Il Blog di Giuseppe Previti

” LA FOLLIA MAZZARINO” DI MICHEL BUSSI- EDIZIONI e/o

Il piccolo Colin Remy ha perso entrambi i genitori, il padre suicida in mare dopo il grave incidente occorso nel cantiere da lui diretto di scavi archeologici nell’isola di Mornesey
che ha provocato la morte di tre operai, la madre vittima di un incidente stradale. Colin con gli zii ma con il tempo si convince per una serie si strane coincidenze che il padre sia
ancora vivo, e così con la scusa di andare a frequentare un corso di vela alla vigilia dei 16 anni torna nell’isola.Suo intento è ritrovare il genitore, e nel frattempo scopre che il padre a suo tempo si occupava non solo degli scavi archeologici e del del restauro della vecchia abbazia ma cercava anche il leggendario tesoro detto “Follia Mazzarino”, che si>>
diceva fosse stato sepolto nell’isola.
Nell’isola vi è anche un penitenziario, e  Colin scopre anche l’antico e malsano rapporto tra gli abitanti del posto e i criminali . Ma principalmente scoprirà che non può fidarsi
degli adulti e nemmeno dei parenti. In più si ritrova depositario di un segreto che porterebbe alla scoperta del tesoro, e per questo sono in molti a dargli la caccia. Solo due
ragazzi l’aiuteranno, sono due suoi compagni di corso, la graziosa Madi e l’intelligentissimo Armand.
Fnnno corona tanti altri personaggi, l’aspirante…poliziotto Casanova, Didier il giornalista a caccia di scoop,la segretaria comunale,un burbero notaio, un marinaio pazzo ma questi sono i buoni. Poi i cattivi, gli zii, un evaso che sa troppe cose dell’isola, un personaggio doppio, e in mezzo a questui il ragazzo impegnato in una duplice caccia, ritrovare§
il padre e trovare il famoso tesoro….

In LA FOLLIA MAZZARINO MICHEL BUSSI parte dalla ricerca su  un’isola  di un tesoro che si pensa nascosto in una sorta di labirinto situato nella gallerie scavate dai monaci sotto l’abbazia di Sant’Antoine. Questo tesoro sarebbe stato nascosto dal cardinale Mazzarino, particolarmente affezionato all’isola di Mornesey. Protagonista del romanzo un ragazzo di 16 anni, Colin, che imparerà a sue spese che non ci si può fidare degli adulti.
Una trama che gioca con la storia, quella del presunto tesoro del cardinale e che, con il pretesto di una sorta di caccia al tesoro, per molti versi letale, ci presenta anche un
quadro di vita ricco di tanti personaggi buoni, cattivi, vecchi, giovani, insomma il positivo e il negativo che contraddistingue la vita umana, partendo dalla iniziazione alla
vita di un ragazzo sedicenne.
Michel Bussi aveva già pubblicato questa storia nel 2009, ora la ripresenta senza particolari innovazioni, se non che Colin in questa nuova stesura si avvale dell’aiuto di una
ragazza e un ragazzo, mentre nella prima versione erano tre maschi. Un romanzo scritto con mano leggera, pieno di avventure, di intrighi, di incubi, ma anche ricco di amore,§
azione,considerazioni anche sul rapporto tra giovani e adulti.
Un giallo che come sempre conferma le qualità di scrittore di Bussi, e questa storia è anche più interessante perché praticamente è la prima che ha scritto, Viene ambientata in
un luogo di fantasia, l’isola anglo-normanna di Mornesey. Siamo nell’agosto del 2009, quando l’atmosfera vacanzaiola è sconvolta dall’evasione di due pericolosi criminali, Entra
nella storia Colin Remy, un orfano sedicenne che ritiene che il padre , suicidatosi nel mare dell’isola anni fa, sia invece ancora vivo e si nasconda appunto nell’isola. Lui vuole ri-<
trovarlo e troverà aiuto in due compagni.
Ma della vicenda si occupa anche Casanova, la guardia che  nell’isola si occupa della sicurezza delle strade.Anche lui è a conoscenza che nell’isola si celi qualcosa di misterioso,
ma nel frattempo evadono due carcerati e l’isola si riempie di poliziotti.. Casanova si appassiona a tutta questa vicenda, uno degli evasi è un isolano,. studia la storia dell’isola
e si convince che tra i fatti di questi giorni e il misterioso tesoro che da titolo al romanzo vi siano dei legami, e quindi cercherà di venire a capo di questa intricata situazione.Un’isola che oltre tutto si rivela un pericoloso ricettacolo nel tempo di individui pericolosi, fuorilegge, gente senza scrupoli, Probabilmente sul gene dell’isola pesa l’aver “ospitato” da secoli migliaia di carceratiIl romanzo si snoda in un susseguirsi di vicende, ora imperniandole su Colin, ora su Simon, cosicché il lettore non hai mai un attimo di requie con tutto un seguito di fatti e di ingegnosi colpi di scena.
Lo stesso autore ci dice  che questo romanzo di inizio attività di scrittore è il solo da lui scritto che si svolga in un luogo immaginario, il  che gli ha permesso di spaziare ben
oltre ogni realtà. E un altro elemento importante è che bisogna immaginarsi di trovarsi di fronte a una persona che ci pare di riconoscere, salvo poi darsi del visionario,quella§
persona era defunta o scomparsa da tempo, e quindi la nostra immaginazione  deve arrendersi alla realtà dei fatti.
Ebbene se il romanzo era partito da questa impressione, cioè la certezza di Colin di aver visto suo padre, si può dire che questi temi riappariranno anche in tante sue opere successive. Vedi la ricerca dell’identità, il rapporto tra padri e figli, il tesoro tra i ruderi,lo studio e lo sfruttamento, quasi maniacale, di un’ambientazione ben circoscritta,nel
nostro caso, un’isola. Uno dei punti di forza della narrazione è poi la creazione di tanti personaggi,tutti con una loro identità, tutti più o meno necessari all’economia della storia,
a cui apportano fantasia,ironia,determinazione,voglia di far trionfare la verità.
Più approfondita certamente la storia di Colin, un ragazzo alle prese con la crudeltà della vita, con la cattiveria dei grandi capaci di ogni bassezza, e anche di mandarlo a morte
senza ripensamenti.
La storia inizia con il racconto in prima persona di Colin imprigionato e apparentemente senza scampo nel sottosuolo dell’abbazia. Lui rievoca così tutta la sua vita che lo ha por-
tato con i suoi amici a infilarsi in un’avventura tra il misterioso e il fantastico che ora sta per  concludersi tragicamente. E rivediamo come Colin è finito in quest’isola alla ricerca
del padre  che ufficialmente è morto suicida pur se lui non ci ha mai creduto,
Altro protagonista del romanzo è la misteriosa isola di Mornesey, un posto non solo adatto ai vacanzieri, amanti della natura, della vela,. del mare,delle escursioni, ma anche un
luogo pieno di misteri. Ed eccoci quindi all’abbazia, che era molto seguita dal cardinale Mazzarino, vi è stato nei secoli un vero e proprio labirinto con un grande  sviluppo di gallerie di cui non esiste una mappa  completa.
Un romanzo dove vari generi si mescolano,la storia, l’avventura,i colpi di scena, il mistero, è narrata con molto ritmo, è infarcita di dialoghi, insomma è costruita per piacere a
tanti, direi a tutti,,,,,,

 

GIUSEPPE PREVITI

 

 


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