Il Blog di Giuseppe Previti

SILVIA VOLPI A LIDO DI CAMAIORE PER GIALLO D’AMARE

SILVIA VOLPI, giornalista di una nota primaria testata della nostra Regione, è stata insignita della Targa “Migliore scrittore esordiente dell’anno”
assegnata da Giallo d’Amare, la rassegna di autori di gialli e noir che si svolge nei mesi di luglio e d’agosto a Lido di Camaiore. Succede nel premio
a Ilaria Tuti e Pasquale Sgro.
Silvia Volpi è stata premiata per il libro Alzati e corri Direttora., che è appunto la storia della direttrice di un quotidiano con molti risvolti sulla sua vita
privata, sui rapporti con la  redazione, su un delitto appena avvenuto e   su cui la nostra …direttora segue in presa diretta il cronista di nera.

Abbiamo rivolto alcune domande alla nostra ospite per far conoscere meglio il person aggio.
PERCHE’ HAI SCRITTO UN ROMANZO. E UN “GIALLO” IN PARTICOLARE TE CHE DI PROFESSIONE FAI LA GIORNALISTA?
Il giallo è un meccanismo che mi piace molto, consiste nel prendere qualcosa dalla cronaca e poter combinare le forme,il corso degli eventi, dare spazio alla fan-
tasia. Tante volte quando leggo un pezzo di nera sul giornale immagino già il seguito, un possibile finale e le implicazioni delle varie figure coinvolte. Poterlo fare da>
autrice del romanzo con i personaggi che ho creato è un vero divertimento, inoltre mi piace rassicurare il lettore e il Giallo è il genere che lo fa meglio. E’ come dire
a  chi legge ” Vieni, lasciami parlare della storia e fidati che andiamo verso un finale risolto”.
HAI CREATO IL PERSONAGGIO “PIROTECNICO” DELLA DIRETTRICE ELSA GUIDI, QUANTO C’E’DI TE IN LEI ?
Lei è un personaggio creato per raccontare le cose in un certo modo,io non sono Elsa Guidi,non dirigo un giornale, non corro, ho una vita personale differente dalla sua,
e non ho neppure i boccoli biondi  in testa ! Tuttavia ho scritto secondo il mio punto di vista, questo è quello che da autrice so di aver fatto scrivendo il romanzo, Qualsiasi
particolare dei personaggi e dei luoghi e dei fatti viene raccontato con i miei filtri che derivano dalle esperienze vissute, le persone incontrate, conoscenze,ambienti. E
fantasie. Questo c’è.”
COSA PRENDERESTI DA LEI ?
Sul lavoro mi piacerebbe avere la capacità di fare squadra che possiede Elsa Guidi. Dietro alla sua facciata, anche pretenziosa, in realtà riesce a coinvolgere e tenere insieme
le figure più varie ottenendo una buon lavoro di squadra. E’ una donna di grande sensibilità ! In più vorrei correre come Elsa, mi piacerebbe davvero riuscire ad attraversare§
la città e le campagne correndo un po’tutti i giorni. Per ora sono assai lontana, cammino…
QUANTO TI HA AIUTATO NELLO SCRIVERE IL ROMANZO FARE LA GIORNALISTA ?
Il giornale è il mio ambiente lavorativo da molti anni, oggi sono la segretaria di redazione del quotidiano Il Tirreno.Per scrivere le storie di Elsa Guidi e di tutto il suo mondo§
è chiaro che la conoscenza della redazione, della dinamicità di un quotidiano e di cosa succede fuori e dentro alle notizie hanno avuto un peso. Più che un aiuto a scrivere è la
dimensione da cui ho potuto pescare  e immaginare per dare forma ai personaggi e alle sviluppo di Alzati e corri Direttora. Ma ribadisco che il romanzo è tutto di fantasia, è….
partito da sé.

TE PISANA, HAI SCELTO PISA COME AMBIENTAZIONE, QUALE PISA HAI PRIVILEGIATO ?
Il cuore della città, il fiume, i lungarni, le piazze, il centro cittadino e anche la Pisa dei dintorni, perfino della periferia. I protagonisti Elsa  e Tommaso sono due giornalisti
con gli occhi allenati a osservare i luoghi per raccontarli. Scrivendo ho voluto che la città si sentisse muovere, si potesse annusare, perfino guardare con gli occhi di loro,
per esempio quando Elsa la mattina corre e ci porta sui suoi percorsi di runner.
LA CHIAMI DIRETTORA,PERCHE’?
Due ragioni, la prima è da ricercare nel lessico che mi appartiene e che ho preso in famiglia,specie dalla  mia nonna. Tante volte da giovanissima, in occasione di qualche mia
intemperanza, mi apostrofava con un ” Mi pari una direttora”. L’altra ragione è da sottolineare: sia l’autoironia del personaggio che un filo di toscanità sono alla base dell’epi-
teto, ma in realtà al giornale tutti chiamano Elsa Guidi Direttore o Direttrice.
TE,PARLI DI DONNE E DI UOMINI, MA SOTTO SOTTO QUESTA DIRETTORA TI E’SIMPATICA
Elsa Guidi ha scorza ruvida e cuore tenero.Quando ho cominciato a pensarla era abbastanza spigolosa nei tratti del carattere,anche un po’sulle sue,.Poi scrivendo il libro si è
lasciata conoscere e sono stata bene con lei, si è aperta rivelando anche grande umanità, a volte mi fa pure ridere.
E’PIU’ DIFFICILE SCRIVERE DI DONNE O DI UOMINI ‘ ?
E’bello scrivere sia di donne che di uomini e sapete perché?Perché questo siamo.La scrittura non è difficile, la scrittura è una pratica emozionante che vuole dedizione e trasporto
empatia e pratica.Allora si costruiscono personaggi, che toccano l’anima dei lettori, che muovono qualcosa in chi ha il libro in mano. E parlo di tutti, donne e uomini.
NEL TUO GIALLO C’E’  MOLTO HUMOUR, COME MAI IL GIALLO COMICO IN ITALIA NON HA MAI PRODOTTO GRANDI RISULTATI ?
Nel mio libro c’è ironia, in alcuni passaggi si raccontano faccende serie, provando a scherzarci su. Lo sguardo divertito e la cifra ironica mi piacciono molto e spesso li riporto
nella mia scrittura. I lettori si possono appassionare al caso e ogni tanto sorridere. Credo che sia un mix da non sottovalutare.
TORNERA’LA DIRETTORA ?
Spero proprio che torni. In copertina c’è scritto ” la prima indagine di Elsa Guidi”. I personaggi e tutto il loro mondo sono pensati perché possano raccontare altre storie
altri casi, portando i lettori di volta in volta dentro a vicende da chiarire, vite complicate e qualche bel delitto….Nel frattempo Elsa e Tommaso e tutta la compagnia si lasce->ranno conoscere raccontando le loro vite, insomma spero proprio che i lettori  abbiano dei nuovi amici da seguire leggendo i miei gialli.
Ricevo molti messaggi da chi ha letto il libro e quasi sempre coincidono chiedendomi a quando il prossimo.Mi auguro che possa essere, appena possibile.<

Silvia Volpi, >Alzati e corri Direttora, ci associamo nell’augurio che corra ancora !

 

GIUSEPPE PREVITI

 

 


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