Il Blog di Giuseppe Previti

” PRIMA DELL’URAGANO” DI LUCA MARTINELLI – DAMSTER

In un magazzino abbandonato a ridosso della ferrovia vengono trovati il corpo di un cinese assassinato e una trentina di gatti decapitati e appesi a una sbarra di ferro. A breve si scoprirà un altro cinese ucci-
so e ancora una strage di animali, questa volta dei cani.
Siamo in una città del centro Italia, Borea, una città “ventosa”, un tempo ritenuta tra le realtà maggiori
dell’industria italiana, adesso dal presente un po’incerto. Questi fatti di sangue scuotono la città,anche
perché gli omicidi vengono rivendicati da manifestini di stampo razzista. IL commissario Varocchi si occu-
perà del caso: è un buon poliziotto, ma ha un carattere difficile, in linea con la città in cui vive, è
fondamentalmente un solitario, anche nella conduzione delle indagini.
Ha la vita condizionata dal fatto che la moglie dopo un incidente giace immobilizzata in un letto e questo
certo ha inciso molto sulla sua vita.
L’indagine si presenta difficile, la città non è più uno dei poli dell’industria nazionale, ora vive su§
una economia composita e per molti versi illegale, in mano a stranieri senza scrupoli, la mafia cinese
sembra poter arrivare ovunque, tratta dell’immigrazione, droga, prostituzione e naturalmente non mancano
i contrasti con la criminalità locale, anche questa in massima parte d’importazione.
Il nostro commissario cerca …respiro in amori mercenari, unico raggio di luce la bellissima Luisa,
medico legale, che lo coadiuva nelle indagini e lo esorta a essere più collaborativo con tutti.
E sull’impegno dei suoi uomini, sul suo fiuto e le sue capacità si realizzeranno i presupposti per andare
avanti verso la soluzione del caso, che sarà alquanto sconvolgente.

PRIMA DELL’URAGANO è il nuovo romanzo di LUCA MARTINELLI,fin qui noto come autore di romanzi su Sherlock
Holmes che svolgono più che egregiamente il compito di perpetuare il mito del grande investigatore.Invece
in questo suo nuovi libro la storia si svolge ai tempi nostri, nell’immaginaria Borea (?!?)città del centro Italia, un tempo una grossa realtà industriale, ora alle prese con una economia stagnante e per
molti aspetti illegale, e vittima anche di una forte immigrazione, spesso clandestina,che porta anche
a un forte grado di razzismo.
IL ritrovamento del cadavere di un cinese circondato dalle teste decapitate di una trentina di gatti
dà il via alle indagini. Ci troviamo in una città dove spira sempre un forte vento, dove vi si è stabi-
lita una nutrita colonia cinese, ma questo non vi fa pensare più a Prato che a quella Borea che è ram-
mentata nel libro, e che del resto èla città dove vive lo stesso autore.
Due delitti a tinte fosche sconvolgono la vita della città e così facciamo conoscenza con un nuovo poli-
ziotto,il commissario Andrea Varocchi.Un uomo scorbutico, scontroso, i suoi uomini lo rispettano ma
non sempre ne condividono i modi, non per niente lo chiamano il Gufo.>
Ha una vita privata assai complicata con la moglie inferma affidata a una badante, lui ha solo il lavoro
per dare un senso alla giornata, qualche volta vagheggia una relazione duratura, intanto frequenta una
prostituta.
MARTINELLI ha saputo ben indirizzare il lato umano del personaggio, non è più o meno simpatico di altri
….commissari di carta, ha peroò una sua personalità, una sua originalità. Quando arriva sulla scena del
primo delitto lo scenario è raccapricciante, uno spettacolo orrendo visto il trattamento riservato a quei
poveri gatti.Il commissario arriva sul luogo del massacro,certo è il suo mestiere, ma il fatto è che alla
sua età non si può certo scappare di fronte al male, lui ormai si è abituato a forza di indagini e di
omicidi. E questo ti porta a non scappare a non vomitare, anche di fronte alla scena più efferata. E
d’altra parte lui osserva:”NON SCAPPI PIU’PERCHE’SE SCAPPI UNA VOLTA,POI SEI COSTRETTO A SCAPPARE PER
IL RESTO DELLA VITA”.
Ma certamente anche lui non può rimanere indifferente difronte a quel che ha visto, e allora(ricordiamo
che il libro è scritto per lo più in prima persona)dice che occorre pensare a qualcosa di diverso, lui
pensa al mare, sinonimo di pace, di serenità, di calma, e quando questi pensieri saranno fissi nella sua
memnte escludendo altri pensieri e conferendogli pace e serenità, ecco che lui tornare a osservare la
mattanza avvenuta nel capannone.
MARTINELLI ci ha abituati a Sherlock Holmes e le sue atmosfere, in questo PRIMA DELL’URAGANO invece
affronta l’attualità, un tema certo nuovo per lui.Certamente temi diversissimi, e quindi stili narrativi
e di costruzione assai lontani tra loro. Qui abbiamo una scrittura più rapida e più incalzante, un ritmo
più consono ai tempi di oggi, ma anche piu’ “penetrante” dovendosi occupare della realtà quotidiana, anche
quella più brutta.
Molti i personaggi, anche femminili,in una storia che è molto curata nel disegno dei vari personaggi. Sulle donne va detto che ne troviamo un bel campionario, con caratteri anche molto dissimili.Vorrei
ricordare Nina, una prostituta che il commissario frequenta e che ha uno strano rapporto con lui, sembra
quasi che lei se ne sia innamorata. E qui scatta un’altra amara verità, difficilmente i rapporti umani
sono come si vorrebbe che fossero, a volte si va oltre non curandosi delle ferite che possiamo procurare
agli altri ” La verità è che gli esseri umani non riescono mai a procurare gli anticorpi per resistere
alla cattiveria e alla violenza dei loro simili……..”.

GIUSEPPE PREVITI


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