Il Blog di Giuseppe Previti

” DODICI ROSE A SETTEMBRE DI MAURIZIO DE GIOVANNI — SELLERIO

Gelsomina Settembre detta Mina fa l’assistente sociale in un consultorio dei Quartieri Spagnoli a Napoli, e non ha proprio il tempo di respirare visti i  i tanti casi di gente in
cerca di giustizia. Un bel giorno viene chiamata nel suo ambulatorio dal medico di servizio perché una ragazzina di undici anni,Flor. gli rivela di essere li non per farsi curare
ma…semplicemente perché pensa che tra poco suo padre ucciderà sua madre che però non farà niente per difendersi, soggiogata com’è da lui. Mina che ha avuto una giornata
abbastanza complicata lì per lì sottovaluta la cosa, ma poi capisce che è una cosa seria e si attiva radunando un singolare “gruppo di intervento”, certamente un po’border line,
m non per questo meno efficiente alla resa dei fatti. Ecco Domenico  Gammardella , il medico, che le chiede sempre “chiamami Mimì” e che Mina considera una sorta di Robert
Redford…dei poveri quanto a bellezza, ma che lei considera un tipo un p0’troppo imbelle e irresoluto;poi Trapanese, il portiere dello stabile che si considera un gran conquistatore  e guarda sempre con occhio rapace le forme della dottoressa; infine il magistrato De Carolis, un tipo antipatico e saccente ma che alla fine si rivelerà determinante
nella soluzione di quanto sta accadendo.
La storia si svolge su più piani paralleli, al centro di tutto Mina,piena di problemi complicati da certe sue ubbie, vuole salvare madre e figlia, ma intanto nella città si aggira un
serial Killer che seguendo un piano a prima vista incomprensibile elimina in pochi giorni varie persone apparentemente senza legami fra loro, se non la maniera di esecuzione
degli stessi uguale per tutti.Per De Carolis una indagine difficile, scadenzata dall’invio alle vittime di dodici rose rosse, una al giorno, e alla dodicesima arriva la morte.

La protagonista di DODICI ROSE A SETTEMBRE di MAURIZIO DE GIOVANNI è Mina, anzi Gelsomina Settembre, una quarantenne divorziata, di professione assistente so-
ciale, praticamente senza stipendio, in un consultorio fetiscente della Napoli più popolare, nei Quartieri Spagnoli. Le sue giornate sono sempre di…merda(GM) grazie a una madre ossessiva che scorazza per casa su una sedia a rotelle con la musica a tutto volume rimproverandola di non avere uno straccio s’uomo che la possa mantenere dopo aver
lasciato il marito, e poi è assillata da un altro problema,questo più personale. La donna ha un seno prorompente, tutti gli uomini le sbaverebbero dietro, e lei non vuole essere considerata solo per questo e quindi veste sempre maglioni informi o casacche castigatissime.
Le giornate al consultorio sono sempre faticosissime perché non si può aiutare nessuno che non lo voglia e poi la maggior parte vorrebbe solo aggirare le leggi. Ma se questo è
il…quotidiano un giorno si presenta una ragazzina,Flor,11 anni, che vive nel terrore perché è convinta che il padre prima o poi ucciderà la madre. Intanto l’uomo la picchia tutti
i giorni senza che lei abbia il coraggio di denunciarlo. E nemmeno le accuse della bambina convincono la donna a agire, oltre tutto lei teme molto il marito che è un pezzo grosso
della camorra. E Mina dovrà così mettere in atto un piano per salvare madre e figlia, ricorrendo all’aiuto del medico del consultorio segretamente innamorato di lei e del portinaio, che apprezza molto le sue procacità .
Ma intanto un assassino si aggira per Napoli uccidendo con una vecchia pistola e colpendo le sue vittime alla nuca come fosse una esecuzione, questo dopo che ha fatto recapitare alle sue vittime dodici rose rosse. Apparentemente tra le vittime non c’è alcuna connessione e starà al pubblico ministero De Carolis e al maresciallo dei carabinieri Gargiulo  risolvere l’intricata matassa.
Ecco personaggi e trama del nuovo romanzo di MAURIZIO DE GIOVANNI che lascia da parte il malinconico Ricciardi e i poliziotti del commissariato di Pizzofalcone per presen-
tarci Mina Settembre, donna procace, che odia le proprie forme, donna che ha lasciato il marito per incompatibilità caratteriale, donna che non sa godersu la vita a differenza delle sue più care amiche e che si…avvilisce ulteriormente, come dice sua madre, lavorando ogni giorno in quel consultorio, dove oltretutto è anche malpagata.
Una storia raccontata in maniera scanzonata così come scanzonati sono i  suoi protagonisti che non scadono mai al rango di macchiette. Mina e i suoi compagni di avventure
erano già apparsi in alcuni racconti, ora l’autore li usa in un romanzo vero e proprio, un po’ maschere, un po’personaggi di una città dove la tragedia e il malaffare non mancano ma dove anche si ha il dono di affrontare le giornate (non tutte…GDM  come per la povera Mina)con il sorriso che spesso serve a scacciare le brutture quotidiane. E qui si rivela
ancora una volta l’abilità di DE GIOVANNI nel far parlare queste figure e figurine appartenenti alle più svariate facce di Napoli con un linguaggio ora ironico,ora paradossale,
ora fantasioso, ma sempre profondamente vero. E sosì si evidenzia un altro aspetto positivo della città partenopea, ovvero “l’arte di arrangiarsi”al servizio del bene.>
Ed ecco quindi un’altra bella storia della premiata ditta De Giovanni, anche qui tanti personaggi, presi dalla vita ma mossi come appartenessero alla commedia dell’arte,ora
spassosi,ora tragici, come è la vita di tutti i giorni.
Uno stile brioso e scorrevole, quasi appartenente al teatro, se vogliamo anche un omaggio riuscito a quel “giallo comico” che nella nostra c.d.letteratura di genere (a parer
nostro sempre meno di genere…)non ha quasi mai raggiunto vette elevate, finendo spesso nel bozzettismo, mentre raccontare anche le trame più oscure con un pizzico di divertimento e di sana risata è già un ottimo risultato e tutto queste nelle “DODICI ROSE A SETTEMBRE” lo troviamo ampiamente.>
Per gli amanti del giallo più classico non mancano gli investigatori,un PM disincantato e pedante, ma non diciamo di più…., e un carabiniere un po’ vittima un po’ alter ego
del giudice. E naturalmente non mancano i colpi di scena e le sorprese.
E infine da ribadire un altro aspetto interessante, ovvero l’avere costruito una storia blocchi, Mina e casa sua. Mina e il consultorio, Mina e l’improvvisato gruppo che deve
salvare Flor e sua madre, Mina e le amiche, Mina e i sussulti di una donna che forse ancora non si è rassegnata a una vita monastica, Mina e il Killer….
Beh,tutto questo a ripensarci è reso molto organicamente, ma mentre leggete il libro sembra che scorrano davanti a noi tanti quadri separati tra loro, pur se poi tutto ci
conduce a una storia organica, piacevole e divertente. >E messe insieme le varie facce vi faranno pensare…

 

GIUSEPPE PREVITI

 

 


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