Il Blog di Giuseppe Previti

” UN’IDEA DI GIALLO.O DI NOIR “- Narrazioni raccolte da Alberto Eva- AA.VV.AU-Carmignani editrice

Il titolo di questa raccolta di racconti scritti da 13 autori è UN’IDEA DI GIALLO.O DI NOIR.Narrazioni raccolte da Alberto Eva come recita il sottotitolo.
Un nutrito gruppo di storie dovute alla penna di tanti scrittori, alcuni addirittura celebri,molti facenti parte di quella galassia di autori toscani che
sono ormai una presenza costante nelo’editoria nazionale, alcuni inseriti in segno
di omaggio e affetto perché ormai scomparsi.
Il libro inizia con una corposa nota(non è assolutamente una prefazione) non firmata ma dallo stile inconfondìbile di Alberto Eva che, con una sottile provo-
cazione rilancia la distinzione tra giallo e noir, cercando anche di approfondire
i termini del contesto.
Il ” giallo” si può sintetizzare in una indagine per trovare un colpevole, il “noir” lo possiamo considerare come il delitto visto dalla parte del colpevole.
Sono ovviamente definizioni che possiamo anche accettare ma sulle quali si può di
scutere a lungo, anche perché non si può dare una risposta netta e assoluta. Il fatto è che non esiste una risposta definitiva, certamente nel giallo si può pre-
suppoirre il trionfo del bene(o della legalità), nel noir la risposta è meno dra-
stica, si possono trovare più risposte, certo molto è legato alle motivazioni che
fanno muovere i protagonisti.
Ma lo stesso curatore/narratore osserva che la storia gialla chiede una soluzione e quindi un processo narrativo più approfondito, mentre il noir è un
compendio di quanto avvenuto, ecco perché funziona nel cinema, semplicemente potremmo dire che non da sentenze !
Ma forse queste sono dispute più teoriche che pratiche. Questa forma letteraria, e chiamatela pure come volete, ha ad esempio negli anni più recenti il merito di
aver raccontato l’Italia e la sua Storia meglio di altre forme narrative o di quanto è stato riportato dalla stampa e dagli storici di professione.
UNa delle novità di questa raccolta è che gli autori sono stati stimolati a dire la loro sulla differenza tra giallo e noir, e ognuno ha fatto precedere al racconto pubblicato anche la loro opinione sul quesito riguardante l’inquadramento
del giallo e del noir anche se poi la risposta la si poteva ricavare dall’impostazione data al testo pubblicato.
CALAMANDREI si dichiara poco interessato al quesito, fa più riferimento a buona e
cattiva letteratura, semmai dice, anche a proposito del proprio testo,che non dovrebbe essere la struttura a contare nella classificazione, piuttosto è il tono
più cupo, la voglia di trattare il lato oscuro dell’animo umano che lo contraddistingue come noir.
La DI MARTINO ci risponde dall’al di là che il suo racconto LA VESPA è ROSSA è
allo stesso tempo un giallo perché racconta la dinamica degli eventi necessari
per arrivare a una conclusione, ma nel contempo è un noir perché un solo punto di
vista è quello che esprime quanto è accaduto.
Lo stesso EVA sembra restio nel suo racconto a dare una definizione definitiva pur
se qui l’io narratore è al centro di tutto.
LEONARDO GORI dice che è essenziale una buona trama, poi i…colori contano meno,
anche se ci dice che il più grande “noirista di tutti i tempi è stato Georges Si-
menon e ci piace quando dice che non si dovrebbe più parlare di gialli o noir,
ma di letteratura di tensione !
Il vecchio saggio LORIANO MACCHIAVELLI ritorna a una classificazione antica ma più che mai attuale “ROMANZI BELLI E ROMANZI BRUTTI” e del resto possiamo fregarcene….
Il sempre arguto STEFANO MARTINELLI parla dei diversi generi di intrattenimento
anzi dice che tutto è intrattenimento, da Shakespeare a Omero a Aristofane e così
via sino ad arrivare a un inizio di letteratura gialla con Poe e Balzac , ma osserva anche che con il passare del tempo le sfumature sui due possibili genere
sono sempre meno riconoscibili.
DANIELE NEPI nega l’esistenza dei due generi semmai bisogna rifarsi al modo di
scrivere di ogni autore, è lui che determina le atmosfere che possono poi assumere
…..colori e toni diversi.
MAURIZIO PAGNINI non sin ritiene esperto di letteratura ma se il giallo è la somma di due storie, il passato( il delitto) e il presente(lo’indagine)che poi
di solito è quello che forma la struttura narrativa, il noir è tutto svolto al
presente, sia nella forma letteraria che nell’investigazione.
PARIGI E SOZZI accettano la distinzione ricordando che venti anni la parola d’ordine era di scivere dei noir perché i gialli classici sembravano sorpassati
ma loro rivelano che personalmente sono stati per il “giallo ocra”, cioè per
racconti con elementi propri del giallo e del noir. E poi nella miriade dei
personaggi creati conta non il colore ma il talento !
SOLITO non ama questi quesiti, lui dice che preferisce…scrivere e massimammente
occuparsi di Sherlock Holmes.
UN contributo anche da un altro amico che ci ha lasciati MARIO SPEZI che si sof-
ferma su metodi narrativi diversi.
E sulla stessa onda pure RIGO VINCI.

