Il Blog di Giuseppe Previti

” SHERLOCK HOLMES E L’ANELLO DEL VATICANO” DI ENRICO SOLITO-IL GIALLO MONDADORI

SHERLOCK HOLMES convoca in Baker Street il dottor Watson, dovranno partire per Roma il più presto possibile. Infatti dopo una visita a Holmes del cardinale
Newmann e un messaggio in codice del Papa all’investigatore urge la loro presenza
a Roma. Qui Holmes è aspettato da una sfida eccezionale da cui può dipendere il destino del Papa e della chiesa Romana. Soltanto SHERLOCK HOLMES , infatti,con la
sua razionalità e sagacia può affrontare un gruppo di nemici ignoti e pericolosis-
simi e nello stesso tempo sciogliere i tanti enigmi che si celano tra i misteri del passato. E per raggiungere questo scopo Holmes ha bisogno dell’aiuto del DOTTOR WATSON.
E così nello sviluppo della trama troviamo Templari e Rosacroce, ma anche delle
profezie legate al possesso di un antico anello appartenuto a Pio VI, ci sono delle salme scomparse. E poi una Roma affollatissima dove affluiscono tanti pelle-
grini, dei vacanzuerim, dei viaggiatori, e naturalmente dei malintenzionati a cui
è più facila nascondersi in tanto marasma.

Molti gli apocrifi scritti negli anni da ENRICO SOLITO,nella vita stimato pediatra, nella…fiction uno dei più validi autori di romanzi e racconti ispira-
ti al grande personaggio di Conan Doyle SHERLOCK HOLMES. Ma non solo quello, Solito è autore di molti saggi e studi sull’investigatore londinese, ma anche
scritto romanzi storici sulla Roma papalina e sulla Resistenza. Al suo attivo
in conclusione molti romanzi e racconti sempre sul personaggio a lui caro.
Una passione assai antica quella di SOLITO che dopo una prima lettura quasi casuale si appassionò talmente al grande investigatore da non lasciarlo più e
passare quasi dalla…venerazione per il personaggio all’affiancamento dell’autore, partendo da nuovi motivi e fatti per rendere nuova vita a Holmes.
Una caratteristica degli scritti di SOLITO è il grande spazio dato al DOTTOR
WATSON, l’amico di tutte le avventure,l’unico su cui Holmes può veramente contare sempre, si da far pensare che uno dei motivi portanti di queste storie è non soltanto la trama in sé, ma anche il piacere di raccontare e far rivivere una lunga e incrollabile amicizia. Ma c’è anche il compito di Watson di far vivere una vita reale per poi narrarcela al suo compagno e maestro.
Quando si parla di apocrifi tanti storgono la bocca ma invece per gli amanti del
mondo di Baker Street rivestono la stessa importanza dei testi originari.
Con SHERLOCK HOLMES E L’ANELLO DEL VATICANO torna quindi per le edizioni da edicola del Giallo Mondadori ENRICO SOLITO che ci offre una nuova avventura che è ambientata tra Londra e Roma. Del resto il nostro autore ha ambientato altre sue
storie nella Roma papalina.
Come sempre spicca lo studio dell’ambientazione, la meticolosità nello stile narrativo, anche se poi quel che colpisce è il rendere credibili e reali le cose
che vengono raccontate, insomma importante è per gli autori e i lettori che “ciò
che è scritto è esatto”.
E così ancora oggi non viene mai meno quello splendido “magico rapporto”che Sherlock conserva con i suoi fans sia he si tratti della lettura di originali
che di apocrifi, come di spettacoli cinematografici, teatrali, televisivi.
Il tema che tocca Solito in questa storia non è nuovo, già altri hanno parlato
di una Sherlock Holmes che a che fare con il Vaticano, in particolare Richard
T.Ryan con “Sherlock Holmes e il segreto dei cammei vaticani”.
Quanto al nostro SOLITO lui si ricordava che dei cammei vaticani ne aveva parlato
HOLMES stesso ne “IL mastino di Baskerville”, ma la vera molla era stata data dalla lettura del superlodato Dan Brown, che non gli era piaciuto ma gli aveva comunque suggerito qualche idea.
Ecco una storia dove si parla di massoneria e cattolicesimo, del governo Crispi,
del pensiero di Leone XIII, delle correnti cardinalizie che si agitano nella Chiesa. Il romanzo nasce a Londra dove Watson, ormai felicemente sposato,vive per
conto suo, ma è subito prontissimo a rispondere alla chiamata dell’amico. Ed eccoli arrivare a Roma in una vicenda dove l’apparato storico e temporale è stu-
diato nei minimi dettagli, semmai si può osservare che tutta la storia sembra
raccontata in modo che avvenga secondo un filo immaginario mentre le realtà sarà
ben diversa, ad onta delle false aspettative createsi. Poi ovviamente sarà HOLMES
a capire che non sono le attese a fare la realtà, questa, o la verità se preferite, dovete cercarla nei fatti.
Il romanzo è anche d’azione, vedremo uno Watson particolarmente battagliero, nè
mancano personaggi immancabili nelle storie con Holmes protagonista, così il dele-
gato di polizia che sembra ricordare l’ispettore Lestrade o il monello romano
assai utile a Holmes come i monelli londinesi.
Va detto che gli apocrifi sono una cosa seria, come del resto dovrebbe essere tutto quanto si scrive, e quanto al nostro autore gli è stato necessario più di un anno per portare a compimento la sua opera tra ricerche, studi, e quindi interpretazione e stesura del racconto.
SHERLOCK HOLMES scenderà in Italia con il fido Watson invitato dal Papa e a Roma
troverà una situazione tutt’altro che semplice, il papa sta facendo delle aperture verso lo Stato italiano, ma ci sono molte posizioni contrarie nella stessa Chiesa e nello Stato.
Intanto è alle viste un grande Gioco,le minacce sembrano finite ma Holmes dimo-
strerà che siamo difronte a delle menzogne e che c’è un complotto, con l’inten-
zione di compiere una strage di stato e con l’occasione di eliminare il Papa e
nominarne un altro più gradito a certe grandi potenze. E qui si palesa l’abilità
dello scrittore nel creare una trama complessa e ben congegnata che colpisce e
impegna anche chi legge.
Come abbiamo già detto SOLITO è un grosso estimatore di Watson e qui il suo dottore è visto in una duplice veste:intanto in quella di più che valido collabo-
ratore di Holmes che più volte riconoscerà l’acume e l’apporto determinante dell’amico. Ma c’è anche il grande amore tra Watson e la giovane moglie che non
viene scalfito da queste brutte storie, anzi ne esce ancora più cementato.
Insomma un libro ricco di spunti, che può piacere agli appassionati di giallo oltre che ai supporter di Holmes, ma anche i riferimenti storici sono fonte di
curiosità e interesse.
E preparatevi anche a qualche sorpresa—-buon sangue di giallista non mente !

GIUSEPPE PREVITI


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