Il Blog di Giuseppe Previti

“IL CUGINO INGLESE” di FRANCO BURCHIETTI – EFFIGI

Una nuova storia con protagonisti il maresciallo dei carabinieri Di Girolamo, comandante della stazione dei carabinieri di Valleciterna, e il barbiere Ciuffo,investigatore per
vocazione.
Questa volta il fatto di sangue che catalizzerà per qualche tempo l’attenzione del piccolo borgo riguarda l’assassinio del cugino inglese del conte Colletti,notabile del luogo,
suo ospite da qualche giorno e trovato ucciso con più pugnalate nella dependance in cui era ospitato. Molto disordine in giro, molto sangue, si pensa subito a un tentativo di
rapina finito male. E naturalmente in paese si  da subito la colpa agli extracomunitari, tutti ne parlano, e i centri…informativi più attivi sono il circolino parrocchiale e la bot-
tega del barbiere, che ormai si è fatto la fama d’investigatore.
I carabinieri e il giudice sono asserragliati dalla stampa e dall’opinione pubblica, l’omicidio ha fatto scalpore per la notorietà dei personaggi coinvolti , e perché la popolazione
vuole subito un colpevole, la paura serpeggia e si fa presto a distribuire le colpe in giro, specie addossandole ai più deboli.
Il maresciallo è una persona seria, in coppia con il brigadiere Martone formano un buon team, i fatti vengono sviscerati con molta cura, ma qualunque ricostruzione tentata
non da mai la certezza assoluta.
Come sempre l’apporto di Ciuffo si rivelerà determinante anche in questa seconda indagine(già li avevamo visti all’opera ne IL CADAVERE DEL LAGO), i rapporti tra mare-
sciallo e barbiere sono meno conflittuali, vi è una maggiore tendenza alla collaborazione, e poi il maresciallo ha capito che nel barbiere non vi è mania di protagonismo, ma
semplicemente ha avuto questo dono da Madre Natura e perché non usufruirne ?

IL CUGINO INGLESE è il secondo romanzo di FRANCO BURCHIETTI, ancora ambientato in un piccolo paese dal nome immaginario di Valleciterna. La calma del piccolo centro è sconvolta dall’uccisione in una villa padronale del cugino inglese del proprietario, il conte Colletti, molto noto nella comunità. Tutto fa pensare a un tentativo di furto
andato a male, e come è naturale nei piccoli centri tutto il paese è interessato al fatto, tutti ne parlano, ognuno da una sua interpretazione dei fatti ma il più interessato si rivela
Fernando Collini, il barbiere del luogo, meglio noto come Ciuffo. Un uomo con una particolare propensione a occuparsi di intrighi,misteri, fatti criminosi, e questo nonostante
la moglie, una professoressa, non volesse che si occupasse dei fatti degli altri, oltre tutto per certe situazioni ci sono i carabinieri. E qui sorgeva il secondo problema,questo voler
fare delle indagini lo finiva per mettere in contrapposizione con il titolare dell’inchiesta, il maresciallo De Girolamo, un uomo ben visto in Paese, e per le sue qualità personali,
anche se sembrava uno “tutto d’un pezzo”, ma era abile nei rapporti umani, e poi sapeva fare bene il suo mestiere.
Un piccolo paese riproduce sempre, sia pure in scala ridotta,gli umori della nazione, e quindi la colpa viene subito data agli extra-comunitari, specie nelle infinite discussioni che
si svolgono al Circolino, centro alla sera della vita sociale. Ma sia pure per ragioni opposte, umanitarie per il curato, di carattere investigativo per il Ciuffo, i due non credono a
questa versione. Il barbiere pensa a una messinscena  creata ad arte. Il maresciallo, pur non apprezzando sempre in toto questa ingerenza del detective dilettante, ne riconosce però le capacità investigative, anche perché c’e la moglie del Ciuffo che gli fa un po’ da coscienza critica, si che non sia troppo avventato nei suoi giudizi. E a proposito di personaggi femminili anche la moglie del maresciallo ha un suo ruolo, anche lei fa la professoressa, anche lei ha una propria vita sociale che può essere utile al marito per
sapere cosa si dice in giro,>
In questi romanzo vi è un bello spaccato di vita campagnola, molte figure che lo animano, forse a volte si tende un p0′ al macchiettismo, ma la scrittura è rigorosa e la parte
più poliziesca è altrettanto ben curata, con un sapido disagio tra suspense e divertimento. Molto azzeccati tanti personaggi, qui si conoscono tutti e tutti sanno l’uno dell’altro,
una vita apparentemente cadenzata su tante piccole attività. Ma al giorno d’oggi non esistono luoghi immacolati, la droga, il malaffare arrivano ormai ovunque, e così ai nostri
eroi toccherà il compito di riportare tutto alla normalità…..ma quella giusta, non di parte.

 

GIUSEPPE PREVITI

 

 

 


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