UN’IDEA DI GIALLO.O DI NOIR è un ‘antologia innovativa, sia per il numero degli
autori impegnati sia per la soddisfazione di ritrovarvi anche “vecchi compagni
di viaggio” come i compianti Linda di Martino e Mario Spezi, né mancano varie
citazione di Graziano Braschi, un altro che purtroppo ci ha lasciati.
E’un’opera “narrativa”voluta e creata da un altro grande esperto di giallo e noir,ALBERTO EVA, che sviluppa un’idea molto interessante, cioè stimolare non
solo il processo creativo dei vari scrittori ma poi porre sia a se stesso(tra
l’altro partecipa all’antologia come autore)che agli altri una domanda, ovvero se
in genere c’è differenza tra giallo e noir e come,se c’è , so comportano nei loro
scritti.,Una maniera per stimolare lo spirito critico di ognuno, facendo così
conoscere ai letori anche un’altra faccia del loro lavoro e della loro personalità.
UNa ghiotta occasione per i lettori che possono valutare lo scrittore da un punto
di vista più completo.

BREVE SINOSSI DEI RACCONTI PUBBLICATI
INGENUITA’ di SERGIO CALAMANDREI
Una storia di amici ma non troppo, uno non troppo sveglio ma dai solidi principi morali che uccide un amico perché non ne approva il comportamento verso al donna
dell’altro amico.Ma ci penserà il suo avvocato,uno molto abile, a rovesciare la
situazione…..
QUANDO LA VESPA E’ ROSSA di LINDA DI MARTINO
Avrebbe potuto anche intitolarsi la Vespa del nonno, già perché è tutto intorno a
una vespa.di proprietà del nonno, che si snoda la vicenda.La vespa è servita a tanti usi, ma cosa può produrre nella fantasia di un quattordicenne ? Lui ne fa
una questione di vita.leggere per credere.
IN FONDO AL TUO BRACCIO di ALBERTO EVA
Una storia singolare che ci fa vedere sino a che punto punto può arrivare l’abiezione umana, e anche la difficoltà nel voler fare del bene.Un uomo,ormai
anziano, agli sgoccioli della vita, ritrova forza e vigori nell’aiutare un ragazzino tutti sbeffeggiano e martirizzano, e allora per aiutarlo….
IL BRUTO di LEONARDO GORI
Leonardo Gori si tuffa nella storia, protagonista Michelangelo che lavora alla
Sistina, e che pur stanchissimo, vuol finire la giornata lavorando alla statua di
Bruto che aveva ucciso un tiranno per amore della libertà. E gli torna in mente la Firenze dell’anno prima quando fu assassinato un altro tiranno in Firenze, Alessandro de’Medici, ma fu un complotto o cadde per pene d’amore ?
FRANCAMENTE ME NE SBATTO I COGLIONI di LORIANO MACCHIAVELLI
Il tormento dello scrittore, magari anche famoso, anzi più celebre più aumentano
le difficoltà nello scrivere un buon giallo. Ma come lo si scrive ? Immaginando
la realtà? O Vivendola ? E attenzione che la normalità delle cose uccide la fan-
tasia !
QUANDO MENO TE LO ASPETTI di STEFANO MARTINELLI
Una storia che ha dell’incredibile :un sicario lautamente pagato per sbarazzare un gaudente della moglie si vede…precedere da un ladro che sorpreso dalla stessa
uccide la donna. Ma allora a chi tocca la ricompensa ?
IL SORRISO RUBATO di DANIELE NEPI
IL miglior investigatore fiorentino ingaggiato dal più ricco della citta con uno
strano incarico, ritrovargli il sorriso….Una storia surreale ma ben più reale di
quel che può apparire a prima vista, una lotta tra furbi o presunti tali, ma un
gioco veramente diabolico è alla base di tutto…
DI PADRE IN FIGLIO di MAURIZIO PAGNINI
Un padre che fa lo strozzino e che si sente vicino alla morte decide di rivelare il suo mestiere al figlio affidandogli un incarico, abbonare un debito
a una famiglia. Ma è la famiglia del miglior amico del ragazzo e la reazione del
primo è molto singolare….
I SEGNI DEL SANTO di RICCARDO PARIGI E MASSIMO SOZZI
Un ragazzo curioso e senza paura, un commissario perspicace ma un po’ avvventato,
un delitto ai danni di un pasticcere, dei tatuaggi pericolosi perché ti fanno
riconoscere,un caso assai intricato ambientato a Napoli, ma ecco che il ragazzo
curioso lo si risolve con la sua cerbottana…
UNA STORIACCIA TENERA di ENRICO SOLITO
Una storia malinconica e struggente, due donne di strada(un travestito e una putà-
tana) che incrociano le loro solitudini….
PRIMA IL DOVERE di MASSIMO SOZZI E RICCARDO PARIGI
Una donna terrorizzata da una serie di telefonate e minacce a base sempre erotica, tutti gli amici si preoccupano per lei, ma una sera le entra un uomo
in casa e….
HARUSPEX VI-O5 di MARIO SPEZI
Una serie di delitti a danno di ragazzi a cui viene asportato il fegato devasta
il litorale grossetano. Il commissario Sparavigna, in cerca di riabilitazione,segue una traccia che lo porta al Museo Archeologico di Firenze
Già , ma quanto è fantasia e quanto è realtà ?
ESTREME CONSEGUENZE di RIGO VINCI
Una strana indagine porta il protagonista in giro per il mondo, interrogando
Tizio e Caio, girando vari posti, cercando popoli diversi, il tutto per rispon-
dere a una domanda basilare: Dio esiste ?

GIUSEPPE PREVITI


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