Il Blog di Giuseppe Previti

” L’ISOLA DELLE ANIME ” DI PIERGIORGIO PULISCI- RIZZOLI

Questa storia si svolge in un luogo ricco di Storia, tradizioni.riti arcaici: la Sardegna.In questi posti meravigliosi ma anche ruvidi, rupestri, a loro modo chiusi, quasi una natura
incontaminata, si annida molto male e ci sono molti morti.
Due donne, due poliziotte,piene di problemi personali, si trovano casualmente a fare coppia pur se sono talmente diverse che nessuno scommetterà sulla loro coesistenza,almeno
lavorativa. Ma il destino le mette insieme, la Elena Croce…sbattuta lì da Milano, la Mara Rais in punizione, per aver, così si dice, falsamente accusato il questore. Dovranno oc-
cuparsi di vecchi casi irrisolti, alcuni delitti di cui non si è mai trovato il colpevole, con  le vittime che sembrano essere state uccise secondo vecchi riti ancestrali che si richiamano alla natura e alle vecchie tradizioni dell’isola.
Le due                                                                                                                                                                                                                             investigatrici cercano di capire cosa sia accaduto nel vvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvccvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvcvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvcvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvcvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvcvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvcvvcvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvcvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvcvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvcvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvcvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvccvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvcvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvccvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvcvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvcvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvcvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvcvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvcvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvcvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvcvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvcpacvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvcvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvcvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvv                 vccccccccc vccvvvvvvvvvvvv vvvvvvvvvvvvv                              vvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvv                             vv                                                                                                                                                                                                                                          passato anche perché certi eventi si ripetono ancora ai giorni nostri,  e per fare questo devono entrare nei segreti e nei misteri dell’isola, un’isola talmente chiusa che li custodisce e la tramanda da secoli, sì da far pensare che non si possa far niente contro certi fatti.
Ma la vita…anzi la morte va avanti, c’è un assassino che continua a colpire, e per le due colleghe il cammino si fa sempre più pesante, esse stesse potrebbero essere le prossime
vittime…

In L’isola delle anime un serial killer è tornato a colpire a distanza di anni, e due poliziotte devono fermarlo in una Sardegna sempre più ricca di misteri e paure.PiergiorgioPulixi ci offre da una parte una visione di una terra ricca di splendide orizzonti, scorci suggestivi ma dall’altra anche piena di sangue , un sangue che continua a scorrere dall’antichità ai giorni nostri.
Beh, dove non ce lo aspettiamo, il termine è più consono ai paesi anglosassoni, anche in Sardegna si parla dei cd.Cold Case. , in quanto ci sono dei casi irrisolti. Casi che ancora
pesano  sull’animo dei poliziotti che hanno condotto le indagini, e perché genericamente non si è potuto dare giustizia alle vittime.Ma anche perchè insoddisfazione, tensione mai venuta meno, frustrazione, vengono a formare una sorta di veleno nell’animo anche dei migliori investigatori che si sono occupati del caso. Mara Rais,cagliaritana, Elena Croce,milanese, si trovano a lavorare insieme alla questura di Cagliari, assegnate alla nascente sezione Delitti insoluti. Esse forse ignorano quanto possa essere duro vivere con
una ossessione che ti ha preso tutta la tua vita, ma certo non hanno bisogno di sapere quanto possa essere dura e variegata la propria vita. Mara per superare un’ingiustizia, Elena per ritrovare fiducia nella vita, avrebbero mille motivi per rifiutarsi di svolgere questo lavoro, però sono due tipe che non si fanno mettere i piedi addosso  e cominciano a
collaborare. Vengono confinate in archivio, ma l’apparente durezza di Mara convive con un istinto da vera poliziotta e trova buona sponda nell’apparente nonchalance dell’altra.
Confinate in archivio rivelano un istinto da provette investigatrici, e così pur amareggiate e disilluse, trovano una radice comune in questa indagine che le porta indietro nel tempo per indagare sulle misteriose uccisioni di giovani donne avvenute qualche decennio prima e che sembrano ubbidire a certi oscuri riti satanici del posto. Ma ecco che si
risveglia un  mostro assetato sì di sangue ma anche di giustizia e di vendetta. Nuove morti rendono incandescente la pista che le due sbirre si trovano a seguire, con un tuffo in
un passato dove oscure credenze e riti apparentemente satanici aprono la strada a efferati omicidi a danno di giovani donne. Ma certamente viene anche fuori prepotentemente
l’anima delle due colleghe, perché esse stesse sono state colpite dal destino  e quindi arrivare a sconfiggerlo significa anche non solo stabilire una verità ma anche riscattare il
proprio destino.
Pulixi affonda il coltello in una visione terrificante di una Regione e dei suoi abitanti,ma la ricerca della verità non conosce prezzo. Questa è una storia dove si può vedere come
si può cadere in basso ma anche come si può avere la forza di riscattarsi, di ritrovare se stessi.
Una storia dove il noir e il poliziesco sui fondono a meraviglia, con tanti misteri,una dose di thriller, ma anche una escursione nella storia dell’isola e dei suoi abitanti.tanto più
suggestiva vista che è scritta da un sardo purosangue.
Se da una parte c’è una storia che trova le sue radici in antichi delitti mai risolti, dall’altra c’è il ruolo da protagonista della Sardegna e di chi vi ci vive, e in un certo  senso si
potrebbe anche parlare di un “giallo storico” che ci rivela un passato tanto più misterioso quanto più affascinante. Tradizioni antropologiche, scoperta di antiche usanze e di riti propiziatori, uso del dialetto, immagini di paesaggi bellissimi fanno un tutt’uno con la torbida storia in cui le due poliziotte si sono imbattute. Appunto due personaggi femminili
al centro della storia, la Mara Rais, cagliaritana puro sangue, e la Elena Croce da Milano., due ispettrici di polizia con un passato contraddittorio e per certi versi oscuro,  due donne assai diverse, più sanguigna e ruvida Mara, più sorniona e indecifrabile Elena, per molto tempo ignoreremo i loro trascorsi, che le hanno fatto….sbarcare negli scantinati della questura cagliaritana per occuparsi di Cold Case. Un incarico evidentemente di ripiego ma che loro trasformeranno in una caccia  alle streghe e alla malvagità. Intorno a
loro tanti personaggi, molti ambigui la loro parte. molto diffidenti nei loro confronti  o anche ostili per partito preso. Ma quel che colpisce sono le tante storie che si mescolano tra loro, difficile dire chi siano i buoni e chi i cattivi, l’autore è interessato a scavare tra le varie psicologie, molti dei personaggi non si incontreranno mai, i delitti insoluti sono
più d’uno, complici e solamente spettatori quei Nuraghi che sembrano ispirare riti che hanno un posto nella storia dell’isola o ne sono solamente e semplicemente spettatori.
Pulixi sa ben destreggiarsi tra le descrizioni delle atmosfere dell’isola e la psicologia dei suoi abitanti, arrivando anche a una soluzione dei vari casi, che potrà anche piacere ai
cultori del genere, ma ripetiamo, con un tendenza sempre più consolidata a raccontare delle storie che hanno origine in vari aspetti della natura umana. Il fatto che si arriverà
poi ai possibili colpevoli è quasi secondario.Un libro denso,ruvido, ben scritto, con un forte tributo alle antiche civiltà dell’isola, e con un avvertimento, il passato può avere le sue colpe, ma è troppo facile  attribuirgli tutte le responsabilità di quel che avviene oggi….

 

GIUSEPPE PREVITI

 


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