venire molti dubbi sulla causa della
morte, oltre tutto molti sintomi sono comuni. Pensare a un omicidio è molto facile e così, vincendo le titubanze del magistrato, Felicino accorpa le indagini.
Un giallo vero e proprio quello scritto da SGRO’, protagonista una Viareggio
oppressa da un caldo fuori media anche per essere estate,una Viareggio bella nella
sua passeggiata a mare e nella zona del porto, con una vista sul mare impareggiabile.Ma anche una vecchia villa stile liberty dove è stato ricavato un
teatrino, poi delle villette che ricordano le celebri “viareggine”, uno yacht lussuoso di proprietà di un famoso stilista di Milano.
Felicino con la collaborazione dei suoi uomini e anche spinto dalle rivelazioni di una sua amica sindacalista, alla quale si era rivolto il presunto barbone,un
marinaio che si era lamentato delle vessazioni dell’armatore,viene a trovarsi
difronte a un caso difficile e complicato, anche perché dovrà indagare su un mondo
torbido e omertoso come quello degli omosessuali, sono tali infatti molti dei protagonisti. Via via che l’indagine prosegue si comincia a capire che alla base
di tutto ci può essere la passione.,insana finché si vuole, ma capace di trasformare chiunque in assassino. E qui entra un altro tema del romanzo,ovvero
l’approccio con il mondo dei diversi.
Il vero protagonista resta comunque Carlo Felicino, viareggino di adozione, ma ormai talmente entrato nell ‘”animo” viareggino che tutti i viareggini lo conse-
derano uno di loro a tutti gli effetti.E l’autore ci fa rivivere questo amore per
la città tirrenica, che poi è anche il suo di altro “viareggino” d’adozione,attra-
verso gli occhi dell’ispettore che gusta la struggente bellezza della “perla del
Tirreno”, vista non con l’occhio del vacanziere, ma con l’animo di chi vi ci vive
ed è innamorato dei suoi canali, dei suoi scorci, del Molo, delle sue spiagge ma
anche delle trattorie dove si mangia il pesce appena pescato, della Darsena, dei
suoi cantieri con i lussuosi yacht, degli splendidi tramonti che più di una volta
Felicino si gode prima di tornare a casa.
In NESSUNO DORMA…FUORI tanti i personaggi che danno vita a una serie di fattu e di situazioni, dove molti hanno tutto l’interesse a nascondere la loro natura e
quindi la verità.
Una lode all’autore che ha saputo fare di Felicino un personaggio vivo e per aver
saputo fondere le regole del giallo classico con tratti di poesia e d’amore che
impreziosiscono il racconto.

GIUSEPPE PREVITI


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