Il Blog di Giuseppe Previti

” SCHEGGE DI MEMORIA ” di ISABELLA PILLERI PAVESIO – DE FERRARI

Alla famosa agenzia investigativa Perrotta perviene una busta al cui interno ci sono un referto medico legale, ossa umane e il conferimento di un incarico di indagine da
parte di un misterioso cliente.Si mettono così’ in moto il detective Giò Bastioni con la collega Bea Lenci. E li attende una indagine complessa che li porterà tra Milano e Lon-
dra, addirittura si tornerà indietro nel tempo,approdando alla Londra Vittoriana , con ricordi e flash-back dedicati al grande Charles Dickens. E seguendo le loro peregrina-
zioni incontreranno un anziano psichiatra, John Irving e la sua giovane paziente Vera Keller.Due strane figure che nelle sedute psichiatriche  ripercorreranno un cammino
terrificante passando attraverso riti alchemici e sacrifici umani di giovani ragazze nel tenebroso castello di Tennenwood. Irving capisce che per chiarire tutti questi misteri
che affollano la sua mente deve ritrovare la memoria perduta e quindi correrà il rischio di una operazione al cervello che gli permetta di ricordare il passato. E non solo lo ri-
troverà, ma ritroverà anche la donna che è sempre stato il suo amore.
In parallelo Baglioni riuscirà a trovare le risposte, e nell’attualità e nel passato che permetteranno di sciogliere il puzzle investigativo.
ISABELLA PILIERIPAVESIO , di professione avvocato,è ormai una presenza fissa e interessante nel firmamento del Giallo italiano, e in attesa dell’imminente pubblicazione
de IL COSTRUTTORE DI CLESSIDRE parliamo oggi di SCHEGGE DI MEMORIA. Un romanzo abbastanza  singolare pur contando su due protagonisti che potremmo  definire “seriali”, il detective Baglioni e la sua compagna Bea, li fa partecipare alla vicenda attraverso varie…porte d’accesso che vanno da un prologo con un dottore che compie abominevoli operazioni a danno di giovani cavie all’apparizione del Baglioni in un grande ristorante di Londra alla caccia di indizi particolari sino all’improvvisa….irruzione in scena di un anziano psichiatra, alle prese con problemi di memoria, memoria che addirittura ci dovrebbe portare alla Londra del 1800.
Ed ecco che finalmente entra in scena una prestigiosa agenzia investigativa dove l’arrivo d una misteriosa lettera d’incarico farà partire finalmente l’indagine che da corpo alla storia e che da vita a SCHEGGE DI MEMORIA, scritto appunto dalla PILERI PAVESIO. In quella lettera erano contenuti un osso umano,un referto medico-legale, e una
proposta d’ingaggio per scoprire a chi appartenevano questi resti. E quindi l’investigatore Giò Baglioni si sposterà a Londra per risolvere il mistero della busta che proviene di là
Ma il romanzo ha anche ambizioni storiche e così l’indagine di Baglioni e della sua collega Bea ci fa compiere una ulteriore incursione,stavolta nella Londra ottocentesca con Charles Dickens, ancora un ragazzo, che cerca di rendersi utile al fratello chiuso in carcere. La ricerca che faranno a Londra porterà Baglioni sulle orme di una nobile famiglia>
dell’epoca di comportamenti non proprio inoppugnabili. E mentre i due detective italiani si muovono a Londra sospesi tra il presente e un passato misterioso che sembra quasi
voler inghiottire uno strambo professore che sta aiutando una ragazza a ricostruire il proprio passato.
Una storia complicata a doppio binario, prologo un passato che finisce in maniera tragica , e poi il ritorno al presente, un presente che f0rse nonostante il suo clima morale non
sia dei migliori può anche dar vita a un lieto fine.
Romanzo ricco di motivi e di riferimenti, di difficile classificazione, potremmo anche concordare  con chi lo definito un Rosenoir,  ovvero una storia in cui gli elementi classici
del poliziesco si mescolano ad un amore di stampo romantico, pur se poi si trovano molti elementi di letteratura horrorifica e perversa(esoterismo,violenza morale e materiale, magia nera,amori malati ), ma comunque alla fine il sentimento riuscirà a trionfare come nei romanzi rosa.
Interessante lo spunto di ambientare almeno una parte del romanzo nella Londra dell’800 e nel fare comparire tra i protagonisti nientepopodimenoche…Charles Dickens.uto Delitti,riti satanici ma anche buoni sentimenti, con il rimbalzare tra due storie dove filo comune è quell’Irving vissuyo in maniera ben più crudele nel passato, ma adesso cerca
di riscattarsi e di ritrovare il suo amore.
Una scrittura densa e che sa ben interpretare e adeguarsi ai periodi che racconta, tutto sommato piacevole alla lettura, tanti i personaggi, tanti i motivi da raccontare.

 

GIUSEPPE PREVITI

 

 


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