Il Blog di Giuseppe Previti

” MORTE DI UN GIOVANE DI BELLE SPERANZE” DI JESSICA FELLOWS_ – NERI POZZA

Londra, 1925,la stampa inglese amante del gossip definisce “giovani aristocratici scapestrati”un gruppo di giovani amici famosi per le grandiose feste in maschere che organiz-
zano così come per le cacce al tesoro. Tra di loro Nancy, la maggiore delle sorelle Mitford che ha invitato a Londra la sorella Pamela, 17 anni, perché faccia nuove conoscenze
che potranno tornare utili quando il prossimo anno festeggerà l’ingresso nei 18 anni.Pamela è venuta a Londra accompagnata dalla dama di compagnia Louisa  Cannon , che
è un po l’angelo custode e la confidente delle ragazze.
Pamela ha così modo di conoscere Sebastian Atlas,Clara Fisher, Charlotte Curtis e il fratello Adrian, uno scapolo d’oro che tutte vorrebbero accalappiare.  Ed ecco che li ritro-
viamo tutti invitati al ballo in costume e alla caccia del tesoro che si terrà qualche tempo dopo nella tenuta dei Mitford. Una delle tappe della caccia al tesoro toccherà il cimitero
che confina con la villa e proprio qui verrà trovato il cadavere di Adrian Curtis, accanto al corpo la cameriera del Curtis Dulcie Long. La ragazza viene  subito sospettata anche
perché perchè si scopre che fa parte del club delle Quaranta Ladrone, una temibile gang di donne  ladre capeggiate dalla inafferrabile Alice Diamond. La Long viene arrestata
con l’accusa di aver ucciso Adrian, ma Louisa che conosce Dulcie e si ritiene responsabile di averla introdotta nella villa non crede che sia un’assassina e aiutata da Pamela e
Nancy inizierà a indagare.

MORTE DI UN GIOVANE DI BELLE SPERANZE è il secondo romanzo della serie ” I delitti Mitford. Sei sorelle,una vita di misteri”,  autrice .JESSICA FELLOWES. Protagonisti una neo-investigatrice, Louisa Cannon, dama di compagnia e chaperon delle sei sorelle Mitford. L’abbiamo conosciuta in un precedente romanzo L’assassinio di Florence Nigh-
tingale Shore, nel 192o a Londra.  A distanza di cinque anni la vediamo di nuovo  nella capitale britannica dove ha accompagnato  Pamela, invitata dalla sorella Nancy per fare
nuove conoscenze in vista della sua festa di compleanno. Louisa che accompagna spesso in città le sorelle finisce così per  entrare anche lei in certi ambienti pur non andando
mai oltre il suo ruolo, ma capisce che alla fin fine il mondo “bene” dei giovani della capitale è ancora più chiuso di quello di campagna.
Nancy organizza alla villa Mitford una festa in onore di Pamela, con una caccia al tesoro a cui saranno presenti alcuni giovani ricchi e scapestrati della sua compagnia londinese.
Ma la caccia al tesoro è funestata dalla tragica morte di uno dei partecipanti, Adrian Curtis, e accanto a lui c’è una cameriera di casa Curtis, Dulcie Long. Louisa l’aveva conosciuta a Londra ed è convinta che non sia un’assassina, però scopre  con rammarico che la ragazza è una ladra, legata  com’è al  famigerato club di Quaranta ladrone. Alle
indagini di Louisa si uniscono quelle di due poliziotti londinesi, il sergente Sullivan e la sua giovane collega Mary Moon, che sono sulle tracce della banda delle Quaranta Ladrone.
L’inchiesta su queste feroci criminali s’interseca con il delitto Mitford vittima un giovane aristocratico e lo svilupparsi delle indagini riproduce la tipica atmosfer, la dei gialli clas-
sici con lo studio dei vari personaggi, il procedere delle indagini e degli interrogatori del giovane Sullivan, ispirato dalla bella Louise. Molto interessante è la ricostruzione di una
epoca, la rivisitazione della Londra degli anni Venti , la sua  gente “bene”  e la sua feccia, borseggiatrici, ladri, cocainomani, sfruttatori, criminali senza scrupoli, grande consumo
di droga e alcol. E sullo sfondo il grande accompagnamento della musica jazz.
E in questa società  ci sono le avventure e le disavventure di un gruppo di giovani aristocratici, tipici esponenti di una società di cui si evidenziano fatti e personaggi propri di quel periodo. Tra i temi principali della storia, oltre a una parte più propriamente poliziesca, lo studiare la società londinese degli anni ’20, in particolare riferendosi al ruolo
delle donne, perché se pure la società è molto emancipata restano tanti problemi  sulla loro posizione, emancipate che siano e d’altra parte la distanza tra i sessi, in riferimento
alle varie classi sociali, appare netta.
E l’estremo maggiore è proprio nel personaggio di Louise che pur apparentemente amica delle sorelle Mitford si sente sempre più fuori posto e quindi vuole cambiare la sua vita
di provinciale andando a vivere a Londra. E così preparandosi a iniziare una nuova esistenza dove mettere a ulteriore prova la sua abilità nelle investigazioni.

 

GIUSEPPE PREVITI


Per leggere e stampare Diari di Cineclub clicca qui