Il Blog di Giuseppe Previti

” ROMANZO COMUNALE” di MATTEO BORTOLOTTI – ROMANZO IN GIALLO

Un delitto viene scoperto nella sede del Consiglio comunale di Torre del Reno. Vittima l’ assessore Anna Mastellani Bisogno che viene ritrovata uccisa  nella sala dove si sta
svolgendo il  consiglio, colpita da un tagliacarte che è quello del sindaco che subito verrà accusato del delitto. Si scatena una grande gazzarra sui social contro il primo cittadi-
no e il suo partito.
Le indagini vengono affidate alla giovane Elena, maresciallo dei Carabinieri, che verrà aiutata dallo scrittore di gialli  Bartolo Matteotti e dal padre Tindaro Abate, commissario
di polizia, un tempo famoso, ma che ora soffre di amnesie. Il tempo stringe, il magistrato concede loro solo ventiquattro ore per trovare il vero assassino, visto che lo scrittore è
convinto che l’assassino non è il sindaco. Una storia molto intricata dove si mescolano vari elementi, dagli scontri politici al riciclaggio di denaro, dai furti d’opere d’arte ai falsi nelle attribuzioni, con vari personaggi quali nobili decaduti, scrittori che scalpitano, coniugi infedeli, falsi esperti, profittatori e sbafatori di professione. E ancora tante sorprese,
trucchi,false piste, per giungere alla scoperta del colpevole.

Protagonista del romanzo di MATTEO BORTOLOTTI ROMANZO COMUNALE è Bartolo Matteotti, uno scrittore di gialli, grande gloria locale del paese di Torre di Reno,
che ha deciso di aiutare nelle indagini del delitto in Comune il commissario Tindaro  e la Elena, che quale maresciallo dei Carabinieri è la responsabile delle indagini. Il commis-
sario da quando è stato colpito da un proiettile alla testa soffre di amnesie dissociative, cosicchè ricorda tutto meno che come si conducono le indagini. Elena è invece un giovane
maresciallo dei Carabinieri, di stanza appunto a Torre di Reno, e che si trova a condurre una indagine difficile visto anche l’interesse dell’opinione pubblica,
Bartolo, pur oppresso da pene d’amore( vedi…sputtanamento della ex in un’intervista), decide di mettere a disposizione dei due le sue tecniche giallistiche nel campo dell’investigazione.
Matteo Bortolotti è uno scrittore di gialli, ma non solo( sceneggiatore di serie tv di successo), e lo è ormai da lungo tempo, ha pubblicato con le maggiori case editrici. Adesso
ha creato una serie di romanzi seriali chiamandoli “Gialli pendolari“, una serie di gialli un po’di stampo classico, che lui definisce di stile anglosassone, ambientati nella
provincia, che lui considera il nucleo portante della nostra società, provincia e provincialità in primo piano, in quanto l’Italia si riflette meglio in Cento, Monza,Pontedera, che
non nei grossi centri metropolitani. Ed è in questi centri che certe figure assumono ancora più valore, il sindaco, il maresciallo deib carabinieri, il contadino, l’oste. C’è molta più
innocenza e spontaneità, qui il popolo è veramente rappresentato in tutte le sue componenti.
Una serie di storie ambientate in piccoli Paesi dell’Emilia, una serie di personaggi fissi, in testa un poliziotto che non ricorda più niente, uno scrittore che si mette al servizio degli altri, una giovane carabiniera che si coccola entrambi, una banda un po’sganasciata  che gravita attorno ai tre protagonisti, tutti pronti quando c’è da risolvere un mistero.
La storia di Romanzo Comunale è semplice: una donna, un’assessora, viene trovata morta nell’aula del consiglio comunale e il sindaco è accusato della sua morte. Si scatena una gran canea contro il poveretto sui social che lo accusano di far parte del “partito degli assassini”, ma presto scopriremo che è innocente. E tutto girerà intorno all’intrepido
Bartolo Matteotti, scrittore di gialli con il pallino delle investigazioni dal vivo, che si occuperà del caso e tra tanti colpi di scena e tante…stravaganze incastrerà il vero colpevole.
Matteo Bortolotti è da sempre una sorta di enfant prodige della letteratura gialla italiana, sempre innovativo, sempre imprevedibile, in questo Romanzo Comunale conosciamo il suo alter ego Bartolo Matteotti dandoci nel contempo uno splendido saggio di commedia mistery all’italiana, esaltando quel “giallo comico” che tanti cercano di
creare ma che pochi riescono a fare, e certamente tra chi vi riesce vi è Matteo(0 Bartolo se preferite….)
Romanzo comunale è un giallo ben confezionato con la struttura tipica del romanzo investigativo, ma che ci si diverte a leggere perché gioca un po’con il genere, senza la pretesa di mandare dei messaggi, ma solo di raccontare delle storie delle nostre terre. Storie in cui uno scrittore un po’impiccione  anziché scrivere di fatti criminosi  si fa lui
stesso parte integrante del fatto, come se entrasse dentro una storia con il pretesto di risolverla.
Altro elemento portante delle storie la provincia, l’Italia è in gran parte provincia, una provincia dai tanti misteri, e del resto tanta letteratura vi si è cimentata con ottimi risultati
vedi Agatha Christie, Colin Dexter, G:K:Chesterton, lo stesso Camilleri di Vigata.
Torre di Reno dove tutto può succedere, posto immaginario certo, ma molto meno di quel che si può pensare.Otto racconti che danno vita ai Romanzi pendolari, ispirati come detto a grandi gialli e grandi giallisti, ma   con un’originalità e una prosa molto scorrevole e divertente.
Un’avvertenza dell’autor, “leggere,leggere,leggere” ma non prendersi mai troppo sul serio…..

 

 

GIUSEPPE PREVITI

 

 


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