Il Blog di Giuseppe Previti

” LA MISURA DELL’UOMO” DI MARCO MALVALDI

L’ottobre del 1493 segue di un anno la scoperta dell’America, ma ha anche visto la morte di Lorenzo il Magnifico, la diffusione nelle condizioni di pagamento delle lettere di
credito, e la grande crescita di Milano sotto la reggenza di Lodovico il Moro.Proprio a Milano gira un uomo sulla quarantina che veste di rosa e che vive nella città, chiamatovi
dal duca, con la madre e un giovane aiutante. Tra le caratteristiche di quest’uomo il non mangiare la carne, lo scrivere al contrario, e il continuo lamentarsi di essere malpagato
e anche con forti ritardi.
Il nome di quest’uomo è ormai celebre, Leonardo da Vinci,tant’è che Carlo VIII di Francia ha mandato due ambasciatori a Milano che chiederanno  al duca finanziamenti
per la guerra che stanno per intraprendere in Italia contro gli Aragonesi ma dovranno anche “occuparsi” di Leonardo e delle sue scoperte e invenzioni. E’ notorio che il
genio toscano trascriva tutto su un taccuino che porta sempre con sè, e la missione dei due francesi è di impossessarsene a ogni costo.
Intanto il Moro pressa in continuazione Leonardo perché finisca la grande statua equestre che gli ha commissionato.
Il ritrovamento del cadavere di un uomo in un cortile del castello trasformerà infine  Leonardo in un investigatore….

LEONARDO moriva 5oo anni fa e MARCO MALVALDI gli dedica un romanzo dove mescola vari  momenti della vita del genio di Vinci come la lingua, la scienza, la
storia, l’arte,i costumi, la guerra, il crimine e da tutto questo non può che rifulgere la sua grande intelligenza e il suo modo di vivere e di esprimersi in contrapposizione
all’evolversi della vita quotidiana. Ne nasce un romanzo che incuriosisce, pieno di notizie, di nome, di quotidianità, sviluppando un’indagine sull’animo umano condotta
proprio da uno dei maggiori geni che l’umanità abbia espresso.
Al centro de LA MISURA DELL’UOMO Leonardo da Vinci, 40 anni, già molto famoso, e in tanti gli stanno dicendo, Ludovico in primis, di completare le opere per cui è stato
chiamato a Milano, in particolare la grande statua equestre in bronzo che ricordi il padre del Duca.Ludovico il Moro ha infatti chiamato Leonardo a Milano perché costruisca
questa grande statua ma il nostro artista se la prende un po’comoda.
Ma un cadavere scoperto all’interno del castello porta a una serie di indagini in cui si rivelerà l’acume investigativo di Leonardo, che oltre tutto potrà mettere a profitto le sue
grandi conoscenze nel campo dell’anatomia. Intorno a Leonardo fioriscono varie leggende(oltre a qualche diceria…>), si dice che trasformi l’oro in metallo vivo, e addirittura
re Carlo VIII manda i suoi emissari dalla Francia perché, con le buone o con le cattive, gli sottraggano quel taccuino che non abbandona mai, dove sono riportati tutti i suoi
progetti e i suoi segreti.
MALVALDI mette a disposizione della storia le sue grandi qualità di scrittore di gialli umoristici e rende questo omaggio divertente e assai azzeccato alla figura del grande genio.
Due giganti del nostro Rinascimento, Leonardo da Vinci e Ludovico il Moro sotto le lenti di uno che appunto i thriller li sa scrivere.Il contesto storico è assai vasto e ben ripro-
dotto in questo romanzo dalle tante facce, ambientato in un’Italia dove spira aria di guerra.Il re francese Carlo VIII sta per scendere in Italia per puntare su Napoli,mentre a
Milano il  duca di Bari, Ludovico Sforza detto il Moro tiene la reggenza per conto del nipotino.
In questa ridda di vicende, piene di nomi illustri, di trame segrete, di alleanze da tessere, domina la figura del grande Leonardo, ospite di un Ludovico uomo astuto e senza scrupoli.
Molte le figure che popolano la storia, da Beatrice d’Este, la giovane moglie de Il Moro, che vuole imporgli l’alleanza con  il padre, il Duca di Ferrara, alla bellissima    Cecilia Gallerani,amante del duca, resa ancora più celebre dal famoso ritratto di Leonardo “La dama con l’ermellino”.
In questa fitta trama di interessi, di amori, di tradimenti il ritrovamento di un cadavere porterà Leonardo alla scoperta di un complotto che vuole minare le basi finanziarie,della grande città<.Con una scrittura scorrevole  e mai saccente MALVALDI ci traccuia un disegno dei vari personaggi, tutti esaurientemente descritti e che si inseriranno in questo grande mosaico rinascimentale.Scopriamo così un Leonardo che veste di rosa, non mangia carne, ha la lingua lunga,, ogni tanto…parte per la tangente, isolandosi per rimunigare su progetti,calcoli,invenzioni. E poi seguendo la trama del romanzo ecco un inedito Leonardo investigatore.Molta ironia, tipica del resto del MALVALDI,Ma la ricostruzione storica è quanto mai è quanto mai accurata. Non mancano dei riferimenti all’attualità, quasi a riaffermare la continuità del processo storico.
Leonardo anche in quwsta storia si conferma una sorta di…assopigliatutto, sa regolarsi nell’impatto con gli altri, sa di economia, è padrone di qualunque branchia del sapere,ma l’autore riesce a non renderlo pesante, anche il genio è…umano.
Un prodotto di qualità questo “LA MISURA DELL’UOMO”,vi si sviluppano tanti argomenti, ma la mano dell’autore è felice nel renderlo sempre fluido e mai pedante, del resto
lui stesso ribadisce che lui ha scritto un romanzo, dove se molti fatti sono rigorosamente avvenuti, in altre cose la fantasia è d’obbligo Un taccuino segreto, una morte inspiegabile, un genio  che si diverte a fare lo….Sherlock Holmes, ecco gli ingredienti  di una storia che solletica la nostra attenzione e la nostra voglia di sapere. La misura del
corpo umano iscritta tra due figure geometriche  perfette ma così lontane tra loro, ma rese armonicamente compatibili dal grande genio del passato, ed ecco che gli stessi
elementi li ritrovi in questo romanzo dove “antico e moderno” si conciliano alla perfezione.

 

GIUSEPPE PREVITI <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<

 

 

 

 

 

 


Per leggere e stampare Diari di Cineclub clicca qui