Il Blog di Giuseppe Previti

“IL FUTURO FINISCE PRESTO” DI TOMMASO GALLIGANI – EDIZ.JOLLYROGEREe

E’ l’anno 2024 quando durante la notte in più parti del globo terrestre compaiono enormi sculture di diti medi alzati verso il cielo. Chi li ha fatti ? Da dove vengono ? Cosa signi-
ficano ? Ed ecco che subito cerca di dare una risposta Trash pop, il grande e seguitissimo in tutto il mondo talk show internazionale condotto dal popolare anchorman Sante Cosca. Partecipano e cercano di rispondere, anche se la loro specialità è il….partecipare, politici, esperti, e tutta quella fauna umana sgangherata e supponente che figura sempre
nelle trasmissioni “spazzatura”. E tutti costoro stanno la a urlare e a offendersi in diretta per cercare di dare una risposta. Che poi potrebbe essere semplicemente trovata nella
decadenza del mondo e dell’intera umanità.
Intanto in provincia di Pistoia esiste l’unico esemplare funzionante di F.R.A.N.C.O,il distributore automatico che racconta storie. Forse rimasto attivo perché in una piccola località ,Ponte al Pantano, dove probabilmente nessuno va ormai a prendere il bus e quindi nessuno ascolta più quelle storie. Ma intanto è arrivato un tecnico che deve verificare
se la macchina funziona ancora. Già le storie, ma fanno così paura da eliminarle dal mondo ?
Ma intanto noi ascioltiamo(o leggiamo, se preferite)una serie di storie che si susseguono con molti personaggi, ognuno con un proprio destino da affrontare e raccontare.

Un misto di suggestioni legate al pulp. all’horror, al cyberpunk, una serie di storie e di personaggi, ora abbastanza fantasiosi, ora sin troppo pragmatici, ora abbastanza scombinati, ora malvagi, ora buoni. Un libro dovuto alla fantasia galoppante e inesauribile del giornalista-scrittore TOMMASO GALLIGANI.
La storia o le tante storie che compongono IL FUTURO FINISCE PRESTO ci conducono a un ipotetico 2024 in cui il pianeta Terra è più sconquassato che mai, devastato da
guerre, tecnologie, inquietitudini che naturalmente riempiono l’uomo di terrore. Sembra che entità misteriose e incomprensibili governino il globo terrestre, gettandolo nel caios
e nel disordine. In un mondo già in affanno nuovi timori e interrogativi vengono provocati dalle apparizioni di gigantesche  statue che appaiono una notte in varie località del
mondo. I primi a chiedersi cosa rappresentino sono gli “esperti” tipici di ogni trasmissione televisiva “spazzatura”.
Il libro prosegue con una sorta di raccolta di tante storie e quindi di tanti personaggi, dagli scienziati esiliati in un piccolo pianeta ai tanti altri protagonisti di una serie di storie e  di personaggi che danno vita a IL FUTURO FINISCE PRESTO . E chi meglio può raccontare delle storie che troviamo nei Franco, quei distributori di storie sparsi in tutto il mondo, vicino alle fermate dei bus, in modo che chi aspetta prema il pulsante e Franco gli consegna una storia.  Questo distributore è l’ultimo rimasto in attività , forse se lo sono
dimenticato, visto che si trova in un posto pressochè sconosciuto, sito nella provincia di Pistoia.
“Siamo qui per raccontarvi storie” dice l’autore, questa volta siamo al capitolo tre di una quadrologia che si concluderà a breve con il quarto volume. I primi due sono
“Ricordami che devo ammazzarti” e “Sporcizia, sudore e una pioggia di morte”, ora siamo nella fase di lancio del terzo, ma già si sa che ben presto arriverà anche il volume
della quarta edizione.
Ne è uscito un romanzo solo apparentemente amaro e pessimista ma a considerarlo meglio fantasioso e spiritoso si da arrivare a un domani migliore che va oltre le brutture
dell’oggi. Certamente c ‘è molto cinismo ma anche tanta ironia in una serie di piccole storie dove protagonisti sono uomini e donne, ma anche figure aliene, drone,robot e §
tutto quanto la tecnologia ha creato in questi anni. Potremmo dire una sorta di fantasy dove si alternano storie di umani e di pura fantasia, ma a guardare bene sono molto
più realistiche di quanto si possa immaginare.
Il mondo di oggi, e l’autore lo ribadisce nelle varie esemplificazioni, attraversa una fase di declino morale e sociale assai profonda. E appunto di questo declino e di questa im-
maginaria corsa all’estinzione il libro sembra farsi carico parlando di incubi, di paure,di fughe,di delitti, di vessazioni, di oscuri maneggi.
Oggi il nostro pianeta affonda in un mare di plastica,il clima è influenzato da tutto quanto di dannoso ha provocato l’uomo, ma nessuno sembra preoccuparsene. Il libro di
GALLIGANI sembra volersi fare carico di tutte queste paure anche se in tono un pò fuori delle righe e un pò sdrammatizzando, il che normalmente centra maggiormente
l’obbiettivo. Ma in ultima sintesi ci dice ” Ma di che ci preoccupiamo ? Tanto il futuro finisce presto !”

 

GIUSEPPE PREVITI


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