Il Blog di Giuseppe Previti

” A UN PASSO DALLA FOLLIA ” DI GIANLUCA ARRIGHI – CENTO EDITORI

L’ex procuratore di Roma Elia Preziosi si è trasferito in Ghana dopo il cruento finale dell’indagine sul serial-killer Orco, che prima di suicidarsi ha ucciso Silvia l’unica
donna che Preziosi abbia mai amato. Ora si è rifugiato in Africa, dove fornisce la sua opera di avvocato e si occupa di diritti umani. Per quanto si tenga molto impegnato
non è mai sereno, il suo animo è divorato dall’odio e dalla voglia di vendicarsi. Un giorno va a trovarlo un uomo che fa parte dei Servizi e che lo invita a rientrare in Italia
per fermare gli assassini seriali, lui solo con la sua abilità nel penetrare nelle menti di questi figuri può fermarli. Preziosi sembra contrariato dalla richiesta, ma intanto
proprio in quei giorni in Italia è all’opera un altro feroce serial killer che sembra agire seguendo i dogmi e gli orientamenti della Chiesa cattolica. E Preziosi andrà incontro
a un’altra storia dolorosissima dai risvolti quanto mai sconcertanti.

Dopo l’uccisione della donna che amava da parte di un feroce serial killer Elia Preziosi, l’ex magistrato abilissimo nell’entrare nella mente di questi feroci assassini e quindi coinvolto in molte indagini dell’U.A.C.V., l’unità per le analisi del crimine violento, si è trasferito a  Kumasi in Ghana per ritrovare un po’di pace. Qui gli giunge notizia del-
l’uccisione di un agente della sua ex-unità e di una donna giudice. A Kumasi riceve la visita di un uomo che appartiene ai Servizi e che gli chiede di tornare in Italia per fermare
questo assassino,che nel corso dell’indagine si rivelerà stranamente ispirato ai dogmi della religione cattolica.
E’tornato così in questo nuovo libro di Gianluca Arrighi A un passo dalla follia l’ex magistrato Elia Preziosi, noto per la sua abilità nel dare la caccia agli assassini seriali.Quando inizia questa storia Preziosi sta seguendo un progetto umanitario in Africa dove è andato perché distrutto emotivamente  da quanto successo alla sua Silvia.
Ma nonostante gli piaccia questo nuovo lavoro che lo mette al servizio di tanta gente bisognosa. La sua mente è sempre là sui fatti di Roma di cui è stato testimone e quando
naviga in rete cerca sempre delitti feroci.
E così scopre l’uccisione di un agente della sua unità, guidata dal suo amico e compartecipe di tante operazioni Pietro Tolfa. A Kumasi si presenta un uomo dei servizi, Jacopo
Draghi,che convince Elia a tornare in Italia perchè gli dice che solo lui può fermare questo nuovo killer che uccide rievocando i dieci comandamenti. Una storia drammatica e
sconvolgente, con un uomo che giustifica la sua ferocia  dicendo di agire in nome di Dio. Ne esce una storia intensa, assai cruda nei suoi sviluppi, molto cruenta le suo susse-
guirsi, si intrecciano i passi e le vicende di vari personaggi, un insieme di situazioni e stati d’animo diversi,una disperata caccia a fermare l’uomo. Ma il tutto è seguito da vari
punti di vista, così da tenere il lettore sempre sulla corda, anche perché non sempre la distanza tra buoni e cattivi è così netta.
Un libro all’insegna del “Male”potremmo aggiungere, il male che domina molte delle azioni dei nostri fratelli e nel caso di questo libro si ipotizza un personaggio che si assurge a livello di Dio giudicando e colpendo i suoi simili.Preziosi si è trasferito in >Africa per ritrovare il suo equilibrio dopo la tragica di Silvia quando è avvicinato da uno strano e
potente individuo, tale Jacopo Draghi,che vuole liberare il mondo dagli assassini seriali in quanto la polizia ha troppe pastoie per poterci riuscire. Elia accetta quella che anzitutto è una sfida con se stesso e rientra in Italia. Nel nostro caso dovrà affrontare un assassino che si ispira ai Dieci Comandamenti della religione cattolica. Questa è sicu-
ramente un’idea suggestiva e piena di risvolti morali e materiali. Si parte dal primo Comandamento, “Non avrai altro Dio al di fuori di me”, e la prima vittima sarà la giudice che aveva vietato l’affissione del crocifisso nelle scuole. Altro omicidio ai danni di una ragazza che “Non aveva santificato le feste”(III Comandament0) e si sbronzava di brutto in un locale. Un altro caso, un senatore barbaramente ucciso, non aveva corrisposto al Comandamento “Onora il padre e la madre”.
Un giallo veramente forte e motivato, scritto con stile asciutto ma avvincente, che coinvolge il lettore in questa storia dove l’assassino sembra sempre avanti a tutti. Pur a
volte appesantito da contrasti poco significativi tra gli inquirenti, il punto di forza è nella descrizione delle indagini e nell’ambientazione sempre molto curata.

 

GIUSEPPE PREVITI


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