Il Blog di Giuseppe Previti

“IL GIOCO DEL SUGGERITORE” DI DONATO CARRISI-LONGANESI

Un a chiamata alla polizia nella notte, proviene da una famiglia che vive isolata in campagna, al telefono una donna spaventata, c’è qualcuno fuori della casa. Sta infuriando un grosso temporale e passeranno varie ore prima che la polizia arrivi sul posto.Sembra che sia sia successo qualcosa di molto grave in questa, nessuna traccia dei suoi abitanti,
ma tanto, tanto sangue.
La polizia per cercare di risolvere il caso ricorre all’aiuto di una ex-poliziotta specializzata nella ricerca di persone scomparse. Un bel giorno ha lasciato la polizia ritirandosi con§
la figlioletta in una località appartata in riva a un lago. Ma il fatto che il suo nome ,Mila, appare tatuato sul corpo di uno strano individuo fermato perché considerato l’autore del
massacro, la fa entrare in questa brutta storia, lei non vorrebbe farsi coinvolgere ma ben presto si accorge che questa indagine la riguarda molto da vicino. Evidentemente la
sua chiamata non è stata affatto casuale e lei dovrà battersi e districarsi in un mondo che passa indifferentemente dal reale al virtuale. Del resto ormai è una caratteristica del
mondo in cui viviamo di passare buona parte del nostro tempo nel mondo del digitale.E alla fine la nostra protagonista è capitata in un gioco di cui è soltanto una pedina….

Una famiglia agiata, genitori e due figli,lascia improvvisamente una vita di buon livelli per andare a vivere in un posto isolato, senza luce, senza tecnologia,senza contatti umani.
Ma improvvisamente in una notte di tempesta i quattro scompaiono lasciando dietro di se una scia di sangue. L’unico indizio, uno station wagon verde visto davanti al casolare.
In IL GIOCO DEL SUGGERITORE DONATO CARRISI torna a un suo vecchio personaggio, la poliziotta Mila Vasquez, la sua prima detective dieci anni fa protagonista de IL
SUGGERITORE.La Vasquez è malata di “alessitimia”, ovvero quando una persona è afflitta da una sorta di “gelo dell’anima”. E proprio per vincere questo stato di rigida fred-
dezza verso gli altri ha lasciato la polizia ritirandosi con la figlioletta in riva a un lago, per dimostrarle che le vuole bene e che vive esclusivamente per lei.
Ma il barbaro eccidio degli Andersson e l’arresto dell’assassino, un uomo tutto tatuato  che sul polso ha il nome di Mila fa si che la donna venga chiamata a collaborare dei suoi
ex-colleghi. E dovrà affrontare le inquietitudini e del passato e del presente e del futuro, che incombono su tutti noi.
DONATO CARRISI presenta quindi a distanza di vari anni il protagonista della sua prima storia, a suo tempo accolta con molto favore, e naturalmente risalire al passato poteva
essere un’operazione rischiosa, tanto più che sono dieci anni dalla sua prima comparsa. Ma va detto che questi personaggi non hanno perso smalto. Qui sui “gioca”in un mondo apparentemente tranquillo in superficie, ma capace di qualunque violenza e bassezza, nascondendosi tra le pieghe di internet e così finisce che le vittime e i carnefici spesso si
confondono tra loro.
Ambientato in un’ipotetica località che dai nomi dei protagonisti deve trovarsi fuori dei nostri confini CARRISI riprende quindi il titolo del suo primo romanzo(Il suggeritore)
e si cimenta sul tema dei serial killer sublimali.Ma i veri protagonisti sono i “SUGGERITORI” che non uccidono in prima persona ma lo fanno attraverso altri,loro sono invisi->
bili, cercano altri individui più deboli o plagiabili che agiscono su loro input e ne assecondano e ne condividono gli istinti più oscuri.
Qui abbiamo un “cattivo”(o anche più…),ma anche il ritorno in scena della Vasquez che abbiamo conosciuta come poliziotta specializzata nella ricerca di persone scomparse.
Ora vive con la figlioletta in riva a un lago, le sta vicina il più possibile, per riparare alla sua cronica incapacità di amare e quindi anche di essere una buona madre. La scomparsa
e la brutale uccisione degli Andersson, la necessità per Mila di capire cosa succede, quella strana coincidenza per cui sia lei che la famiglia scomparsa avevano lasciato gli agi  della città per riparare in luoghi più isolati e rinunciare alle lusinghe della civiltà e della tecnologia, quel suo sentirsi attratta dal buio e dell’oscurità dell’anima, tutto questo
la coinvolgeranno sempre più nel caso.
Il nostro autore è abile nell’interessarci e nel mostrarci le paure dei nostri tempi, che si agganciano a quelle più lontane.Oggi si parla molto di società che deve essere “control->
lata”, onde assicurare la maggiore tranquillità possibile.Le moderne tecnologie, cellulari, computer, , registratori conoscono e rilevano tutti i nostri comportamenti, nulla può
sfuggire e allora se niente scappa la trasgressione non può che avvenire all’interno del sistema. Attenti alla rete quindi, meglio starne lontani.
Nel romanzo c’è un certo gusto retrò, molti oggetti sono degli anni ’90.
La sfida tra Mila e il suo implacabile avversario, Enigma, vede la donna decifrare i rebus ma nel fare questo deve accettare le sfide e le regole del suo diabolico avversario. e si
scoprirà che quanto avviene è dovuto a un antico gioco contenuto in un videogame, capace di scatenare gli istinti più perversi dell’uomo. Personaggi virtuali che sembrano reali,
uso di droghe, e poi violenza, sesso, morte, tutto può essere realizzato. L’insegnamento è che ci si accorge che il confine tra il mondo oscuro e tenebroso che è in noi finisce per
dimostrare che tutto è replicabile anche nella realtà, e allora perché non approfittarne ?
Questo lo scopre Mila che per arrivare a capo di tutto deve entrare e uscire in continuazione dal gioco.
Con una scrittura sempre assai intensa e incisiva e la capacità di narrare senza fronzoli e compiacimenti DONATO CARRISI  arriva a scandagliare i lati più oscuri dell’animo
umano e naturalmente la tensione,il mistero, la paura fanno compagnia agli affezionati lettori del nostro autore.
E se la Vasquez dieci anni fa fonteggiare la natura del male e il contagio che si portava dietro oggi il male è ancora più profondo, occupa realtà e mondo virtuale e quindi la
possibilità di contagiare un po’ tutti è ancora maggiore.

 

 


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