Il Blog di Giuseppe Previti

” IL GIORNO DEL RIMORSO ” DI COLIN DEXTER- SELLERIO

Una donna è stata ritrovata assassinata nella sua villa nei dintorni di Oxford. Era una bella signora con due figli, il marito era un bancario, lei faceva l’infermiera. Molto
conosciuta, un po’chiacchierata, non essendo un chiaro esempio di fedeltà. I suoi assassini non sono mai stati trovati, quando a distanza di anni il sovrintendente Stran-
ge a seguito di alcune telefonate anonime vuole riaprire il caso affidandolo all’ispettore capo Morse. Ma questi sembra non volersene occupare, ufficialmente è il sergente
Lewis  a condurre l’indagine, però in segreto Moore indaga anche lui.
Ci vorranno altri morti per indurre Morse a cercare di risolvere il mistero, sempre in unisono con il fido Lewis, che però in questa indagine si farà prendere da molti dubbi
sui comportamenti del suo capo. Sarà un’indagine non facile, c’è molta omertà(o se preferite riservatezza)da queste parti, sembra che tutti vogliano mantenere i loro segreti,
non vogliono che sia data troppa….pubblicità ai loro amori e ai loro odi.

E’ facile potyer affermare che la coppia Dexter/Morse sia stata una delle più affermate e conosciute nel mondo del poliziesco, non solo ingese,ma possiamo dire di tutto il mon->
do. E qui si staglia quell’autentico  grande personaggio della letteratura gialla che è stato l’ispettore capo Morse, un uomo dotato di ingegno e inventiva, reso simpatico da una>
toccante ingenuità, pur se spesso ci si chiede se è “tutto oro” quel che fa. E con lui “il servo di scena”Lewis, che per lui si butterebbe nel fuoco.
Con Il giorno del rimorso Colin Dexter ha dato l’addio al suo investigatore principe, l’ispettore capo Endeavour Morse. E con lui anche noi. In realtà l’addio risale al 1999,Dexter
camperà ancora 18 anni, ma è proprio di questi tempi che la Sellerio ha completato il ciclo.  è nel destino dei grandi “investigatori di carta” di sopravvivere al loro tempo, loro>
nonmorranno mai, ormai fanno parte dell’Eden letterario, o meglio del patrimonio letterario che si tramanda nel tempo, e così sarà accanto ai Maigret, Sherlock Holmes., Marlowe, Montalbano etc.possiamo ben collocare Morse.
!3 i romanzi pubblicati con lui protagonista tra il 1988 e il 2000. Va detto per dovere di cronaca che Dexter abbandonò il suo ispettore perché era malato di diabete come Morse,
al quale regalò anche due sue altre caratteristiche, l’amore per la musica classica e l’enigmistica. Ma Dexter è stato anche un classico esponente dell’humour inglese perché in tutte le sue opere ce lo profonde a piene mani e ne fa un altro co-protgonista di queste storie.
Il giorno del rimorso parte  dalla riapertura di quelli che oggi si chiamano Cold case, l’assassino di una donna ancora piacente, una brava infermiera che lo stesso Morse aveva
conosciuta in ospedale durante uno dei suoi periodici ricoveri in ospedale per curare il diabete. Dopo l’arrivo di due telefonate anonime il sovrintendente capo Strange decide di
riaprire il caso affidandolo a jun recalcitrante Morse. Ufficialmente sarà il sergente L>ewis a occuparsi dell’indagine, ma piano piano Morse “entra”nel caso, tanto più che ci sono
altri morti. Morse si affida come sempre al proprio intuito e alle sue geniali intuizioni che però non sempre si rivelano esatte, ma il lavoro di sponda con il diligente sergente è
difficile che non porti a risultati.
Morse è malato, forse anche molto malato, ma lui come sempre se ne infischia, falsifica le analisi, beve molto illudendosi di potersi curare a conmando. Lewis litiga spesso con il suo capo, non ne condivide sempre i comportamenti, ma il loro è un rapporto talmente consolidato che finiscono sempre per intendersi, anche se uno è troppo snob e l’altro troppo deferente. Ma non potrebbero fare a meno l’uno dell’altro….
Molte le citazioni letterarie all’inizio di ogni capitolo, molte le declama lo stesso ispettore, che poi ci incanta con la meravigliosa musica che ci fa sognare.
E’ anche vero che circola in tutto il libro un senso di morte, Morse ricorda che sua madre non parlava mai di morte ma di “attraversare il fiume”,. E quando il trapasso di Dexter viene ufficialmente annunciato è come se uno di noi ci avesse lasciato, anche se siamo convinti che non ci lascerà mai. E certo possiamo immaginarlo con fido Lewis a sedere <
all’Ashmolean Museum, con la sua proverbiale bevuta, e dire al compagno di tante avventure W£La sfido a trovare un bar con una vista  più bella di questa in tutta la Gran Bre-
tagna”.
E nel lasciare Morse al godimento dei lettori di oggi  e di domani vogliamo chiudere con con un suo consiglio” Bisogna muoversi con delicatezza, per evitare di schiacciare i sogni
altrui “,

 

GIUSEPPE PREVITI

 


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