Il Blog di Giuseppe Previti

” GUIDA AI NARRATORI ITALIANI DEL FANTASTICO” – WALTER CATALANO GIAN FILIPPO PIZZO ANDREA VACCARO – ODOYA

La tradizione italiana nel campo della fantascienza e dell’horror è abbastanza recente anche se in verità la tradizione fantastica da noi è molto lontana nel tempo, basterebbe citare un certo Ludovico Ariosto. In questa Guid ai narratori italiani del fantastico i tre curatori si sono  occupati di tempi più vicini ai nostri esaminando degli scrittori che
hanno praticato con costanza la letteratura c.d.d’immaginazione, includendovi il fantastico, il gotico, lo strano, il misterioso, anche una buona fetta di letteratura del terrore.
Una ricerca quindi assai accurata che addirittura parte da un certo….Giacomo Leopardi sino ai clasici del’900 da Capuana a Verga, da Bontempelli a Pirandello, sino a Buzzati
e Morselli e Scerbanenco, per poi arrivare a tanti contemporanei da Evangelisti alla Baraldi, da Arona alla Troisi, da Altieri a Prosperi,tanto per citarne alcuni.
Il volume comprende una sorta di scheda per autore,e poi una serie di interventi più circostanziati, chiamati “Box”,che si occupano in maniera più analitica di fenomeni editoriali, di generi andati un tempo di moda, dalla scapigliatura al futurismo,dalla fantastoria alla fantaarcheologia sino allee tendenze moderne del connettivismo e del new weird.

Questa opera affronta, con giusto spirito di analisi, tutto il mondo e il percorso del fantastico italiano, non considerando gli altisonanti critici che hanno sempre parlato di alta letteratura e di narrativa popolare.
Questo volume nasce dalla necessità di dare una voce alla narrativa italiana di genere fantastico che invece all’estero è stata sempre tenuta in grande considerazione anche con
collane letterarie importanti. Un volume questo, curato da Walter Catalano, Gian Filippo Pizzo, Andrea Vaccaro, che si riferisce  solo alla narrativa del fantastico italiano I nostr
curatori hanno rinunciato a distinzioni tra autori famosi  o conosciuti  che  hanno pubblicato con le grandi case editrici e quelli,spesso altrettanto bravi, che sono usciti grazie alle
piccole case indipendenti. C’è tutto un mondo di appassionati assai attivi, profondi conoscitori della materia, alcuni validi anche come scrittori,che spesso si devono accontentare
di una pubblicistica molto specializzata e magari limitata a una ristretta schiera di specialisti. Oggi con l’avvento dell’online i confini si sono sicuramente allargati e le possibilità di farsi conoscere si sono notevolmente ampliate.
Ecco quindi che con questa Guida non ci sono…discriminazioni, e il lettore vi può trovare autori classici come Buzzati e Calvino e altri assolutamente sconosciuti e sino a scrittori
oggi assai noti come Benni, Evangelisti, Santoni, ma insieme anche a tanti altri da Aldani a Curtoni a Musa e così via, meritevoli di ogni considerazione.
Un’opera quindi interessante di per sè ma anche meritevole perché fornisce un panorama completo e abbastanza esauriente di questo genere letterario, Detto che le radici italiane di fantascienza e horror sono lontane nel tempo, si risale ai tempi dell’Ariosto(16°secolo) si può parlare di una letteratura fantastica, dal surreale al meraviglioso, dal
gotico al weird,dal perturbante al metafisico, dal grottesco allo strano, dalla letteratura di terrore alla fantascienza, dal fantasy al mistery. Il volume comprende  tante voci per
ogni singolo autore e poi i tanti box che hanno lo scopo di narrarci particolari momenti letterari come la scapigliatura e il futurismo,la fantascienza e l’archeologia,sino al connet-
tivismo. E spazio viene lasciato, oltre che agli scrittori, anche ai critici, ai recensori, ai blogghisti, ai curatori di iniziative.
Si è voluta selezionare la serie degli autori, considerando quelli che avessero scritto almeno un romanzo o più racconti. Si è seguito anche un criterio temporale preferendo scrittori di esperienza, ovvero che hanno iniziato a pubblicare nel….secolo scorso, anche questo ha avuto il suo peso.
Dal materiale raccolto si può anche rilevare che esiste una tradizione italiana nel genere considerato, la letteratura italiana di fantascienza ha una sua originalità non derivando
solo dai modelli anglosassoni.
Questa Guida pensiamo non voglia essere solo un testo di critica ma piuttosto va intesa come uno stimolo per le vecchie e le nuove conoscenze a visitare o rivisitare il genere.
Getta comunque luce su un fenomeno magari poco considerato ma non dalla nostra narrativa che sempre più per raccontare questo mondo di oggi sfugge al realismo che forse
non basta più appunto a raccontarlo e si affida a forme letterarie più intonate alla complessità del mondo di oggi.

 

GIUSEPPE PREVITI

 


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