Il Blog di Giuseppe Previti

” LA CHITARRA ASSASSINA”-DI PATRIZIA RASETTI-CARMIGNANI

Il furto di una vecchia chitarra nella bottega di un liutaio di Valvata, Sergio
Donati, segna l’inizio di una serie di eventi,il liutaio è stato colpito violen-
temente alla testa da qualcuno che poi è fuggito all’esterno.
Tutto il Paese, specie all’osteria,non parla d’altro, e naturalmente lo viene a
sapere anche la signorina Gemma Galleschi, la direttrice del locale Conservatorio che conosce bene il liutaio che ripara molti strumenti dell’Istituto.
Ma l’assassinio di uno sconosciuto complica ancor più le cose, il maresciallo dei
carabinieri punta i suoi sospetti sul Donati e lo fa arrestare.
Ma la Galligani non crede minimamente colpevole l’uomo e contando anche sull’aiuto
dell’avvocato Masoni, suo spasimante ma anche uomo di grande intelligenza e intuito,riesce a capire cosa c’è dietro il mistero di un furto abbastanza inspiegabile di una vecchia chitarra e quindi ad arrivare a scoprire l’assassino.
E intanto nella vita sentimentale di Gemma si aprono nuove prospettive…

La signorina Gemma torna da protagonista in una nuova storia ambientata nella sua
Valvata, copratogonisti una chitarra e un liutaio, ovvero colui che costruisce o
ripara gli strumenti musicali in genere.
Nel romanzo si parla infatti di una vecchia chitarra che era da tempo nel negozio e che sarà al centro di un intricato caso legato a un delitto misterioso.
Tutti vogliono questa chitarra perché dovrebbe custodire un tesoro che non è mai
stato scoperto né dall’attuale liutaio né da suo nonno che aveva tenuto la bottega prima di lui. Tutti ora pensano che dentro lo strumento ci fossero diamanti, ori, o qualcosa del genere, e proprio per dare caccia a questo bottino qualcuno arriverà a uccidere.
Come sempre nelle storie che ci racconta PATRIZIA RASETTI, anche in questa da poco pubblicata LA CHITARRA ASSASSINA ,troviamo il solito insolito trio di inve-
stigatori, più o meno ufficiali ma tutti necessari alla soluzione dei vari misteri che si prospettano via via. Anzitutto la signorina Galleschi, direttrice del Regio Conservatorio Musicale, sempre una bella donna, con il pallino di ” interessarsi delle cose che non le competono” come dice il Maresciallo dei Carabinieri Manciulli, titolare della locale stazione dei Regi Carabinieri,un uomo più abituato alla caccia ai ladri di polli come dice la Galleschi, ma comunque un po’testardo e geloso del suo mestiere, ma che poi alla resa dei conti finisce sempre per apprezzare l’aiuto decisivo della donna. Infine Ivo Masoni,
avvocato di grido, vive a Livorno ma per i begli occhi di Gemma Galleschi capita
spesso a Valvata sperando di ricucire i fili di un rapporto che a suo tempo doveva
sfociare nel matrimonio, poi bruscamente interrottosi. Ma per motivi professionali-investigativi, Valvata sembra diventata un centro ideale per crimini, i due avevano cominciato a rivedersi.
Ovviamente in questa storia entrano altri personaggi, interessante quello del Re Cacco ,un ubriacone dallo strano mestiere, quello di fare per strada raccolta di
escrementi di cavalli che poi andava a a vendere ai contadini della valle che lo
usavano come concime.
Come sempre quindi molto curati i ritratti dei personaggi e le ambientazioni legate a questa località di fantasia di fantasia ma non troppo…., Valvata era
l’antico nome dell’attuale Cascina.
Una storia ben congegnata , che si legge piacevolmente e che ci ricorda e la Miss
Marple di Agatha Christie e, per quanto il rapporto tra i “tre”investigatori anche le figure di Sherlock Holmes, il dottor Watson e l’ispettore Lestrade.
Una preziosità del libro è la presenza di tanti strumenti musicali e della figura di un liutaio, ovvero colui che costruisce o ripara strumenti musicali.

GIUSEPPE PREVITI


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