Il Blog di Giuseppe Previti

” ALBA NERA” di GIANCARLO DE CATALDO- RIZZOLI

In Italia le cose si ripetono, si parla di cambiamenti, ma poi il potere, quello vero, resta sempre in mano agli stessi.
Alba Doria è commissario di polizia, molto efficiente, molto determinata ma è anche vittima delle sue turbe. Infatti è afflitta da un male oscuro, la c.d.triade oscura.un
misto di narcisismo,sociopatia e di  grande abilità- nel manipolare fatti e persone. Ma non tutto è possibile o manipolabile, quando si ripresenta a Roma il fantasma di
un assassino che tutti davano per morto, la Doria e due suoi colleghi,allora tutti ai primi passi in polizia, il Biondo e il dottor Sax, si ritrovano di nuovo alle prese con unsadico c0n cui si erano già battuti dieci anni prima. Sempre molto irruento e mai disteso il primo, perdutamente innamorato di lei; freddo e misurato il secondo, pronto a tutto pur di scalare il successo, abile jazzista ,ora è un funzionario dei Servizi, braccio destro del Capo,di cui ha sposato la figlia.IL tutto in una Roma violenta, piena di mafie straniere, ma non è che gli italiani siano migliori, ormai una metropoli ove sudamericani e slavi si contendono il potere.
Una Roma oscura che soltanto una donna decisa e senza paura potrà riscattare.

Il Potere, quello con la P maiuscola,è quello che gestisce il potere, quello vero, non quello delle false apparenze(ville, amici, feste, lusso etc.)ma quello che condiziona la vitpolitica e finanziaria del Paese, un potere che resta sempre uguale, indipendentemente da chi va al governo, un potere che permette anche di accaparrarsi i soldi pubblici
che poi vengono fatti sparire grazie ai maghi della Finanza, in  modo da far arricchire i soliti noti.
Giancarlo De Cataldo in Alba nera parte da un episodio che sembra un regolamento di conti tra piccoli malavitosi, ma da cui deriveranno ben altri guai. Da una parte tre
poliziotti, dall’altra chi tiene veramente il potere, e che come tale ha le sue virtù, ma anche i suoi vizi e le sue perversioni. Una casta di intoccabili che si trova davanti tre
poliziotti che hanno mosso insieme in primi passi in polizia, per poi percorrere strade e carriere diverse. Tra loro una donna, il commissario Alba Doria che De Cataldo ci
aveva fatto conoscere in un racconto comparso nella antologia Le Sbirre.

All‘inizio di questa nuova storia  appendiamo che Alba va ogni settimana va da un analista  per un brutto disturbo della sua personalità, e ora il doversi rituffare nel passato le procura qualche sconcerto, di nuovo in pista per riprendere la caccia a un serial Killer. Con lei  Gianni il Biondo, grosso, ma con in sè sempre un qualcosa di fanciullesco, e da sempre l’idealista del  gruppo. E poi il dottor Sax, Giannaldo Grassi,n il poliziotto povero che aveva fatto carriera sposando la figlia del potente capo dei Servizi. Dieci anni prima
avevano lavorato insieme al delitto di una ragazza trovata morta dentro una discarica. Era passato alle cronache come “l’omicidio della Sirenetta”, per i tatuaggi sul corpo di quella povera ragazza, finita male dopo un gioco erotico estremo.
E così ritorna davanti ai loro occhi un mondo dove c’è chi vuole appagare le proprie voglie di passioni più estreme, poi c’è il mercato delle “schiave” disposte a soddisfare ogni
turpitudine. A combattere questi Mostri si ritrovano ancora una volta i tre poliziotti, certo ognuno con i suoi problemi e le sue debolezze, ma comunque uniti in questa nuova
avventura.
Tra Alba, una donna tanto bellissima quanto bravissima pur se alle prese con i suoi disturbi di personalità, il Biondo a suo tempo era stato amore a prima vista, ma poi troppe incomprensioni li avevano allontanati, lei sempre  al centro di operazioni di successo, lui “Grande,Grosso e Fregnone”, incapace di dare un senso alla vita, tanti rimpianti per
ciò che poteva essere stato e poi non era avvenuto, ma sempre un generoso , fregato dalla troppa impulsività.
E intanto il freddo e calcolatore dottor Sax, così chiamato per la sua passione per il sassofono e il jazz, ma una vita piatta la sua, all’ombra del potente generale Cono di San->
giorgio.
Se dieci anni prima il caso era stato risolto con l’arresto di un colpevole e grandi encomi per i tre neo-commissari, ora si presenta un caso del tutto simile al precedente,stessi
……strumenti di allora.E ai nostri amici, specie al Biondo, il dubbio allora che qualcosa non era tornata nell’indagine e che si era risolta con una chiusura di comodo, comincia a
insinuarsi.
I tre si ritrovano a casa di Sax, il Biondo sempre più innamorato di Alba, Sax è l’arrivato della triade, le sue ambizioni sembrano appagate, mentre il sogno è di succedere al suo-
cero al vertice dei servizi.
Ma a parte tutta questo mulinare si situazioni e di pensieri relativi ai personaggi principali e ai loro caratteri, ricordiamo che la storia era partita da due ragazzi che si dovevano
sbarazzare di un cadavere, quello di una giovane donna morta per un gioco estremo.Questo corpo deve sparire perché nella sua morte era implicata una persona molto impor-
tante e così ricominciano le indagini, si ricercano gli informatori, le prove, Alba si immergerà nei dark-web,la zona dove si commercia di tutto…mentre Sax frutterà la potenza del suo ufficio, che apparentemente non esiste, ma che può arrivare ovunque…..
Però questo lavoro sembra inutile, c’è sempre qualcosa o qualcuno che li precede, avranno la forza di andare sino in fondo ? Una storia “nera” quella che ci racconta De Cataldo,certamente una storia moderna, di questa Italia di oggi dove il crimine e la malvagità non risparmiano nessuno. Quello che fa specie è che la visione dell’Italia che conta
non muta mai.Ci sono personaggi che sopravvivono a ogni cambio di governo, continuando a governare le peggiori perversioni, grazie a uno Stato compiacente.
Una Roma dove convivono grandi ricchezze e grandi miserie. Tanti personaggi,tanti episodi, tanti protagonisti, impressione Alba Doria, una poliziotta ostinata e determinata al
di là dei tanti fantasmi che la divorano.Ma proprio grazie a questa sua vena di follia a lei non verrà meno la sua voglia di ripulire il Paese.
Un romanzo che è qualcosa di più di un noir, l’autore entra nei meandri del Paese dove  , su Internet, troviamo uomini che odiano le donne ad altri che le torturano, o potenti
buoni per tutte le stagioni a nuovi potenti che di nuovo non hanno nulla…§Col suo stile narrativo secco e incisivo il nostro scrittore ci racconta una storia senza respiro, interse-
cando due vicende lontane nel tempo, con protagonisti un trio di amici o…ex-amici, con i loro riflessi sentimentali, d’amicizia e comportamentali. Ma è anche un passato ricco
di ambiguità, magari non volute vedere, e un presente pieno di insidie che si vuole chiudere, anche se con presupposti opposti….

 

 

GIUSEPPE PREVITI

 


Per leggere e stampare Diari di Cineclub clicca qui