Il Blog di Giuseppe Previti

” I TEMPI NUOVI ” DI ALESSANDRO ROBECCHI- SELLERIO EDITORE

Un bravo ragazzo, studente universitario, irreprensibile a detta di tutti ,viene trovato morto nelle sua auto con le mani legate .ucciso da un colpo di pistola, dopo che era
stato tramortito con un colpo in testa.Sul caso indagano i commissari Ghezzi e Carella, ma l’indagine si presenta subito difficile, anche perché ci sono…. troppi indizi, come
osservano i due poliziotti.
Intanto Elena Grechi, donna bellissima ma dal comportamento sfuggente, diviene la prima cliente della Agenzia investigativa aperta da Oscar Falcone, l’amico di Carlo Mon-
terossi, il noto autore televisivo di vocazione detective, e ai due si è aggiunta anche una poliziotta delusa dei comportamenti dei superiori e dei colleghi, Agatina Cirielli.Dunque,
la Grechi viene a denunciare la scomparsa del marito Alberto, assente da vari giorni, ma la cosa strana è che non si è voluta rivolgere alla polizia.
Piste varie da seguire, indizi, verità, bugie, molti i fili che si intrecciano, come si intrecciano le inchieste dei poliziotti e degli investigatori privati, e a volte non si capisce nemmeno chi sono le guardie e chi sono i ladri….

In libreria un nuovo noir di Alessandro Robecchi, ancora protagonista quel Carlo Monterossi(anche se stavolta molto spazio è lasciato a altri personaggi), il fortunato autore§
di una di quelle fortunatissime trasmissioni televisive c.d,. “spazzatura” che speculano sui fattacci di cronaca e i sentimenti più retrivi raggiungendo indici di ascolto elevatissimi
dandogli anche fama,successo e denaro a profusione.. Ma un po’per rigetto un po’per noia Carlo si è estraniato dal circo televisivo dando così una mano all’amico Oscar che l’investigatore lo fa di professione.
Trama prettamente moderna, oggi nella società i ruoli non sono più statici, un tempo c’erano i buoni e i cattivi, i criminali e i tutori dell’ordine, oggi i confini sono molto più
labili, e sempre più ci sono persone in apparenza per bene che passano il confine della legalità. E prendendo spunto da questo Robecchi con I tempi nuovi parla di più persone,
ad esempio una coppia, lui un sociologo che lavora per l’università, lei un’impiegata, ad un certo momento decidono di saltare il fosso, decidono di compiere una rapina in
grande e non si peritano di uccidere, non sono spinti da spirito di rivalsa per ingiustizie subite o da sete di vendetta. Semplicemente se lo fanno tutti,  “perché noi no ?”.
E così nella nuova capitale del benessere che è Milano Robecchi mette in fila un po’di gente: lo studente-modello che si vuole concedere una vacanza a Miami,, i pensionati che
devono mantenere figli e nipoti, e poi appunto la nostra coppia modello. E naturalmente i criminali di professione sguazzano in questo mondo sempre più alla rovescia e trovano
……manovalanza con grande facilità , manovalanza che serve a coprire i loro affari sporchi. Poi può anche succedere che i …..neo-cattivi siano più furbi dei Maestri…
Ma ci sono anche altre personaggi in questa sorta di “girone infernale”, vedi il professore di fama che compare in tutti i talk show per moralizzare il mondo salvo cambiare
faccia quando deve difendere il figlio bullo, o la famosa regina della “TV-Trash” che prospera e raddoppia gli indici di ascolto sguazza ndo nelle tragedie altrui. E che dire
del grande boss della televisione che chiede a Monterossi trasmissioni più morigerate e più impegnate culturalmente salvo poi “prostituirsi”al potente di turno.
Ecco quindi una storia di varia umanità, uomini e donne pronti ad afferrare la prima occasione che capita, fregandosene degli altri e autoassolvendosi “…tanto non lo farò
più…”-
Ma il romanzo prosegue, succede che lo “studente-bene” venga trovato ucciso da un colpo di pistola e con molti soldi nascosti nella macchina,.Il sovrintendente Ghezzi,poli-
ziotto vecchio stampo, si occupa del caso insieme al collega Carella, non è più con loro la brava Agatina Cirielli che ha preferito lasciare questa polizia “dei tempi nuovi” in cunon si riconosce. Si unirà a Oscar Falcone e a Carlo Monterossi che non ne può più del successo in televisione, dovuto a trasmissioni dove niente ha che vedere con l’etica e la morale.
Monterossi si trova un po’spiazzato in questa società, va bene che almeno lui quando si sente in difficoltà, può rivolgersi al suo grande ispiratore Bob Dylan….., pur se è lo stesso
suo autore che lo bolla ” Vabbè che è un cretino lo sapete….”.
E’sempre più chiaro che la bella Elena si è presentata all’agenzia per confondere le acque sulla scomparsa del marito. Intanto la polizia si muove, va a caccia di una sorta di”Banca del Crimine” che raccoglie il denaro proveniente dai profitti della malavita e lo reimpiega.
Man mano che la storia procede l’autore ci da una bella lezione di vita senza peraltro venire mai meno alla giusta tensione di un noir. Ne esce un Paese malato, prostrato, arrabbiato, dove un cenno doveroso va pur riservato alle figure dei poliziotti che con coraggio e alto senso  civile continuano a compiere il loro dovere, e quando si lamentano
è perché non possono fare di più.
Non sono certamente tempi di romanzi a lieto fine, sono ” tempi nuovi”(si fa per dire…) che corrispondono del resto ai tempi in cui viviamo, e corrispondono anche allo
spirito degli uomini che ci vivono e che alla fin fine sono loro  che determinano ” i tempi”.
E in questi tempi aridi e pesanti spicca, non tanto sul piano dell’azione,ripetiamo, quanto su quello della statura del personaggio, Carlo Monterossi, qui in una vesta più<<
romantica del solito, anche perchè è evidente in lui il rifiuto di questa società, pur se sa benissimo che ben poco si può fare.

 

 

GIUSEPPE PREVITI


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