Il Blog di Giuseppe Previti

“NINA-NON PERDIAMOCI DI VISTA”DI ANNA PALMERI

Nina alla sua seconda avventura. Ormai ha lasciato , pur sempre legatissimi, la
famiglia a Ponte a Greve, per andare a lavorare, con grande soddisfazione nel
reparto creativo di una grande azienda a Monza, di proprietà di Frank Lion, azienda che organizza eventi, mostre, allestimenti e tutto quanto fa spettacolo.
Nina dopo una vacanza con la famiglia alle Maldive ritorna a lavorare e deve subito occuparsi dell’allestimento di una mostra di un artista affermatissimo.
Il suo gruppo di lavoro è già all’opera, ma c’è subito un grosso inconveniente,
a capo del progetto c’è Victoria, la ex-moglie di Lion, un essere insopportabile,
che già dai primi incontri con Nina comincerà a creare problemi.
Ma intanto si intrecciano situazioni diverse, la visita dei genitori di Nina, in-
cidenti di lavoro, il rapporto sempre più stretto tra Nina e Frank, i dialoghi tra
i vari protagonisti.
Ma ci sarà anche un intermezzo giallo con l’assassinio di Victoria, che da un tocco di suspense e di mistero alla nostra storia.

Torna Nina la simpatica ragazza di Ponte a Greve che ANNA PALMIERI ci ha fatto conoscere in ” Nina-I sogni fuori del cassetto”in una precedente pubblicazione-
Nina è riuscita con la sua determinazione e la sua creatività a risolvere i problemi economici della famiglia, e si era poi concessa con la famiglia una vacanza alle Maldive. Ma ora eccola di nuovo al suo lavoro di responsabile del
settore creativo dell’azienda di Frank Lion.
Tutto questo fa da antefatto a una nuova storia dal titolo “NINA -NON PERDIAMOCI
DI VISTA”.La nostra protagonista deve affrontare con il suo team il problema di una mostra assai importante legata alla esposizione delle opere di un artista assai importante. Tutto andrebbe alla perfezione se non vi fosse la presenza ingombrante e difficile da gestire della ex-moglie del capo, che dal primo istante ha preso in antipatia Nina, forse anche perché si è accorta che Frank
stravede per la ragazza.
MA anche Nina è insoddisfatta, tutti le vogliono bene e si affidano a lei, ma adesso è proprio lei che avverte il bisogno di sentire la presenza di avere qualcuno su cui contare veramente e per cui senta un qualcosa in più della
semplice amicizia e o cui sia legata da vincoli di parentela. In parole povere ha bisogno di essere amata….
Nina è un tipo assai deciso anche se allegria e spensieratezza non le fanno difetto, la vicenda procede in vari filoni, dal tono di favola addirittura al giallo, con tutta una serie di intrecci che portano a una lettura sempre godibile
e interessante.
Scritto in terza persona da ANNA PALMIERI, che, va ricordato, è autrice e attrice
teatrale, ed ecco un romanzo ricco di dialoghi e battute, e quindi altrettanto
pieno di personaggi, tutti ben tratteggiati. Per di più a insaporire la storia la
mescolanza di vari generi, ora storia d’amore, ora storia di amicizie,ora colpi di scena un po’ da favola( alla PRETTY WOMAN),ora un risvolto giallo con un delitto e
relative indagini.
Siamo difronte a un libro che incuriosisce via via che procede, non rientra in un
genere definito, lo hanno definito “un libro per tutti” probabilmente perché tocca varie corde, il che nel nostro…statico panorama letterario è abbastanza
singolare e, a pensarci bene, non è certo un difetto.
Protagonista assoluta la poliedrica e multiforme Nina, ma poi sono talmente tante le cose che succedono, che inevitabilmente i personaggi si incontrano e si riincontrano. Si parla di amore, di amicizia, di bullismo, di comportamenti, di
amore per gli animali, di cibi dai più sofisticati a quelli popolari, di location
e ambienti da favola. Nina si muove in tutto questo sempre sorridente e disponibile anche se quando tira fuori gli artigli sa farsi rispettare.Colpisce questa figura sempre sorridente e sin cera ma anche decisa e sicura, un personaggio fresco che ha fatto colpo perfino sull’…inarrivabile,..ma quando
mai ?!?, Frank.
Un rilievo particolare è riservato ai colori, ai dettagli, ai vestiti, agli ambienti, agli arredamenti, ai servizi sì quasi da voler trasmettere il piacere
di vederli, quasi fossero stati dipinti e “fotografati” per la gioia del lettore .
A proposito visto che normalmente ci occupiamo di letteratura gialla, non preoccu-
patevi, c’è un morto, un poliziotto che indaga ,etc.etc……

GIUSEPPE PREVITI


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