Il Blog di Giuseppe Previti

” LA STORIA DI VIAREGGIO ” – DI POMELLA MARCO- TYPIMEDIA EDITORE

LA STORIA DI VIAREGGIO è un “VIAGGIO” in dieci capitoli che ci porta a scoprire dalle origini ai giorni nostri la città di Viareggio, considerata ancora oggi
una delle Capitali del Carnevale, del turismo e della cantieristica navale. Ma Viareggio ha tutta una sua storia fatti di  secoli, di fatti, di episodi, di personaggi.
Si parte dalla preistoria per arrivare agli anni duemila e come si vede da questo excursus a cavallo delle varie epoche ne esce un percorso che  tocca strade,
piazze, spiagge.incontra personaggi, ricorda grandi eventi e piccole storie.
Il libro è corredato da una serie di fotografie originali in bianco e nero che ci fanno vedere nel narrare la storia dei tempi passati come quegli stessi luoghi sono
oggi.

Per i Tipymedia editore esiste una collana “La storia italiana” che ci presenta varie città illustrandone la vita dalla preistoria ai giorni nostri.Già usciti la storia
d’Oltrarno, la storia dell’Eur, l’Aquila e Pavia, ora è il turno con testi  e foto di MARCO POMELLA  di LA STORIA DI VIAREGGIO  (dalla preistoria ai giorni
nostri).
Viareggio  ,alle sue origini, è un territorio completamente sommerso, il mare nel tempo del paleolitico  arriva a lambire e sommergere tutto,poi piano
pianon  arretrerà ed emergerà la terra, una terra certo per secoli e secoli inospitale, con l’uomo che dovrà conquistarstela questa terra, lembo a lembo, lottando
con acquitrini, paludi,insetti,malaria.
Dal punto di vista storico si susseguiranno le dominazioni etrusche e romane. Pericoli e agguati vengono dal mare ma anche dagli assalti via terra, si faranno
costruzioni sulle spiagge, verrà rinforzaton il Castello di Viareggio e costruita  la Torre “Matilde”, usata poi come prigione.
Soltanto nel diciottesimo secolo si darà una risposta più concreta alla lotta contro la palude che circonda Viareggio.
Molti i personaggi che compaiono in queste pagine, Maria Luisa di Borbone che fece costruire la Darsena,il poeta Shelley, che morrà dopo un naufragio sulla
spiaggia viareggina, il grande Giacomo Puccini che amava tanto vivere a Torre del Lago, Lorenzo Viani, Mario Tobino etc.
Città di mare ecco che l’industria cantieristica navale assume un ruolo importante nello sviluppo economico e industriale della città,ma altrettanto importante
sarà la nascita degli stabilimenti balneari, che faranno in  breve di Viareggio la “Perla del Tirreno”. Al prestigio della città contribuirà anche la nascita del Carne-
vale.
Tanti eventi,tante storie, tutto tratto dalla cronaca di tutti i giorni. Scoppierà un forte incendio sulla passeggiata(1917), una cruenta rivolta anarchica nel 1920,
le imprese dell’Artiglio, la nascita del Premio letterario Viareggio,, ci sarà Galeazzo Ciano che trascorre le vacanze estive nella sua villa a >Città Giardino, ci
saranno alcune visite di Mussolini, altri brevi soggiorni di D’Annunzio. Ma anche storie di partigiani legate alla Liberazione, la feroce repressione tedesca con i
nazisti in fuga che mineranno tutta la spiaggia.
Viareggio per tanti anni sarà considerata la capitale della Versilia dal punto di vista dello spettacolo e del Carnevale, non per nulla si parlerà di “Versilia ruggente”.
Ancora tanti fatti, grandi organizzatori di eventi come Sergio Bernardini, Giorgio Gaber,  esplode il fenomeno di Bussola Domani, e ancora da ricordare
Delia Scala, Gino Paoli, Stefania Sandrelli, Renato Carosone,Mario Monicelli. Ma  sono ricordati anche personaggi famosi del calcio come il c.t.dei mondiai
Marcello Lippi e Alberto Bertuccelli, difensore anni ’50.
Ma il tempo passa anche con ricordi meno belli, fermentano altri umori, l’atmosfera si fa rovente, nel ’68 è colpita la Bussola, nel 1969 esplode il caso Lavorini.
Ormai cronaca rosa  e nera si susseguono ma del è così nella vita di tutti i giorni. Altra pagina nera il 29ngiugno 2009 con lo scoppio del treno cisterna alla
stazione di Viareggio.

LA STORIA DI VIAREGGIO è una lunga carrellata di donne, uomini,fatti. Curioso, come viene rilevato nella prefazione di Luigi Carletti, che Viiareggio nel
corso dei secoli venga definita “Perla dell’alto Tirreno”,”Cuore della Versilia” e altro ancora ma alla fin fine Viareggio è Toscana, impersonandone i tratti
fondamentali, dalla cultura al lavoro allo spirito proprio di questa regione, un pò dissacrante,un po’canzonatorio, un pò satirico. come avviene nel Carnevale
massima espressione della realtà e del pensiero viareggino, ma ci proietta anche verso l’ìnterno della regione.
La lotta per strappare >Viareggio al mare, o all’acqua se preferite, risale al tempo dei tempi quando la città conquistò metro metro i suoi spazi al mare, pur
con un terreno paludoso. Certamente la città ha risentito di questo rapporto un po’paradossale con il mare sempre al centro di ogni evento e d’altra parte è
sul mare che la città ha costruito molte delle sue fortune dal turismo alla cantieristica. E’ anche vero che nei tempi antichi possiamo ricordare le incursioni
dei pirati prima e delle potenze avversarie dopo, con sbarchi, assalti, e anche poi incursioni in tutte le terre che attorniano Viareggio
Viareggio ha avuto anche tra i suoi figli e i suoi ospiti molti personaggi  che hanno contribuito alla sua fama, musicisti,letterati, poeti, attori,cantanti,sportivi.
artisti, insomma gente famosa ma anche tanta gente comune.
La città non è stata risparmiata da tante tragedie, vedi l’incendio della passeggiata, i bombardmenti della seconda guerra mondiale, il disastro ferroviario del
2009.
Ma Viareggio forse ispirata dagli infiniti orizzonti del suo mare che non pongono limiti si è sempre ripresa e rimessa a vivere. E questo libro lo dimostra !

 

GIUSEPPE PREVITI


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